Gli Ima Scapin danno l'arrivederci al 2013

Il circuito nazionale, dopo il Gran Galà di Vignola, chiude i battenti per un mese dalle cronache del fuori strada, per preparare al meglio la stagione 2013.

"E' finita!" Questa è l'esclamazione dei bikers che hanno seguito gli IMA Scapin, ma anche degli organizzatori del circuito più ampio d'Italia, se pensiamo alle regioni coinvolte e lo spazio temporale nel quale si svolgono gli Oscar della mountain bike italiana.

Un lavoro fatto sul campo, che mette a contatto diretto sponsor, bikers, comitati organizzatori di tappa e comitato organizzatore di circuito. Un rapporto di amicizia che si sta consolidando tappa dopo tappa, tra tutte le componenti che lo sostengono, al punto tale che quando uno se ne va, come nel caso del buon Lorenzo, non se ne va da solo, ma accompagnato dall'amicizia e la gratitudine che tutto il movimento degli IMA ha potuto regalare.

Un lavoro fatto sul campo, ricco di sacrifici, anche fisici, di sudore, di tensioni, ma soprattutto di soddisfazioni. Quello che si è visto nel Teatro Comunale a Montalcino alla finale All Star è stato qualcosa di meraviglioso, consapevoli del fatto che nessun'altro prima aveva messo in campo qualcosa di così unico e importante, come il tricolore stellato composto da bikers di tutta Italia. 

 


 

Ecco, questo è il motivo che spinge i coordinatori degli IMA ad andare avanti: molto spesso ci si è chiesto a che cosa serva organizzare un circuito. Beh, se fatto solo per fare numeri alle gare, possiamo dire che non serve a nulla, se non ad un misero risultato numerico od economico, ma se viene abbinato ad un messaggio di unità come quello del tricolore o se viene costruito un rapporto con le persone, fatto di amicizia e solidarietà reciproca, beh allora si può dire che quanto fatto, può avere un suo perchè.

 

Gli Ima Scapin non seguono le dinamiche dei soli numeri, ma cercano di sfruttare la loro forza e le loro strutture per aiutare le realtà che hanno bisogno di fare il salto di qualità. Ecco perchè le due novità relative le tappe IMA, per il momento, sono due gare che non godono di grande blasone, ma che sono veramente belle, che presentano tutti fondamentali principali per una gara MTB, conditi da quell'entusiasmo che ormai in tante gare più blasonate non esiste più.


Gli Ima porteranno i bikers a Siena prima e sulle colline parmensi poi, in luoghi nuovi e tutti da scoprire per coloro che hanno capito alla premiazione finale di Vignola, che le cose in questo circuito, sono speciali, ma soprattutto concrete, specie relativamente ai premi.

La presenza dei vertici federali, col Presidente Di Rocco prima prima e le 470 persone intervenute al Gran Galà IMA Scapin, rimaste fino alla fine, sono il risultato di un lavoro fatto giorno dopo giorno sui campi di gara, costruendo con i bikers e le società un tutt'uno che fa la forza di questo circuito. E' stata una grande festa, con un momento di gloria per tutti, specie per gli sponsor, per i bikers e per le società, che sono intervenuti a Vignola (MO). 

Ora il C.O. degli IMA si dividerà per qualche settimana, per definire il circuito 2013, con gli sponsor, vecchi e nuovi, che hanno già confermato il loro sostegno, con gli organizzatori delle varie tappe, ma soprattutto si prenderanno del tempo per rimanere con le proprie famiglie.  Per il 2013, i premi rimarranno di altissimo livello, come pure la gestione del circuito. Ci saranno grandi sorprese e tante conferme, cosa che la dice lunga sulla tenuta e la qualità organizzativa degli IMA Scapin. 

 

Un grazie a tutti da Massimo che curerà in questo mese di assenza le questioni tecniche degli IMA 2013, da Gianluca che curerà gli sponsor, da Gigi che sta preparando al meglio la nuova Trans Tunisie Marathon ( www.ttm-marathon.com )e da Gianni che ritornerà all'ovile del Ferrara Bike, società vincitrice del circuito.

 

Grazie a tutti voi e arrivederci al prossimo anno, con la promessa di risentirci via internet al 15 dicembre con le grandi novità IMA Scapin 2013.

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