Tunisia Desert Bike: Il vento del deserto protagonista nel terzo giorno di gara

Iannarilli si prende la rivincita tra il vento desertico tunisino. Colagiacomi non molla un metro e Paola Pezzo prova a rimanere incollata al podio.

Tunisia Desert Bike: Ancora il vento, ancora la sabbia, ancora il deserto hanno messo a dura prova i biker, già stanchi dalla tappona di ieri e soprattutto dalle fatiche fatte per solcare il vento costantemente presente in questa parte di deserto, stupenda bellissima ma a tratti odiosa per i suoi tratti di sabbia non pedalabile.

Attesa prima dello start. Problemi sul percorso. Le folate di vento tra il check point 2 e check point 3 erano molto forti tanto da convincere il c.o. a fare una ricognizione ulteriore per verificare le condizioni. Alle 10.50 viene comunque dato lo start tenendo monitorati i cambiamenti di direzione del vento.

 

 

Prima parte di gara molto tranquilla, dove in tanti davanti procedono compatti senza volersi scoprire troppo forse anche un po' allarmati da quello che li aspetterà per 25 chilometri. I primi 20 infatti sono con il vento a favore e si prestano ad andature sostenute ma i biker decidono di non attaccare. Rompe gli indugi però Iannarilli, deciso a recuperare dopo la brutta prova di ieri che dopo 15 chilometri "imbeccato" da Paola Pezzo, parte forte prendendo subito un buon margine senza aver risposte dalle retrovie.

 

A circa 30 chilometri dal termine la musica cambia. Il vento laterale imperversa forte su una pista incredibilmente dritta e piena di "pozze" di sabbia che rende la pedalata faticosissima e a tratti non possibile per la sabbia. Incredibile il paesaggio. Una distesa immensa con nel mezzo una pista dritta che sembra davvero tirata con la riga. Un sali scendi infinito e suggestivo all'ennesima potenza ma che rompe le gambe e se non gestito a dovere anche mentalmente può far male...la fine sembra sempre lontana.

 

 

Dietro si muove qualcosa, Colagiacomi anche lui lascia il gruppo e si lancia all'inseguimento di Iannarilli che ha circa 4 minuti di vantaggio. Parte anche Paola Pezzo ma probabilmente la gamba non è la stessa di ieri. Rosola Roberto invece accusa le fatica e non riesce a reagire agli attacchi degli avversari. A 16 km dalla fine, l'inferno. Dopo l'infinita pista dritta si svolta a destra e il vento è totalmente contro. La strada sale costantemente con qualche strappo duro, il vento fa il resto.

 

 

A 6 dalla fine Colagiacomi prende la ruota di Iannarilli e di comune accordo decidono di andare insieme fino alla fine dandosi cambi e risparmiando qualche energia per la terza tappa di domani. Si decide allo sprint, Colagiacomi non avendo velleità di classifica in quanto saldamente al comando della classifica generale accenna un attacco ma alla risposta di Iannarilli non risponde e lascia la tappa all'atleta del Green Devils Team che chiude i 60 chilometri in 2 ore e 44 minuti a un secondo di vantaggio su Colagiacomi. Dietro il vuoto. Paola Pezzo rimasta da sola in terza posizione fatica a salire con il vento contro e lascia per strada minuti che permettono a Iannarilli di guadagnare due posizioni in classifica generale. Rosola Roberto quarto al traguardo in piena crisi torna quarto in classifica generale. Quinti e sesti due atleti tunisini settimo Paolo Rosola, a sua detta completamente "bollito".

 

 

Iannarilli Emanuele "Green Devils Team" alla fine dichiara: "Oggi sono partito con il solo intento di fare una buona tappa. Ieri ho gestito malissimo le forze e come sempre nelle gare in bici non c'è scampo, lo paghi. Mi sentivo meglio e volevo provarci fino in fondo. Dopo una prima parte di gara dove non c'era accordo ho provato da solo ma avevo paura di pagarla cara a causa del vento. Poi a pochi chilometri dalla fine per un banale errore di navigazione abbiamo scoperto che la gara era un po' più lunga ed è arrivato Giovanni (Colagiacomi). Abbiamo finito insieme e mi ha "regalato" la vittoria di tappa. Grandissimo!"

 

 

Roberto Rosola, figlio d'arte e non da poco a fine gara: "Il mio ritmo ora è questo, ho avuto qualche problema all'inizio e mi sono un po' finito per rientrare. Poi ho dato quello che avevo facendo comunque tanta fatica. Stupendi i paesaggi, solitari e incantevoli. Sei da solo in mezzo a distese immense ed è una bellissima sensazione. L'ultima parte di gara ero da solo, controvento e le gambe erano un po' dure ma volevo arrivare, più in fretta possibile".

Classifica di tappa:

Iannarilli Emanuele (Green Devils Team-S-light)
Colagiacomi Giovanni (Cicli Cocchi)
Pezzo Paola (Team Barbieri)

Classifica generale dopo la terza tappa:

Colagiacomi Giovanni (Cicli Ciocchi)
Iannarilli Emanuele (Green Devils Team-S-light)
Pezzo Paola (Team Barbieri)
Rosola Roberto (Miglio Bike)
Rosola Paolo (Team Barbieri)

Testo Emanuele Iannarilli, per le foto si ringrazia Minelli Michael

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