Damiano Ferraro è il leader indiscusso del Trek Zerowind. Sua anche la Andora Bike
Bel duello tra il trevigiano del team Selle San Marco Trek e Luca Ronchi dell'Avion Axevo. Simona Mazzucotelli ha la meglio tra le donne.
Andora (SV): Terza vittoria su tre gare valevoli per il circuito Trek Zerowind per Damiano Ferraro, il portacolori del team Selle San Marco Trek, che riesce per la prima volta a conquistare la vittoria in terra ligure alla Andora Bike, dopo il terzo posto dello scorsa edizione. Il corridore trevigiano è riuscito a piegare dopo un duro testa a testa il portacolori team Avion Axevo Luca Ronchi, oggi in veste leader, in quanto il suo capitano Mirko Celestino era impegnato in primissima persona nell'organizzazione della gara.
Le previsioni meteo avevano preannunciato bel tempo e così è stato, con Andora, cittadina dell'estremo confine occidentale della provincia di Savona, che accoglieva oltre 600 concorrenti con un limpido sole, velato solo di passaggio da alcune innocue nubi.
Temperatura gradevole soprattutto nei tratti soleggiati, praticamente condizioni ideali per trascorrere in mtb alcune ore sugli splendidi sentieri che la neonata associazione Andora Race, nata quest'anno e frutto dell'unione delle due locali società CeleBike ed Andora Triathlon, avevano preparato per il variegato gruppo di concorrenti provenienti da tutto il nord Italia.
Numerosi i big schierati ai nastri di partenza, orfani per l'occasione del padrone di casa, personaggio simbolo del nostro mondo, oggi a bordo del suo quad per rimanere, anche in questa occasione, a stretto contatto con i concorrenti, anche della seconda metà del plotone.
Centro nevralgico della manifestazione e luogo ove erano concentrati tutti i servizi, sia pre che post gara, tornava ad essere il Parco delle Farfalle di Andora, come nella prima edizione della manifestazione, da dove veniva dato puntualissimo alle ore 10.00 il via alla gara sotto due enormi archi gonfiabili.
Il percorso ricalcava per una grandissima percentuale quello dell'edizione precedente, introducendo solo il transito nella prima parte sul crinale di Laigueglia di alcuni nuovi single-track, in un vero e proprio dedalo di sentieri che disegnano la zona, un vero paradiso per gli appassionati di mtb. Introdotta anche una dura variante sterrata alla seconda salita verso Conna, che faceva uscire i concorrenti dall'asfalto, per una discesa sterrata ed una durissima e ripida risalita.
La prima parte della gara prevedeva la dura salita del Metanodotto, un tratto irrinunciabile per tutte le gare organizzate nella zona, che portava i concorrenti sul crinale che sovrasta l'abitato di Laigueglia. Appena partiti e percorso a grande velocità il tratto pianeggiante introduttivo che portava all'imbocco della salita, sulle dure rampe cementate del sentiero rimanevano bel presto soli in testa Luca Ronchi e Damiano Ferraro. Ronchi sembra subito in grande forma e sale con un ritmo impressionante e Ferraro deve stringere i denti per rimanere a ruota dell'avversario.
Subito irrimediabilmente staccati tutti gli inseguitori, i colombiani Arias Cuervo e Botero Salazar, Francesco Martucci, Lazzaroni, Degasperi e tutti gli altri alfieri del team KTM Protek Torrevilla. Per tutta la prima parte di gara il copione rimane immutato, con Ronchi scatenato in testa e Ferrero a ruota che non cede un millimetro.
Ritornati ad Andora, dopo una serie di sali-scendi iniziava la seconda asperità della giornata, che portava i corridori alle frazioni di Garassini, Conna, e successivamente al tratto più temuto: la "salita delle 6 rampe", costituita da sei ripidissime rampe, racchiuse in un chilometro fino a raggiungere il secondo GPM di giornata.
La coppia di testa continuava le proprie schermaglie, con Ferraro che iniziava a prendere le misure a Ronchi in attesa di provare il colpo a sorpresa. Poco prima dell'abitato di Conna Ferraro scattava, dapprima Ronchi riusciva a chiudere il buco, ma il successivo scatto era fatale e Ferraro riusciva a prendere un leggero vantaggio riuscendo ad incrementare sulle successive sei rampe.
L'ultima fase prevedeva il lunghissimo single-track verso le antenne che separano Andora dalla cittadina di Cervo e dalla provincia di Imperia. Impegnativa ma bellissima la discesa sui tracciati del Superenduro, cercando con front e le bike da xc di evitare i trampolini e toccate le prime abitazioni di Cervo si risaliva per l'ultima volta verso le antenne per poi scendere sul versante di Andora su un entusiasmante single-track sopra l'autostrada.
Ferraro cercava di scendere deciso senza prendere rischi e riusciva a tagliare il traguardo in poco più di 2 ore e 7 minuti anticipando di circa un minuto il suo grande avversario. Terzo all'arrivo Botero Salazar che staccava tutti i suoi avversari e conquistava meritatamente il terzo gradino del podio.
Il resto dei corridori arrivava alla spicciolata, staccati di pochi secondi l'uno dall'altro con Francesco Martucci (Bike Cherasco) davanti Arias Cuervo e Luca Gandola.
Ancora più combattuta la gara femminile con tre ragazze in lotta per la vittoria e le prime cinque all'arrivo racchiuse in pochi minuti. La favorita Simona Mazzucotelli (Supermercati Massi) prendeva inizialmente la testa, ma veniva successivamente superata da Nicoletta Bresciani del team Scott e da Costanza Fasolis (Repartosport LeeCougan) sempre protagonista nelle gare liguri di inizio stagione.
La Fasolis prendeva la testa della corsa nella seconda salita, mentre la Mazzucotelli iniziava una rimonta che la portava dapprima al secondo posto e successivamente sulle sei rampe e superare una provata Costanza Fasolis.
Vittoria quindi per la Mazzucotelli in 2 ore e 48 minuti, con un vantaggio di 50 secondi su Costanza Fasolis e 4 minuti sulla Bresciani, terza al traguardo e avvicinata nel finale da Maria Cristina Nisi.
Arrivati i migliori al traguardo iniziava l'arrivo di tutti gli amatori, soddisfatti delle bellissima giornata di sport: un tracciato in condizioni eccezionali, panorami stupendi, che forse però in pochi hanno potuto apprezzare, poiché il percorso era sempre divertente, mai banale, impegnativo in alcuni tratti, ma mai pericoloso. Moltissimi i single-track, tra cui uno "infinito", lungo parecchi chilometri, che collegava le sei rampe con l'inizio della discesa su Cervo. Ottimamente segnalato e presidiato il percorso con numerose autombulanze pronte ad intervenire.
All'arrivo anche le docce erano ubicate presso il parco, con la possibilità per i concorrenti di lasciare le mtb custodite a cura dell'organizzazione e di godersi doccia, pasta-party e premiazioni in tutta tranquillità.
Ordine d'arrivo maschile
1 FERRARO DAMIANO EL 1 TEAM SELLE SAN MARCO-TREK 02:07:23.34 22,14
2 RONCHI LUCA EL 2 AVION AXEVO 02:08:37.54 21,93
3 BOTERO SALAZAR JHON JAIRO EL 3 KTM PROTEK TORREVILLA 02:10:50.15 21,55
4 MARTUCCI FRANCESCO EL 4 BIKE CHERASCO TEAM ASD 02:12:04.90 21,35
5 ARIAS CUERVO DIEGO ANTONIO EL 5 KTM PROTEK TORREVILLA 02:12:05.55 21,35
6 GANDOLA LUCA UN 1 KTM PROTEK TORREVILLA 02:12:26.35 21,29
7 DEGASPERI IVAN M1 1 TEAM TODESCO ASD 02:12:34.85 21,27
8 LAZZARONI OSCAR M3 1 WR COMPOSITI RACING ASD 02:12:35.07 21,27
9 COLOMBO SIMONE M2 1 KTM PROTEK TORREVILLA 02:12:38.10 21,26
10 MORETTI STEFANO EL 6 KTM PROTEK TORREVILLA 02:12:57.66 21,21
Ordine d'arrivo femminile
1 MAZZUCOTELLI SIMONA DE 1 MASSI´ SUPERMERCATI 02:48:17.70 16,76
2 FASOLIS COSTANZA DE 2 REPARTOSPORT-LEECOUGAN 02:49:08.96 16,67
3 BRESCIANI NICOLETTA DE 3 SCOTT RACING TEAM 02:52:24.96 16,36
4 NISI MARIA CRISTINA DE 4 ALBISOLA BIKE 02:52:47.22 16,32
5 MENAPACE LORENZA DE 5 TITICI LGL PRO TEAM 02:55:06.97 16,11
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