World Cup in Val di Sole, nell'XCE vittorie di Federspiel e Engen

L'austriaco da spettacolo nella giornata uno della World Cup in Val di Sole. Senza storia anche la gara femminile, col ritorno alla vittoria della Engen. La Oberparleiter migliore delle italiane (8^).

Commezzadura (TN) - Dominio Engen e prova di forza (e di testa) di Federspiel. Sono questi i verdetti delle prove di Cross Country Eliminator, che questa sera hanno aperto la 4 giorni off road in Val di Sole. Commezzadura torna ad ospitare, a due anni di distanza, i maestri della mountain bike mondiale, che oggi hanno dato spettacolo lungo gli 850 metri del tracciato ricavato nella parte bassa del percorso che sabato ospiterà la prove del cross country, caratterizzato da una breve salita iniziale ed uno spettacolare passaggio tra le curve paraboliche solitamente dedicate al Four Cross.

 

Trentadue gli uomini e sedici le donne qualificate alle batterie finali, tra cui quattro italiani: Andrea Righettini del Focus XC Italy Team, Martino Fruet e Anna Oberparleiter dell'Arcobaleno Carraro Team, e Alessia Bulleri del GS Forestale.

 

 

La Val di Sole offre delle sorprese già nei quarti di finale: fuori Kenta Gallagher e Christian Pfaffle, rispettivamente 1° e 2° nella tappa di Nove Mesto Na Morave; il britannico ha tentato di cogliere il sorpresa il francese Geneste alla parabolica, nel tentativo di conquistare il secondo posto, finendo però con l'agganciarlo e venire eliminato. Problemi meccanici nei metri iniziali invece per Pfaffle.

 

Nei quarti si metteva in mostra l'argentino Andres Catriel Soto, miglior tempo nelle qualifiche, che trascinava con se in seminifinale il tedesco Gegenheimer. Nessun problema per il sudafricano Buys e il belga Mels, così come, nella terza batteria, per il vincitore di Albstadt Daniele Federspiel e lo sloveno Miha Halzer. Brividi invece per il francese Canal e lo svizzero Wildhaber, che per poco non venivano beffati in volata dal tedesco Stiebjahn.

 

La prima delle due semifinali si apriva con i guai meccanici di Philip Buys, mentre Andres Soto andava in difficoltà nella prima salita. Via libera a Mels e Gegenheimer, almeno fino al rettilineo finale, quando un Soto non domo provava a rifarsi sotto senza successo. Lo spettacolo vero e proprio però era nella seconda batteria: nello spazio dei primi 50 metri Wildhaber entrava in contatto con Halzer, e quest'ultimo si trovava praticamente a dover ripartire da fermo, mentre Federspiel prendeva il largo seguito da Canal. Seminifinale chiusa? Niente affatto! Wildhaber si rifaceva subito sotto a Canal, ma allo scollinamento si trovava appena dietro un incredibile Halzer, che metteva il sigillo sul secondo posto con un sorpasso da urlo nella parabolica ed andava a prendersi con le unghie e con i denti la finale.

 

 

"Ho corso seguendo una tattica: ho salvato le energie per la finale ed utilizzarle tutte per staccare gli avversari in salita". Le parole di Daniel Federspiel meglio non possono descrivere la finale a quattro: partiva forte il belga Mels, ma nella breve rampa l'austriaco sfogava tutta la sua grinta per scollinare con quasi due secondi sugli avversari. Nulla da fare per Miha Halzer, colto letteralmente di sorpresa dall'attacco di Federspiel, e nemmeno per Gegenheimer, che bissa il terzo posto di Nove Mesto. 

 

 

Nella finalina per il 5° posto vittoria amara per lo sfortunato Buys, che chiude davanti a Wildhaber, Soto (arrivato spento nei turni che contavano), e per Canal. Con questa vittoria Daniel Federspiel stacca ulteriormente Miha Halzer nella classifica mondiale (140 punti contro i 95 dello sloveno), mentre sale al terzo posto il tedesco Simon Gegenheimer. 

 

Per quanto riguarda gli italiani, nei quarti di finale Andrea Righettini del Focus XC Italy Team (25° tempo nelle qualificazioni) ha provato a difendersi fino allo scollinamento, per poi cedere il passo nella prima delle due paraboliche e concludere 3° della propria batteria. Stessa sorte anche per Martino Fruet (28° nelle qualificazioni), finito 4° nella stessa batteria di Miguel Martinez dell'FRM Factory Team (3°). 

 

 

Veniamo ora alle donne. Assente la Rissveds, vincitrice a Nove Mesto, gli occhi erano tutti puntati sulla connazionale Alexandra Engen, leader di coppa e vincitrice della tappa inaugurale di Albstadt. Nei quarti di finale venivano eliminate, nella stessa batteria, la nostra Alessia Bulleri e soprattutto la tedesa Nadine Rieder, terza ad Albstadt, vittima di un guasto meccanico in salita, lasciando strada ad Anna Oberparleiter, che così si qualificava per la semifinale.

 

 

Seminifinali all'insegna della Svizzera: Linda Indergard, Kathrin Stirnemannv e soprattutto una irresistibile Jolanda Neff (mai in difficoltà nelle sue batterie), che lanciavano un segnale alla Engen in vista della finale, mentre la nostra Oberparleiter finiva quarta nella batteria della svedese leader di coppa.

 

Ma come per la gara maschile, la XCE si dimostrava nuovamente una gara da affrontare con il cuore e con la testa, cercando di dare tutto nelle poche centinaia di metri del tracciato, senza però esaurire le energie in vista dei turni successivi: proprio quello che succedeva a Jolanda Neff, fuori dal podio già all'inizio della salita, mentre Alexandra Engen, grazie ad una partenza super, andava a conquistare la seconda vittoria di stagione. Secondo posto per la Stirnemann, terza l'altra svizzera Indergand.

 

 

"Oggi non è stato facile vincere: c'era una salita molto dura, che ho dovuto fare a tutta per scollinare davanti e tenere le mie linee nella parte più tecnica. Non era facile nemmeno avere tre svizzere contro, e in più mi è toccata la partenza dal lato esterno, che mi ha costretto a spingere ancora di più all'inizio per no restare dietro in salita", le parole a caldo della Engen. La svedese si conferma così leader della World Cup con 30 punti sulla Stirnemann e 70 sulla Risvedss.

 


 

5° posto appannaggio della norvegese Jacobsen, 8^ la nostra Anna Oberparleiter.

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