Campionato Italiano CX, parla Renato Longo

A pochi giorni dall'appuntamento con il tricolore di Vittorio Veneto, qualche battuta del pluricampione di Ciclocross negli anni sessanta, colta proprio mentre si appresta a partecipare alla tracciatura definitiva.

Vittorio Veneto (TV) - Di primo mattino Renato Longo è ben attivo, si sta recando in area Fenderl per presiedere i lavori. “Oggi (martedì – ndr) chiudiamo l’area, tracciamo il percorso, sistemiamo la zona cambio bici, i box, piazziamo i picchetti. Non i nastri, quelli li mettiamo più avanti, dovesse alzarsi il vento sarebbe un problema”.


Come vede questo evento?
R: “Se ne parla da tanti anni, negli ultimi 2 eravamo lì, quasi pronti, ma abbiamo lasciato spazio prima a Roma e poi a Bolzano. Abbiamo fatto i conti con la crisi, non è facile trovare uno sponsor completo. Con Salvador abbiamo lavorato moltissimo e potuto così inserire addirittura sponsor nuovi. Ai vecchi e ai recenti sponsor va la nostra riconoscenza per aver permesso questa manifestazione”.


Chi sono i suoi favoriti?
R: “Domenica ho visto molto bene Marco Aurelio Fontana e Gioele Bertolini anche se penso che sarà un duello tra Fontana e Franzoi. Forse Franzoi, poco scattista e pedalatore di potenza, soffrirà di più il percorso del rivale. Bisogna esser svelti a scendere e a salire dalla bicicletta, e serve saper lavorare con i pedali, ecco perché vedo meglio Fontana. Franzoi rimane un grande talento, su questo non si discute. Poi sul tratto stradale vanno tutti forte, qua differenza proprio non ne vedo”.

 

E al femminile?
R: “Francesca Cauz, corre in casa e corre per vincere anche se dovrà vedersela con Eva Lechner, più esperta. Francesca ha già provato il percorso, ama questa specialità, è sveglia, si impegna, farà una bella gara anche se penso le manca qualcosa sotto l’aspetto tattico”.


E tra i giovani?
R: “Bassani su tutti. Anche se poi non si può mai sapere come andrà a finire”.


Cosa si aspetta da questo campionato italiano?
R:”Per la mia città è un evento eccezionale. Mi aspetto un bel pubblico, se avremo 10/12 mila presenze sarà un grande risultato. Si parla sempre di promozione del territorio, Giacomo Salvador dice che non si trova una camera di albergo, pensione o di B&B nel raggio di 20 km. I presupposti ci sono tutti”.


A proposito, Salvador come sta?
R: “Ci vedremo tra un’ora in area Fenderl, ci sentiamo spesso al telefono. E’ sempre agitato, conosciamo bene come vive le vigilie delle gare e questa è una gara speciale anche per lui”.

 

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