Merida Italia Team, bene ma non benissimo in Val di Sole

Unica tappa italiana della Coppa del Mondo di Mountain Bike 2013, quella di Commezzadura rappresenta ogni anno un evento imprendibile per atleti, spettatori, ed addetti ai lavori. Le prestazioni degli atleti di Merida Italia Team soddisfano nonostante gli inconvenienti.

Le gare per il team sono iniziate sabato, quando è andata in scena la competizione dedicata agli Open. Grandi aspettative per il campione estone Martin Loo, che però purtroppo subisce l'anomala rottura della catena pochi metri dopo il via. Un chilometro di corsa fino alla feed-zone per Martin, con la bici in spalla, ripartendo con oltre tre minuti di ritardo dalla testa della corsa.

 

Ma nonostante questo non si è perso d'animo, riuscendo a realizzare addirittura il dodicesimo tempo sia nel secondo che nel quinto giro, recuperando così diverse posizioni. Tanto di cappello per il carattere e per la determinazione, ma resta il rammarico per non aver potuto sfruttare l'occasione di un'ottima gamba. Ed in questi casi lo spirito giusto, si sa, è quello di guardare alla prossima corsa con rinnovato entusiasmo.

 

 

Solo un Under23 in gara sabato pomeriggio, nella competizione a loro dedicata, il valtellinese Lorenzo Samparisi. Stefano Valdrighi, infatti, ha dovuto dare forfait a causa della febbre avuta in settimana. Lorenzo è partito forte, come è nel suo stile, in progressione fino a metà gara ed amministrando nella parte finale un leggero calo, ma ottenendo comunque un ottimo 22° posto finale. Tale risultato, unito alle svariate buone prove in questa prima parte di stagione, gli sono valse la convocazione per i campionati europei XCO che si terranno a Berna, in Svizzera. Solamente al secondo anno tra gli Under23, infatti, Lorenzo si conferma come uno dei migliori bikers italiani.

 

Domenica, invece, è stata la volta della categoria Junior. Alessandro Naspi ha corso tra i convocati della nazionale, correndo bene ed assaporando la speciale sensazione che dà indossare la maglia azzurra per la prima volta, ma senza farsi condizionare. Il marchigiano ha gestito bene lo sforzo, spalmandolo per tutto l'arco della gara fino a guadagnare la 34^ posizione finale.

 

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