Mondiali XC: Engen e Van der Ploeg iridati nell'Eliminator. Ottimo Silvestri: quarto

L'australiano Paul Van der Ploeg vince a sorpresa il titolo iridato del Cross Country Eliminator, beffando Daniel Federspiel (Austria), Catriel Andres Soto (Argentina) e il nostro Elia Silvestri. Pronostici rispettati tra le donne con la Engen (Svezia) davanti a Neff e Indegaard (Svizzera). Eva Lechner fuori a quarti.

Pietermaritzburg (Sud Africa) - Chiusura double face per la rassegna iridata che si è svolta al Cascades MTB Park di Pietermaritzburg: nel Cross Country Eliminator, se in campo femminile era facile pronosticare il bis mondiale della svedese Alexandra Engen (nonostante la svizzera Jolanda Neff abbia fatto di tutto per mettere in discussione il risultato), tra gli uomini la sorpresa si chiama Paul Van der Ploeg, australiano classe 1989, che prima di oggi aveva all'attivo solo alcuni titoli di campione d'Oceania raccolti nelle categorie Under 23 e Junior. Che beffa per Daniel Federspiel: l'austriaco, leader di coppa e vicitore di due prove di World Cup, si è dovuto accontentare della piazza d'onore. Medaglie di bronzo per la svizzera Linda Indegaard e per l'argentino Catriel Andres Soto, dato tra i favoriti insieme a Federspiel. 

 

L'Italia c'è, anche senza medaglie: Elia Silvestri, che passerà alla storia come il primo campione italiano della specialità, è arrivato in finale chiudendo al quarto posto. Ancora sfortuna per Eva Lechner, ostacolata involontariamente dalla sudafricana Strauss nei quarti di finale. Tra i migliori sedici anche Anna Oberparleiter e Luca Braidot.

 

 

Anche l'evento collocato all'interno dei Campionati Mondiali ha evidenziato come vi sia una certa riluttanza a parteciparvi da parte dei big: basti pensare che in campo maschile, dei primi dieci di ieri, si sono presentati al via delle qualificazioni solamente Manuel Fumic, Stephane Tempier, Ondrej Cink, Jaroslav Khulavy, e Maxime Marotte, con i primi due che non hanno nemmeno superato il round di qualificazione, chiudendo rispettivamente 67° e 89°. Tra le donne invece la campionessa del mondo Julie Bresset è stata eliminata agli ottavi di finale, nella batteria dominata da Jolanda Neff e Nathalie Schneitter, imitata poco dopo da Maja Wloszczowska, fuori nella batteria in cui è giunta seconda la nostra Anna Oberpareiter.

 

Per una volta però possiamo dirlo: peccato che siano mancati i big, perchè il tracciato di 820 metri disegnato dagli organizzatori meritava, e mai fin'ora si era corsa un XCE su un percorso tanto tecnico e divertente. Le rocce, marchio di fabbrica del Cascades MTB Park, hanno messo tutti alle corde, ne sono la prova i distacchi talvolta nell'ordine dei secondi. Non solo una gara a chi andava più forte, ma anche una dimostrazione di tecnica da parte dei riders. Aggiungiamo anche qualche caduta ad onor di pubblico, e lo spettacolo è completato.

 

Nella gara maschile, il gioco delle qualificazioni ha messo subito di fronte, nella batteria numero 1 degli ottavi di finale, tre pezzi da novanta della specialità: il campione del mondo in carica Ralph Naef (Svizzera), ed il 2° e 4° del ranking mondiale nell'XCE, Simon Gegenheimer (Germania), Fabrice Mels (Belgio), più il ceco Ondrej Cink, con il belga ed il tedesco che si sono qualificati ai quarti di finale. In un colpo solo Gegenheimer e Mels vengono eliminati a sorpresa nei quarti, per mano di Soto (Argentina) e Wildhaber (Svizzera). 

 

 

La parte bassa del tabellone, decisamente meno affollata di grandi nomi, porta alla ribalta il nostro Elia Silvestri, che arriva sino alla semifinale. Ed è spettacolo: l'australiano Van der Ploeg passa avanti all'inizio con una manovra non proprio ortodossa, Silvestri è terzo, ma a causa di un errore a metà tracciato finisce quarto. La lotta per il secondo posto sembra ristretta a Francia (Perrin) e Germania (Eyring), ma sulla linea d'arrivo è Silvestri a beffare i due, troppo presi a controllarsi a vicenda in volata.

 

La finale sembra già scritta, con Federspiel favorito d'obbligo, e il solo Soto, almeno sulla carta, capace di contrastarlo. Invece Van der Ploeg ripete il copione della semifinale, passando grintosamente l'austriaco al primo tornante e piazzandosi saldamente in testa. Federspiel spinge a tutta, sperando in un'esitazione dell giovane australiano, ma non succede più nulla: un incredulo Van del Ploeg (e noi più di lui) si lascia andare ad un esultanza poco contenuta. Federspiel si accomoda mestamente sul secondo gradino del podio, Soto sul terzo. "Drammatica" la sorte del nostro Silvestri: quattro al via per tre medaglie, ed il legno tocca a lui. La stanchezza dei turni precedenti si è fatta sentire nelle gambe, ma gli vanno fatti i complimenti per aver dato tutto ed essere arrivato con pieno merito a giocarsi la vittoria.

 

 

Classifica finale Men's XCE

1 Paul Van der Ploeg (Australia)

2 Daniel Federspiel (Austria)

3 Catriel Andres (Soto)

4 Elia Silvestri (Italia)

5 Andy Eyring (Germania)

6 Marcel Wildhaber (Svizzera)

7 Raphael Gagne (Canada)

8 Titouan Perrin Ganier (Francia)

 

Luca Braidot: eliminato ai quarti di finale

Andrea Tiberi: eliminato agli ottavi di finale

Gioele Bertolini, Mirko Tabacchi, Daniele Braidot: non qualificati

Andrea Righettini: non partito

 

Per quanto concerne le donne, Jolanda Neff è colei che è apparsa più brilante fin dalla prova di qualificazione, dove ottiene il miglior tempo. Nelle batterie poi miete vittime a forza di solide prestazioni: vince gli ottavi facendo fuori Julie Bresset, domina i quarti eliminando la compagna di squadra Schneitter, e nel 2 contro 2 tra Svizzera e Germania della semifinale trascina con se la tedesca Nadine Rieder, con la collaborazione dell'elvetica Stirnemann, fermata sull'ultima rampa da un problema tecnico.

 

 

Nella parte bassa del tabellone, sfortunatissima la nostra Eva Lechner: dopo aver dominato la batteria degli ottavi di finale, nei quarti si è scontrata con la padrona di casa Strauss, che nel tentativo di esibirsi in un'acrobazia "alla Schurter" sull'ultimo salto, è caduta rovinosamente, coinvolgendo Eva che si trovava appena dietro di lei, in terza posizione. La Engen ha quindi buon gioco anche in semifinale, dove vince davanti alla Svizzera, rappresentata da Linda Indegard.

 

Neff vs Engen in finale, ma con loro ci sono anche la terza e la quarta migliore delle qualificazioni: la svedese parte meglio, ma un suo errore a metà sembra riaprire i giochi. La Neff paga la fatica dei turni precedenti in salita e per la Engen è bis mondiale. Al terzo posto Linda Indegaard, che come la Rieder, quarta, non è mai stata in lotta per i due gradini più alti del podio.

 

 

Classifica Women's XCE

1 Alexandra Engen (Svezia)

2 Jolanda Neff (Svizzera)

3 Linda Indegaard (Svizzera)

4 Nadine Rieder (Germania)

5 Kathrine Stirnemann (Svizzera)

6 Lena Putz (Germania)

7 Helen Grobert (Germania)

8 Ingrid Sofie Jacobsen (Norvegia)

 

Eva Lechner: eliminata ai quarti di finale

Anna Oberparleiter: eliminata ai quarti di finale 

 

Per l'Italia secondo posto finale nel medagliere, vinto dalla Svizzera:

1 Svizzera (3 oro, 1 argento, 2 bronzo)

2 Italia (2 oro, 1 argento, 1 bronzo)

3 Germania (1 oro, 2 argento, 2 bronzo)

4 Francia (1 oro, 2 argento)

5 Svezia (1 oro)

5 Australia (1 oro)

7 Canada (1 argento)

7 Polonia (1 argento)

7 Austria (1 argento)

10 Ucraina (1 bronzo)

10 Spagna (1 bronzo)

10 Olanda (1 bronzo)

10 Argentina (1 bronzo)

 

 

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