Easy Cup MTB: Analisi post gara della X-Bionic Challenge
Matteo Pedrazzani coordinatore del nuovo circuito analizza pregi e difetti della X-Bionic Challenge, corsa domenica sotto la pioggia che ha messo a dura prova percorso e organizzazione.
Asola (MN): "E' stata dura!! Sicuramente molto dura per gli atleti, ma altrettanto dura per chi ha il compito di gestire la manifestazione". Queste la parole di Matteo Pedrazzani, presidente del Team organizzatore delle tre gare del circuito Easy Cup Mtb. "Purtroppo quest'anno siamo stati molto sfortunati, la domenica prima e quella successiva un bel sole caldo, la domenica della X-Bionic Challenge pioggia. Nelle precedenti 5 edizioni, non aveva mai piovuto, quest'anno abbiamo pagato dazio. E' stato un peccato. Alcuni uomini del Team avevano fatto un gran lavoro per "inventare" un percorso bello e divertente; ci erano riusciti.
Ma la pioggia incessante della mattina ha rovinato tutti i piani. Da presidente ammetto che abbiamo commesso degli errori di valutazione. Il sopralluogo della mattina aveva dato esito positivo circa le condizioni del percorso: Il meteo diceva che la pioggia avrebbe smesso di scendere attorno alle 10.00 ... così non è stato e alcuni tratti sono diventati impraticabili. Su qualche pezzo siamo intervenuti, forse un po' troppo tardi. Sembra facile togliere dei pezzi, ma a corsa avviata è molto difficile fare delle modifiche. Inoltre se aggiungiamo tutte le emergenze alle quali abbiamo dovuto rispondere, ritengo che il lavoro fatto dal mio team è sicuramente encomiabile. Avevamo 4 autoambulanze e 4 dottori, era prevista una scopa alla fine abbiamo inserito 4 mezzi scopa.
Sicuramente è stata una esperienza importante anche per noi, a difesa del lavoro fatto, aggiungo che alla fine i pezzi impraticabili non erano chilometrici, si trattava di pezzi brevi, ma sufficienti per rendere il percorso davvero duro. Da non dimenticare anche che sono poche le gare dove 1.000 persone possono fare la doccia calda e trovare poi una struttura accogliente e riscaldata per recuperare le energie disperse.
La mia analisi potrebbe sembrare negativa, ma no è così. A me piace ricercare i difetti e gli errori, ma nel complesso ritengo assolutamente positiva la riuscita della manifestazione, ovviamente tenendo conto delle condizioni meteo. Un evento di queste dimensioni non può essere visto solo per il percorso bagnato e con qualche, ripeto qualche tratto impraticabile, ma deve essere giudicato nel complesso, pre-gara, assistenza e presenza di personale durante la gara (oltre cento persone) e posta gara.
Voglio aggiungere solo un commento tecnico sulla evoluzione del circuito. Sembrava che la gara di Asola, fosse la gara "materasso" fra le tre prove, una gara a "basso coefficiente" per la classifica del'Easy CUP, ma non è stato così. Coloro che l'hanno portata a termine, sicuramente hanno ancora molte carte da giocare per il proseguo del circuito, coloro che non l'hanno fatta, sono fuori gioco. Vuoi vedere che la X-Bionic Challenge si rivelerà la gara determinate del circuito? "
Alcuni passaggi sulle sommità delle colline permetteranno di vedere Sirmione, Peschiera, Lazise e sullo sfondo la maestosità del Monte Baldo.
Un continuo "mangia e bevi" tra vigneti, uliveti e campi di grano; capezzagne che si alternano a single track in sotto bosco, ripide salite seguite da veloci discese ... insufficienti per poter recuperare fiato. Ci sarà da divertirsi.
web: www.easycupmtb.it