Roc d'Azur: un patrimonio di 30 anni per scrivere il futuro
La storia della Roc d'Azur è intimamente legata alla mountain bike e è stata scritta a due mani dai più grandi campioni ma anche dalle migliaia di appassionati per i quali il grande evento della Costa Azzurra è diventato uno stile di vita. Per dimostrare questo e tracciare i 30 anni di storia, durante il miglior esempio è stato quello di creare per la prossima edizione museo dove le dati salienti del grande evento francese saranno discussi attraverso mostre, foto, video e poster delle diverse edizioni.
Nata nell'autunno del 1984 nel Massiccio des Maures, la Roc d'Azur si è installata nella Base Nature di Frejus dal 1997. Durante i suoi 30 anni di vita in cui ha visto i suoi partecipanti crescere dai sette della prima edizione, agli oltre 20.000 dell'ultima, la Roc d'Azur ha accompagnato l'evoluzione della disciplina. Dall' 8 al 12 ottobre la Roc d'Azur promette di confermarsi il più grande evento al mondo per la mountain bike.
"La Roc d'Azur deve rispettare la sua storia pur essendo decisamente rivolta verso il futuro - dice Alexander Maslin, direttore della manifestazione - La Roc d'Azur ha sperimentato diversi organizzatori, ma ha mantenuto il DNA che è la sua forza: sport e convivialità. Dal 2011, è Amaury Sport Organisation ad occuparsi dell'organizzazione, sforzandsi di rispettare questo evento e le sue migliaia di partecipanti. Pur cercando di evolvera, rimaniamo fedeli al suo spirito pionieristico e lavoriamo in linea con chi ci ha preceduto".
Tra gli eventi che faranno per la prima volta la comparsa tra i 27 in programma, nel pomeriggio di sabato la Rando Roc Famille si presenta come formato ideale per coloro che desiderano condividere con la propria famiglia una bella pedalata senza preoccupazione per le prestazioni. Venerdì sera le strade di Frejus saranno animate per la prima volta dalla Kid Roc Ruelles, un opportunità per i giovanissimi di divertirsi in un formato che entusiasma i grandi.
Tra gli eventi di contorno farò la sua comparsa un murales partecipativo creato da professionisti del settore, su cui i visitatori potranno portare il loro tocco personale sotto la supervisione degli artisti, lasciando il segno nella storia della Roc d'Azur con un lavoro di 6 metri per 1,20. I più anziani ricorderanno la Limbo Rock versione MTB che nella prima edizione della Roc d'Azur divertiva molto e che consisteva nel passare sotto un'asticella sempre più bassa. Nell'edizione 2014 il concorso verrà rispolverato sotto la supervisione di Bernard Beh, stella della disciplina che all'epoca riuscì a passare sotto 60 cm sotto l'asta.
Un altra priorità degli organizzatori sarà quella di miliorare le scenografie delle partenze per rendere il momento ancora più intenso. Sul percorso, l'atmosfera al Col du Bougnon, il mitico passaggio della Roc d'Azur dovrebbe essere particolarmente bollente per la distribuzione al pubblico di "tape-tape", nelle principali prove l'accoglienza dei vincitori, sia per gli uomini che le donne, sarà resa molto più festosa.
Dal punto di vista tecnico, per la prima volta, nelle corse più importanti del programma, il team di Alltricks.com offrirà assistenza meccanica in un punto preciso del percorso. In caso di problemi, il corridore sarà in grado di riparare la sua mountain bike, sostituendo il pezzo difettoso che potrà essere acquistato sul posto, questo servizio funzionerà in corsa ma anche nel salone espositivo.
Il Roc Test Camp permetterà diversi test di prodotti messi a disposizione da espositori e partner su un percorso dedicato.
Rispettare la storia ed essere orientata al futuro, ancora una volta la Roc d'Azur sarà fedele alla sua filosofia.