Al mondiale marathon Jaroslav Kulhavy completa la collezione di ori mondiali
Jaroslav kulhavy e Annika Langvad vincono i titoli del Campionato del Mondo Marathon 2014. Il campione ceco completa la tripletta iridata, terzo titolo per la danese. Migliore degli italiani Tony Longo, 14°.
Pietermaritzburg (RSA) - Dopo essere stato Campione del Mondo XC nel 2011, aver vinto per due volte la World Cup (2011, 2013) e aver trionfato alle Ompiadi di Londra nel 2012, Jaroslav Kulhavy ha competato in Sud Africa la sua collezione iridata dominando il Campionato Mondiale Marathon 2014. Il campione olimpico che ai recenti Campionati Europei aveva fatto da scudiero al suo compagno di squadra Christoph Sauser, aveva un grande sogno per coronare la sua grande carriera, fare la tripletta iridata e ci è riuscito con una gara incredibile oggi.
Kulhavy è risorto da una serie di difficoltà che gli hanno pregiudicato le ultime due stagioni, prima i problemi di salute, poi la rotu
La gara che si è sviluppata sulla distanza di 95 Km ha avuto un inizio veloce con i tedeschi Karl Platt, Steffen Thurm, Simon Gegenheimer, il polacco Adrian Brzozka, lo svizzero Urs Huber tra i più rapidi allo start. Al primo feed zone era il Campione del Mondo 2012 Ilias Periklis a guidare il gruppo con tutti i favoriti della corsa a controllare l'azione del greco, tra loro c'erano anche gli azzurri Daniele Mensi e Tony Longo.
Al terzo punto di controllo erano Jaroslav Kulhavy e Urs Huber a fare il ritmo in un gruppetto che comprendeva il portoghese Tiago Ferreira, Christian Hynek, Roel Paulissen, Alban Lakata, Christoph Sauser, Robert Mennen, Bartlomiej Wawak, Jiri Hudecek e Tony Longo, mentre usciva di scena per la rottura del manubrio il Campione Italiano Samuele Porro. I successivi chilometri facevano la selezione e in testa alla corsa rimanevano in cinque: Huber, Kulhavy, Paulissen, Sauser e Ilias. Allo scoccare dei 50 Km Kulhavy ha aumentato il ritmo, mentre Sauser lasciava la compagnia per un'incoveniente meccanico alla sua Specialized S-Works Hardtail che costava al Campione del Mondo uscente oltre tre minuti.
Il vantaggio di Kulhavy cresceva, con Ilias a 2' 122 e Paulissen a 2' 47" in seconda e terza posizione, ma su di loro stava rinvenendo forte Alban Lakata che si trovava a 30 secondi dal belga della Torpado, avendo risolto un problema alla catena e come Sauser si era lanciato in una generosa rimonta. Kulhavy iniziava il giro finale di 21 Km con 3' 30" di vantaggio continuando a spingere a poco prima della linea del traguardo, quando è sceso dalla sua Specialized Epic e l'ha baciata, sollevandola al cielo: "E' una grande soddisfazione - ha detto ai microfoni - All'inizio non mi sentivo molto bene, ma poi quando ho attaccato le sensazioni sono state buone. Sono molto felice, questo era uno dei miei principali obiettivi della stagione e ora, sono il primo a completare la tripletta d'oro, Campionato Mondiale XCO, Olimpiadi e Campionato Mondiale Marathon. Già lo scorso anno nella gara di Kirchberg avevo questa ambizione, ma ho ben presto rinunciato. Anche il primo campione olimpico Bart Brentjens aveva tentato senza riuscirci la tripletta, sono felice di essere io il primo cha ha tutti i titoli".
Alle spalle di Kulhavy, Alban Lakata (come nel 2013 a Kirchberg si è messo al collo la medaglia d'argento, mentre Sauser finiva terzo poco distante dall'austriaco. Quarto Urs Huber, attardato da una foratura nel finale quando era terzo, quinto il finlandese Jukka Vastaranta, seguito dal polacco Bartlomiej Wawak che precedeva il belga della Torpado Roel Paulissen -"Sono contentissimo, fino al ventesimo chilometro dal finale credevo nel podio ma la fatica ha preso il sopravvento e sono stato costretto e diminuire il mio ritmo" - , Robert Mennen, Periklis Ilias, decimo il tedesco Moritz Milatz. Migliore azzurro Tony Longo 14°.
Damiano Ferraro, nonostante la lussazione del gomito riportata in allenamento, con grande spirito di sacrificio si è presentato al via, costretto però a fermarsi dopo 61 km: "Sono felice, perché nonostante il dolore sia forte, so che mi avrebbe fatto molto più male non prendere il via. Gambe buone mi hanno permesso di partire bene e portarmi nelle prime posizioni, poi i tratti tecnici e guidati mi hanno fatto subito ricordare qual era la realtà e quando ho capito di non poter più guidare la bici in sicurezza, mi sono arreso. Non credevo comunque di riuscire ad arrivare fino a quel punto, quindi sono soddisfatto".
La gara femminile (75 Km) che è iniziata 45' dopo quella maschile non ha visto
UCI MTB Marathon World Championships Men
1. Jaroslav Kulhavy (CZE) in 4 ore 15' 582, 2. Alban Lakata (AUT) a 3' 17", 3. Christoph Sauser (SUI) a 4' 13", 4. Urs Huber (SUI) a 6' 57", 5. Jukka Vastaranta (FIN) a 7' 27", 6. Bartlomiej Wawak (POL) a 7' 40", 7. Roel Paulissen (BEL) a 8' 07", 8. Robert Mennen (GER) a 9' 46", 9. Periklis Ilias (GRE) a 10' 47", 10. Moritz Milatz (GER) a 11' 11" ..... 14. Tony Longo (ITA) a 16' 03", 24. Johnny Cattaneo (ITA) a 23' 34", 33. Luca Ronchi (ITA) a 30' 12", 35. Daniele Mensi (ITA) a 31' 55", 36. Johannes Scweiggl (ITA) a 32' 08", 43. Juri Ragnoli (ITA) a 39' 38"
UCI MTB Marathon World Championships Women
1. Annika Lagvad (DEN) in 3 ore 50' 53", 2. Sabine Spitz (GER) a 5' 26", 3. Tereza Hurikova (CZE) a 8' 56" , 4. Esther Suss (SUI) a 16' 13", 5. Arianne Kleinhans (SUI) a 20' 38", 6. Robyn De Groot (RSA) a 21' 36", 7. Jennie Stenerhag (SWE) a 23' 00", 8. Jeannie Bonford (RSA) a 31' 17", 9. Alice Pirad (BEL) a 37' 15", 10. Regina Genser (GER) a 37' 56"