Focus on Races ..... Nove Mesto na Morave, facce da podio

Nella terza gara della World Cup grandi sorrisi sul podio per i corridori cechi. Dopo il traguardo la felicità di Katerina Nash, Ondrej Cink e della Junior Barbora Machulkova strappa applausi a scena aperta. Jaroslav Kulhavy ci mette un pò di più a ritrovare il buon umore.

La gara di casa ha sempre un fascino particolare per i corridori, se poi è una della World Cup, tutto viene amplificato fin dai giorni che la precedono.  I giornali, la televisione, i tifosi dai loro campioni vogliono solo quello, vederli vincere o ..... almeno vederli salire sul podio.

Non si possono certo lamentare i tifosi cechi dopo la gara di Nove Mesto na Morave, nella foresta di Vysocina che in inverno ospita gare di Coppa del Mondo di sci di fondo e biathlon, hanno festeggiato nella terza tappa della World Cup di mountain bike una vittoria, due posizioni d'onore e un bronzo.  Tanta roba che ha accontentato tutti, ma quel capo chinato prima del traguardo di Jaroslav Kulhavy, battuto da Nino Schurter, ha strappato gli ultimi applausi dagli spalti, ma ha anche testimoniato tutta l'amarezza del Campione del Mondo che aveva progettato per la sua gara un'epilogo diverso, per "Jara" l'obiettivo era un'altro, ripetere la vittoria del 2011 davanti al suo pubblico.

Nella magnifica e turbolenta atmosfera creata da migliaia di tifosi, Kulhavy ha dovuto accettare il verdetto, chinando il capo in vista del traguardo, per pochi istanti è sembrato cercare dentro di sè un motivo per riuscire a sorridere dopo una corsa emozionante, finita con un corpo a corpo tra i due.   "Jara" ha provato fino all'ultimo a mettere dietro lo svizzero, ma ha dovuto accettare una sconfitta che brucia dal suo più grande rivale.  Schurter aveva ancora una ferita aperta dall'ultimo campionato del mondo disputato nel suo paese, dove aveva vinto il campione ceco e nel giorno del suo 26esimo compleanno a sua volta si era preparato a vincere sul suo suolo di casa, dopo una lotta molto dura con Kulhavy che ha perso la gara per sei secondi, tornando dopo i risultati poco convincenti nelle prime due gare della World Cup, Pietermaritzburg (5) e Houffalize (12) nelle migliori posizioni e, sopratutto molto vicino alla sua prima vittoria in Coppa del Mondo quest'anno. 

"Ho avuto qualche momento di delusione prima di tagliare il traguardo, ma col senno di poi sono felice.  Mi spiace per non aver regalato al mio pubblico il primo posto, ma certamente per me il secondo posto di oggi è stato un passo importante.  Le gare importanti devono ancora arrivare e io non sono ancora al top della forma, la prossima in Francia potrebbe essere ancora migliore.  E' bello essere tornato sul podio, ma è anche spiacevole non aver vinto la gara di casa, forse è un peccato per il finale, ma per il resto è stata una gara perfetta, all'ultimo giro avevo scelto la salita Climb Expert 2 per attaccare Schurter, così ho scelto una traccia poco favorevole per sorprenderlo, ma ho perso qualche metro e non ho più potuto fare niente" ha detto Jaroslav dopo la gara.

Stanca, ma estremamente felice per il terzo posto nella gara femminile, Katerina Nash, ha disputato una delle sue gare di mountain bike più belle della sua carriera, ha guidato la gara ed è andata vicino alla vittoria, salendo per la terza volta sul podio della World Cup che l'aveva già ospitata nel 2008 (terza a Bromont) e nel 2010 (terza a Dalby Forest).  La 34enne di Prachatice che ha gareggiato nelle ultime tre olimpiadi (Nagano e Salt Lake City per lo sci nordico e Atlanta per la mountain bike) e si prepara per la quarta, vive da dodici anni con il marito negli Stati Uniti in una piccola cittadina vicino Lake Tahoe.  Katerina è ritornata in Repubblica Ceca dopo sei mesi per trovare i suoi genitori che non la vedevano da ottobre, quando sul tracciato di Tabor aveva vinto la seconda prova di Coppa del Mondo di Cyclo-Cross, una vittoria che lei stessa ricorda:  "In ottobre ho vinto una gara di ciclocross in Repubblica Ceca, dopo che la settimana precedente a Plzen avevo fatto terza, ma oggi è la prima volta che salgo su un podio in una gara di Coppa del Mondo nel mio paese.  E' stato meraviglioso vedere le bandiere ceche e sentire la gente chiamarmi con il mio cognome da nubile, Hanusova.  I miei genitori, gli zii, i cugini, gli amici di Prachatic erano tutti là nel bosco a sostenenrmi, sono contenta di poterli ripagare con un risultato strepitoso, non sono mai stata così vicina alla vittoria.  Avevo detto alle ragazze della squadra che una di noi doveva vincere un mazzo di fiori per la mia mamma, sono stata io stessa a gettarle il bouquet dl podio, è stato magnifico" ha detto la biker del Luna Pro Team che come un fiume in piena ha poi continuato a descrivere la sua grande giornata:  "All'inizio della prima salita mi sono trovata improvvisamente in testa, ma non avevo un piano tattico.  Ho fatto una buona partenza per non restare bloccata nel gruppo o venire ostacolata da qualche caduta.  Sono rimasta al comando per due giri, poi purtroppo ho commesso un'errore su un tratto roccioso e sono caduta.  Julie Bresset e Irina Kalentieva se ne sono andate, se fossi rimasta con loro sarebbe stato più interessante, ma anche così è stata una grande gara.  Quando mi sono ritrovata nel secondo gruppo, sono scesa al sesto posto, ma alla fine mi sono risvegliata e sono tornata in terza posizione"

Ringraziando i tifosi sugli spalti, sabato Ondrej Cink, si è goduto gli ultimi metri della gara Under 23, come era già successo a metà aprile ad Houffalize e ora, il 22enne di Stupno è anche il nuovo leader della Wolrd Cup.  Nella città della Moravia quando ha suonato l'inno nazionale ceco alla folla di casa sono venuti i brividi, il week end era cominciato benissimo, con Cink sempre in testa, l'austriaco Alexander Gehbauer nei guai e il nostro Gerhard Kerschbaumer in ritardo nella prima metà di gara.  La medaglia di bronzo agli ultimi mondiali di Champery, l'olandese Michiel Van Der Heijden ha concluso secondo a soli sei secondi e fino all'ultimo momento è stato la spina nel fianco di Cink che ha preso il piccolo vantaggio nella seconda metà del giro finale.  Al contrario l'inizio di Gehbauer che si è trovato con la catena inceppata nella fase di avvio e ha rimontato 125 posizioni in un solo giro e infine ha vinto il bronzo!
"E' una grande sensazione, dopo il secondo posto dello scorso anno vincere - ha detto Cink raggiante - "Saputo che Gehbauer era nei guai ho attaccato sempre, tuttavia anch'io ho avuto un problema tecnico, nel primo giro ho avuto difficoltà con il cambio.  Nel penultimi giro ho ottenuto quei pochi metri con cui ho vinto, faticando in salita con il cambio e guidando molto in discesa, nei tratti più difficili in salita c'era sempre qualche spettatore che correva in fianco a me, loro mi hanno aiutato molto, i meriti per questa mia vittoria sono anche loro".   Ora Cink guarda avanti, alle prossime gare di Coppa del Mondo, ma più ancora ai mondiali dove avrà l'ultima possibilità di vincere il titolo Under 23, categoria in cui ha conquistato il 14° posto agli europei 2010 in Israele e il titolo nazionale 2011.

Anche nella categoria Junior femminile è sventolata la bandiera delle Repubblica Ceca, Barbora Machulkova, 17enne studente del liceo di Vsetin, finalmente ha ricevuto i suoi gradi salendo per la prima volta sul podio della Wolrd Cup, dietro alla padrona Margot Moschetti che un mese dopo la sua prima vittoria a Houffalize ha dimostrato di essere la miglior Junior dall'inizio della stagione.  "Sono sorpresa e molto felice - sono state le prime parole di una sorridente Machulkova che l'anno scorso agli europei è finita quinta e nona ai mondiali - "Dopo il tredicesimo posto di Houffalize, speravo di finire intorno al quinto posto.  Dal secondo giro ho cominciato a spingere e nell'ultimo quando la svedese Rissveds che era in lotta con la francese, ha avuto un problema meccanico, questo mi ha dato una piccola mano.  Dopo la pioggia della vigilia le radici sono diventate insidiose e siamo cadute tutte almeno una volta, anch'io più di una volta sono finita oltre il manubrio, sono felice che tutto sia andato così bene" ha aggiunto la campionessa ceca Junior che finora in Coppa del Mondo aveva ottenuto il miglior risultato nell'ultima stagione in Val di Sole, dove arrivò quarta.

Una vittoria, due argenti e un bronzo per la repubblica Ceca, ma già siamo pronti per il prossimo appuntamento francese di La Bresse, a cui i riders transalpini arrivano da Nove Mesto na Morave con tre vittorie, Victor Koretzky (Junior), Julie Bresset (Women) e Margot Moschetti (Women Junior).  Il fattore campo in Repubblica Ceca ha contato, il tracciato dei Vosges non sarà di sicuro da meno ....

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