Thomas Litscher e Linda Indergand, due belle speranze svizzere
Nel mondiale appena concluso a Champèry la Svizzera correva in casa ma non è riuscita a ripetere i successi degli anni passati
Champèry: Con quattro medaglie (due ori e due di d'argento) nei mondiali di casa la squadra svizzera accusa il colpo, ma ha pur sempre da gioire per i titoli mondiali conquistati da due atleti giovanissimi.
Per gli atleti svizzeri gli anni di maggior successo nel mondiale sembrano finiti, a Rotorua in Nuova Zelanda hanno trionfato nel 2006 con nove medaglie, due anni dopo in Val di Sole sono stati capaci di ripetersi. Entrambe le volte la Svizzera è riuscita a conquistare tre medaglie d'oro, quest'anno nel mondiale di casa disputati nel Basso Vallese, i bikers rosso crociati hanno vinto due medaglie d'oro, la prima mercoledì 31 agosto con la Junior Linda Indergand e l'altra due giorni dopo con Thomas Litscher che nella gara Under 23 ha preceduto il polacco Marek Konwa e l'olandese Henk Jaap Moorlag.
Per il 22enne di Thal, che nel 2009 ha conquistato il bronzo in Australia e l'anno dopo l'argento nella categoria Under 23, quello di quest'anno è stato un successo logico, ottenuto nel giorno più importante della sua giovane carriera: "Ho sognato un giorno come oggi ed è diventato vero. Avevo grandi gambe e tanti fans da non deludere, ho goduto ad ogni giro. Ho sentito di avere l'opportunità di fare qualcosa di molto buono fin dalla vigilia, è stato davvero importante fare la scelta giusta dei materiali, così per questa gara ho corso con nuovissima Felt Edict Full Suspension. Ho lavorato duramente per realizzare questo sogno, ho dato tutto, non potevo immaginare una giornata migliore, ho fatto una gara perfetta".
La 23enne di Silenen, città del cantone degli Uri, dopo la
"Ho avuto buone gambe oggi, come non era mai successo dall'inizio di questa stagione, potrevo davvero spingere forte sui pedali" - ha rivelato l'atleta nella Svizzera Centrale dopo la gara - "Gia dalla sera prima della gara sentivo di poter lottare per una medaglia, ma non necessariamente l'oro. Ho sognato di certo, ma questa volta tutto è andato molto bene, faccio fatica a crederci. Vincere un titolo mondiale davanti al tuo pubblico è veramente bello, con tutti gli spettatori a tifare per te, stento a credere che sia io la campionessa del mondo, è come se stessi volando sospesa a due metri da terra".
G. Perego