Bike Four Peaks: vinta da Sauser la prima tappa da Leogang a Lofer

Massimo De Bertolis ha concluso la prima tappa in dodicesima posizione

Leogang (Austria): La Bike Four Peaks è partita alle ore 10 ai piedi della pista di downhill che il prossimo 12 giugno ospiterà i funamboli del ranking mondiale. In prima fila mostri sacri della mtb mondiale. Come anticipato ieri il team Canyon-Topeak ha schierato Alban Lakata, Kristian Hynek e Robert Mennen. Rispondeva Specialized con Sauser e a ruota il team Centurion Vaude con Kauffman. Tra gli italiani presente solo Massimo De Bertolis e vari master.

 

 

La prima salita mette subito le cose in chiaro anche se la vera selezione non verrà mai veramente fatta a causa di un percorso non molto tecnico e molto adatto a pedalatori e passisti. Unico "scoglio" di giornata la discesa che dopo lo scollinamento proseguiva verso l'imbocco dell'"Hangman trail", single track artificiale che nella prima parte percorre la pista di downhill molto tecnica e difficile mentre nella seconda parte diventa molto più scorrevole e molto veloce. La rimanente parte del percorso intervalla tratti di pista ciclabile e salite molto pedalabili ma ancora asfaltate con tratti di sterrato battuto fino ai valichi alti. Le discese molto veloci necessitavano comunque di molta attenzione visto che il terreno spesso mosso portava fuori traiettoria.

 

La corsa dei pro, continuava senza scossoni particolari fino al rettilineo d'arrivo dove Christoph Sauser (Specialized) tagliava per primo il traguardo davanti a Kauffman (Team Centurion Vaude) che a sua volta aveva la meglio su Kristian Hynek Canyon-Topeak Team in una volata tra i viccolo del piccolo borgo austriaco. Il portacolori italiano Massimo De Bertolis tagliava il traguardo in ottima 12esima posizione con un ritardo di circa 10 minuti dallo svizzero della Specialized.

 

 

Inutile spendere parole sull'organizzazione. La Ley Events, organizzatrice anche della Craft Bike Transalp è ormai una macchina collaudata nelle gare a tappe e non. Logistica perfetta, location ottima, servizi di primissimo livello, assistenza ai biker senza rivali. Forse poca presenza di stand espositivi nella zona di partenza e poca atmosfera di gara e intrattenimento anche se come sappiamo i biker solitamente non sono animali notturni.

 

Qualche perplessità però ce l'ha lasciata il percorso. Bello nei primi chilometri ma poi tra la lunga ciclabile di raccordo tra le due vallate e l'inizio della seconda e terza salita troppo asfalto per biker affamati di sterrato e single track. Ora la carovana riposa nel caratteristico paesino tirolese di Lofer. Tra un massaggio, un pasta party e una buonissima birra austriaca anche oggi arriverà la notte ristoratrice.

 

La tappa ha lasciato nelle gambe 76 chilometri con 2200 metri di dislivello che hanno bisogno di essere smaltiti in fretta visto che domani da Lofer si arriverà a Kirchberg percorrendo altri 75 chilometri con 2500 metri di dislivello.

 

La battaglia per la vittoria è appena iniziata, pro e master saranno pronti alle 9 di domani per un'altra emozionante avventura sperando di trascorrere qualche chilometro in più dove mettere alla frusta le proprie mtb.

 

Emanuele Iannarilli

 

 

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