Focus on Races ..... Primo round Pendrel-Bresset a Houffalize, big match al Canada
L'iridata ha dato spettacolo a Houffalize, ma finchè Julie Bresset ha resistito nulla era scontato, in attesa della prossima sfida. Pauline Ferrand-Prevot sorprendente, sfortunata Eva Lechner.
Il primo turno europeo del calendario della World Cup ha riaperto la rivalità tra la due avversarie della stagione 2011, la regina, Catharine Pendrel (Luna Pro Team) e la principessa della mountain bike, Julie Bresset. La magica atmosfera di Houffalize ha riavvicinato le due star della mountain bike che hanno avuto di nuovo l'occasione di tastarsi il polso a vicenda dopo che la gara in Sud Africa per loro aveva avuto risvolti diversi.
Catharine Pendrel ha raggiunto il Belgio insiema al marito direttamente dal Luna Team Camp dove
La biker canadese ha dominato gran parte della prova, dimostrando di essere in un momento di ottima forma, evidente quando ha risposto ad un'accellerazione di Julie Bresset (BH-SR Suntour - Peisey Vallandry) , nel secondo dei cinque giri. Il primo duello dell'anno tra la Bresset e la Pendrel ha proposto la francese trasformata rispetto alla prima gara in Sud Africa, irresistibile in salita, ma ancora un gradino sotto alla canadese nel tecnico, dove la maglia iridata ha annullato il gap alla fine del secondo giro e ha poi ottenuto con autorità la vittoria, nell'ultima parte della gara.
Un successo netto, che permette alla canadese di portarsi in testa alla Coppa del Mondo a pari punti con Maja Wloszczowska (CCC Polkowice), venuta fuori dal gruppo nell'ultimo giro, per finire terza. "Sono impressionata dalla gara di oggi, è stata una buona corsa, mi è veramente piaciuta - ha detto la Pendrel - Mi sentivo un pò come sui miei percorsi di casa con queste ripide salite. C'era una sezione in cui sapevo che la Bresset era davvero
La bretone del Team BH-SR Suntour - Peisey Vallandry ha lasciato Houffalize senza rimpianti, la Pendrel era troppo forte, ma la sua forma è ottima. "Catharine era superiore oggi, non c'era nulla da fare - ha detto Julie - Ho provato ad attaccarla, ma date le difficoltà del percorso, non sono rimasta sorpresa nel rivederla vicino. Nell'ultima settimana ho recuperato il feeling con la mia mountain bike e sono riuscita a fare degli allenamenti che non riuscivo a fare. Finora il feeling con la mia nuova bike era scarso e questo non è divertente! Questo secondo posto è un'ottimo risultato, ho fatto una buona gara in un'atmosfera immensa, c'erano molte persone e tanti bretoni ad incitarmi"
Ma l'essenziale si trova altrove, Julie Bresset aveva detto che non sarebbe stata pronta per Pietermaritzburg, dove si è classificata quinta e a Houffalize la sua condizione sarebbe aumentata, prima del picco di forma della stagione, atteso per Nove Mesto (metà maggio).
I francesi hanno fatto festa ad Houffalize e hanno cominciato a sognare quando Pauline Ferrand-Prevot sull'ascesa pietrosa di Stertomont ha preso il comando della corsa che ha condotto per il primo giro, la 20enne Champenoise si è già assicurato il biglietto per Londra per la corsa su strada e vuole impressionare anche in mountain bike. Un mese dopo il 13° posto in Sud Africa al suo debutto nella categoria Elite, la biondina del Rabobank-Giant Offroad Team viaggia già con le migliori e può fare loro pressione. Pauline ha fatto la gara in un trio con Maja Wloszczowska e Blaza Klemencic (Oetztal X-Bionic Team), mentre dietro Irina Kalentieva, Emily Batty e Gunn-Rita Dahle ha cercato invano di avvicinarsi. "Avevo sperato di finire nella top ten, ma non mi aspettavo questo quarto posto. Alla partenza sono stata molto fortunata a trovare un varco, eppure quando mi sono trovata in compagnia di Pendrel, Bresset, Klemencic e Wloszczowska, mi
Maja Wloszczowska ha preso il terzo posto, con sei secondi di vantaggio sulla Ferrand-Prevot, il suo numero 1 già dopo pochi secondi dopo la partenza era fuori dalle dieci e dopo la prima salita, ancora più dietro. La rimonta della campionessa polacca è stata difficoltosa, ma all'ultimo giro Maja è riuscita a raggiungere il gradino più baso del podio, attaccando in salita le due avversarie con cui in precedenza aveva fatto terzetto, Pauline Ferrand-Prevot e Blaza Klemencic. "Nella mia carriera ho vinto tre gare di Coppa del Mondo e un paio di volte sono stata sul podio e ora per la seconda volta di fila nella stagione olimpica sono tra le migliori, con gli stessi punti nella generale di Catharine Pendrel. Non sono partita bene e le cose sono peggiorate dopo un contatto con Eva Lechner, ho cercato di rimontare in fretta, ma Pendrel e Bresset erano già troppo lontane. Nell'ultimo giro ho messo al sicuro il terzo posto, sostenuta dai miei tifosi polacchi"
Il quinto posto di Blaza Klemencic è stato il secondo miglior risultato della 32enne slovena in Coppa del Mondo (due anni fa a Windham era stata quarta) e il miglior ritorno possibile dopo il ritiro nella gara di un mese fa in Sud Africa. Partita dalla 41ª casella, Blaza, già sulla prima salita era 15ª e ha poi lottato per il podio con una gara impressionante: "Sono assolutamente felice. La gara è stata intensa e ho dato tutto guidando al limite per tutto il tempo. Ho dovuto cominciare dalla posizione 41 a causa del mio abbandono in Sud Africa e ho dovuto superare un sacco di ragazze più lente. Quando ho raggiunto Maja e Pauline, sapevo di essere sulla strada giusta, ero sicura che potevo fare delle grandi cose, oggi è stato il giorno per dimostrarlo" ha detto la Klemencic dopo la gara.
Dopo la stupenda gara in Sud Africa ci aspettavamo di più da Emily Batty, settima, preceduta da Irina Kalentieva. La canadesina di Subaru-Trek ha avuto una buona partenza e sulla prima salita è rimasta nelle dieci, Batty alla fine dello start loop era in testa insieme a Julie Bresset.
Quando Pendrel e Bresset hanno imposto alla gara il loro ritmo, la canadese della Trek è scivolata indietro concludendo settima sei secondi dietro Irina Kalentieva che nel finale si è avvicinata al quinto posto: "Avrei voluto salire sul podio oggi, ma ho avuto solo il sesto posto. A fine gara mi sono avvicinata alle tre davanti e con un'altro giro forse, il podio sarebbe stato possibile" ha detto la russa.
Dopo il deludente inizio in Sud Africa dove era finita solo 26ª, Eva Lechner era impaziente di arrivare a Houffalize, dove aveva vinto la sua prima gara di Coppa del Mondo nel 2010. La preparazione intensiva effettuata a casa domostrava che il suo picco di forma era in aumento già da due settimane, quando aveva vinto due gare in due giorni la City-Sprint e la Marlene-Südtirol-Sunshine-Race a Nalles. La posizione di partenza nella gara di Houffalzie non è stata a suo favore e ha dovuto rimontare da dietro fino alla sesta posizione, raggiunta a metà gara, poi in una discesa ha rotto la sella e ha dovuto terminare la gara in piedi sui pedali per quasi un giro, perdendo quattro posizioni.
L'opportunità per rifarsi è già prossima, Eva Lechner e alcune altre deluse di Houffalize si troveranno di fronte di nuovo sabato alla "Sea Otter Classic".