Le Terre Rosse : Il paradiso del biker moderno
A coronamento della settimana internazionale dedicata alla mountain bike sul Montello, domenica 29 giugno con la Marathon e la Granfondo a Volpago del Montello (TV) è andato in scena l'epilogo finale. Senza ombra di dubbio Massimo Panighel e i Pedali di Marca sono riusciti nell'intento di proporre una settimana (La Terre Rosse) che si avvicina ad eventi blasonati di oltre confine e contemporaneamente offrire l'immancabile marchio di qualità e sicurezza che contraddistingue da sempre ogni manifestazione organizzata dal Team sul Montello.
Si parla di numeri importanti che tra tutti gli eventi proposti arriva a superare i 3.000 atleti coinvolti nelle varie specialità :
XC Internazionali d'Italia
Campionati italiani Team Relay
XCE Enduro della Polveriera
Nordic Walking & Trail Running
Ghost Bike
XC Eliminator
Marathon e Granfondo Classic
Numeri da brivido che hanno visto protagonista il Montello. Molti anni fa la nominai "montagnetta assassina" per via di alcune edizioni, della storica granfondo del Montello, falcidiate dal maltempo e dal fango ma anche per l'asprezza di alcune rampe e di alcuni tratti tecnici che mai un atleta si aspetterebbe di trovare su un'asperità incastonata nella pianura veneta, che nel punto massimo supera di poco i 350m slm.
Sul Montello si sono visti atleti di spessore sfidarsi su quello che unanimemente è stato dichiarato come il percorso XC più tecnico e completo mai visto. Il percorso permanente Respira La Vita che nel 2015 sarà teatro dei Campionati Italiani XC ma oltre a questo anche le speciali dell'enduro piene zeppe di ostacoli, tratti verticali viscidi curve e controcurve, paraboliche, drop.
Come non ricordare l'emozionante uscita notturna Ghost Bike che ricalcava grosso modo il percorso Classic e poi la ciliegina sulla torta domenica mattina con il tracciato marathon di 64km e 2200m di dislivello ed il classic di 32 e 1100m. Molti gli atleti che hanno voluto saggiare le proprie doti tecniche, le proprie capacità fisiche, la propria forza e la resistenza. Pochi i vincitori assoluti, molti i ritirati perché stremati dalla fatica e dal caldo, diversi anche gl incidenti a persone e bike non senza conseguenze. Tutti però soddisfatti, appagati da tracciati inebrianti e completi come pochi.
Rispetto alla vecchia GF del Montello e XC Bosco della Serenissima il nuovo format La Terre Rosse ha imposto al biker moderno una preparazione ancor più seria, più dedizione, più sacrificio e soprattutto richiedeva di aver provato almeno uina volta le tracce che si snodavano nelle varie specialità. Sul reacciato de La Terre Rosse del Montello visto negli ultimi due anni non ci si inventa nulla, non si diventa campioni se non si hanno doti atletiche non comuni ed anche quel pizzico di fortuna che non guasta mai.
La splendida area della Casa Rossa Gobbato ed il ristorante da Celeste hanno fatto da epicentro per il cross country e per l'enduro mentre lo stadio di Volpago per la granfondo/marathon ma tutti gli atleti arrivati a Volpago hanno unanimemente applaudito la cura per il dettaglio e la preparazione del team Pedali di Marca. Patron Massimo Panighel ha coordinato un manipolo di 40 persone che hanno lavorato fittissimo dietro le quinte.
Un impegno duro che ha rubato spazio alla famiglia ed al proprio lavoro abituale un lavoro che ha richiesto capacità tecniche (vedi elettricisti, falegnami, cronometristi, segreteria) ma anche di forza, sagacia organizzativa e profonda conoscenza di ogni metro di territorio percorso a bordo della propria due ruote. Impossibile ricordare e nominare tutti i particolari siano stati essi i pacchi gara consegnati, i pasti distribuiti, i cartelli posati, le transenne, i km di cavo per permettere i collegamenti elettrici e di telecomunicazioni, l'impegno con le forze dell'ordine e di pronto soccorso o i motociclisti o i punti di lavaggio bici, le docce o altro.
E' stato tutto pressochè perfetto, una settimana che ha saputo regalare emozioni a profusione. Abbiamo visto atleti forti iscritti alla marathon terminare precocemente la gara perché increduli della durezza del percorso e ridotti con fiato corto e orecchie lunghe, abbiamo visto atleti terminare il percorso corto in tre ore per la propria soddisfazione personale, abbiamo visto una splendida vittoria ed il ritorno di Mini Mig Martinez nel XC degli internazionali d'Italia e la vittoria del "padrone di casa" Marco De Col - Team Rudy Project Pedali di Marca nell'enduro. Abbiamo applaudito il Team del Corpo forestale dello Stato nella staffetta.
Divertimento e soddisfazioni racchiusi in ore minuti e secondi e spesso immortalate dal fotografo Alessadro Billiani che, tuttavia, non sono solo un ricordo ma rappresentano la consapevolezza di aver partecipato ad uno degli eventi clou del 2014.
I Pedali di Marca ci sono e sono pronti a regalare nuove fantastiche emozioni a tutto il movimento delle ruote grasse.
Un saluto da Max Scarlino e Pianetamountainbike