Mondiali team Relay: La Francia dopo l'Europa conquista anche il mondo
Grande rimonta di Svizzera e Repubblica Ceca che nell'ultimo giro hanno lanciato nella mischia i loro assi Schurter e Kuhlhavy. 17ª l'Italia fuori dai giochi già dal primo giro. Le forature ci hanno messo KO.
Hafjell: In Norvegia nei pressi di Lillehammer si è da poco conclusa la seconda giornata dei campionati del mondo di mountain bike. Dopo l'Eliminator corsa ieri oggi toccava alla staffetta a squadre meglio nota in campo internazionale come team Relay, specialità che ha sempre dato grandi soddisfazioni a noi italiani che eravamo campioni in carica avendo vinto non solo l'anno scorso in Sudafrica ma anche due anni orsono in Austria.
Per la verità quest'anno già agli europei di St. Wendel avevamo capito che la musica era cambiata e che sarebbe stato molto più difficile esprimersi a così alto livello. In Germania con grande rimonta eravamo riusciti a strappare un terzo posto con le unghie, oggi pensate che abbiamo concluso la gara in 17ª posizione, da come twitta Eva Lechner pare che ben 3 staffettisti abbiano forato compresa lei. A vincere sono stati gli stessi francesi che avevano vinto il Campionato d'Europa all'inizio di giugno, argento per la Svizzera e bronzo alla Repubblica Ceca.
Jordan Sarrou, Hugo Pigeon, Pauline Ferrand-Prevot e Maxime Marotte sul gradino più alto del podio
La gara: Partivano a 1000 gli svedesi che con l'elite Emil Lindgren concludevano al comando il primo giro seguiti a dieci secondi da Canada (Bouchard), Australia (McConnel) e Spagna (Hermida). Francia quinta a 17'', svizzeri decimi a mezzo minuti e i cechi quindicesimi a 40''. Noi italiani? 21esimi a 1' 37'' con Luca Braidot rallentato da una foratura. C'era il primo passaggio del testimone e le posizioni cambiavano, al comando passava l'Australia (Ivory) inseguita a breve distanza dalle furie rosse (Rodriguez Guede). La Svezia (Lindh) era scivolata in terza posizione, tallonata dai galletti francesi. Gli svizzeri erano lontanissimi, decimi a 1' 13'' e i cechi addirittura fuori dalla top ten. L'Italia con lo juniores Moreno Pellizzon era risalita 18esima posizione .
Nuovo cambiamento nel corso del terzo giro con Spagna (Jimenes) e Canada (Fortier) davanti ai francesi con la Ferrand Prevot che sentivano odore di medaglia, avevano in tasca il bronzo ma puntavano ai metalli più prezioni. Nel frattempo svizzeri (Neff) e cechi (Nash) erano risaliti in sesta e settima posizione ma parevano lontani avendo un distacco di oltre un minuto e mezzo. Gli azzurri invece erano sempre indietro e perdevano addirittura una posizione, 19esimo con Eva Lechner, pure lei vittima di una foratura.
Nel "final lap" ad attendere il testimone la Francia lanciava Maxime Marotte verso la conquista della medaglia d'oro mentre Svizzera e Repubblica Ceca speravano nel miracolo di Nino Schurter e Jaroslav Kuhlhavy. I due partivano a razzo e si mangiavano gli avversari regalando argento e bronzo alle loro nazioni. Quarti erano gli americani e quinti i tedeschi. La Spagna che passava il testimone alla donna (Martinez Rodriguez) crollava dalla prima alla decima posizione mentre i canadesi nonostante schierassero la Pendrel sono finiti settimi. L'Italia con l'under 23 Andrea Righettini chiudeva in 17esima posizione.
Domani in gara gli juniores, alle 13:00 le ragazze e alle 15:00 i maschi.
Ordine d'arrivo
1 FRANCIA 52:02
2 SVIZZERA +45
3 REPUBBLICA CECA +55
4 USA +1:25
5 GERMANIA +1:31
6 AUSTRALIA +1:36
7 CANADA +1:53
8 OLANDA +2:13
9 DANIMARCA +2:16
10 SPAGNA +2:49
17 ITALIA +4:30
IL MEDAGLIERE
Svizzera 1 oro, 2 argento
Francia 1 oro, 1 bronzo
Belgio 1 oro
Svezia 1 argento
Norvegia, Repubblica Ceca 1 bronzo
Photo: Maxime Schmid/Facebook Swiss Cycling