Race Focus sul mese di agosto

"Un mese in sella ....", un riassunto di un mese di gare per una lettura globale dell'attività agonistica della mountain bike del mese di agosto.

Se qualcuno aveva ancora dei dubbi che nel firmamento della mountain bike fosse nata una nuova stella, il mese di agosto ha cancellato qualsiasi equivoco, la mountain bike ha un nuovo imperatore, Jaroslav Kulhavy, capace di battere i vecchi campioni e alzare l'asticella anche a chi in queste ultime stagioni aveva sovvertito le gerarchie generazionali.  Il titolo Europeo e la Coppa del Mondo sono state per il campione ceco le tappe del mese, appuntamenti importanti che lo hanno introdotto, come sappiamo, al titolo mondiale.

In Slovacchia Jaroslav Kulhavy non ha fallito il primo esame, il titolo Europeo, confermando con un'altra gara strepitosa quello vinto lo scorso anno in Israele, dodici mesi dopo la prima vittoria importante della sua carriera il rider 26enne della Specialized ha corso con la sicurezza del campione, lucido e forte di prestazioni eccezionali che hanno fatto abbassare la testa prima a Florian Vogel (bronzo) e infine a Julien Absalon (argento). 

Marco Aurelio Fontana, rimasto in corsa fino all'ultimo giro per il quarto posto insieme allo svizzero Fabian Giger e all'olandese Rudy Van Houts non ha retto il colpo e ha perso terreno, venendo risucchiato negli ultimi chilometri anche da Josè Antoni Hermida a cui ha lasciato la sesta posizione.  Anche Eva Lechner non ha brillato, brillante come sempre al via, neanche a metà del primo giro ha iniziato il suo tracollo e ha perso posizioni giro dopo giro, a metà corsa la campionessa italiana era ormai fuori dalle dieci per concludere la sua gara solo 13ª, staccata di 4' 52" da Gunn-Rita Dahle diventata per la quinta volta Campionessa d'Europa Cross Country umiliando tutte le avversarie con una gara strepitosa condotta dai primi metri con il sorriso sulle labbra, quello dei suoi giorni migliori. 

La polacca Maja Wloszczwoska e la slovena Tanja Zakelj hanno vinto le altre medaglie.   Le delusioni azzurre sono state mitigate dal titolo nella categoria Under 23 di Gerhard Kerschbaumer, il secondo per il ragazzo di Klausen che nel 2009 aveva vinto quello Junior a Zoetermeer e dal bronzo con gli altri azzurri Marco Aurelio Fontana, Lorenzo Samparisi ed Eva Lechner, nella staffetta a squadre, gara inaugurale dei campionati europei, vinta dalla squadra francese davanti a quella svizzera.   Il belga Jens Schuermans e la svizzera Jolanda Neff con il loro primo oro europeo nella categoria Junior hanno iniziato a costruirsi a Dohnany il loro avvenire della mountain bike, mentre la bretone Julie Bresset non mancava l'obiettivo tra le Women Under 23.

In agosto si è anche conclusa la World Cup con le ultime due tappe in Repubblica Ceca ed in Val di Sole, manco a dirlo con altre due vittorie di Jaroslav Kuhavy davanti a Nino Schurter e della canadese Catharine Pendrel, ma se con queste il "Jaro" ha messo al sicuro la Coppa del Mondo, alla Pendrel non è riuscito l'ultimo disperato attacco alla supremazia di Julie Bresset che ha ereditato la coppa di cristallo proprio dalle mani della canadese del Luna Pro Team.  Anche il nostro Gerhard Kerschbaumer non ha fallito un colpo e ha fatto tris, dopo aver vinto il Campionato Italiano a Peio Terme e gli Europei in Slovacchia, l'Under 23 della TX Active-Bianchi ha fatto sua anche la Coppa del Mondo, sulla sua Methanol SL2, Kerschbaumer aveva già dettato legge nella prova d'esordio a in Sud Africa) e poi in quelle oltreoceano a Monte Sainte Anne (Canada) e Windham (Stati Uniti).    La francesina Pauline Ferrand Prevot dopo quattro vittorie consecutive, nelle ultime due gare di Coppa del Mondo, vinte dall'ucraina della Bi&Esse Infotre Lee Cougan Yana Belomoyna, si è data una calmata, limitandosi a gestire la leadership della Women Under 23 già al suo primo anno nella categoria, a 19 anni e dopo due titoli Juniores in mountain bike uno su strada, ha aggiunto un'altro trofeo alla sua collezione già enorme.

Quattro italiani sul trono al Campionato Europeo Marathon di Graz-Stattegg a proseguire la tradizione che dura dal primo anno di assegnazione dei titoli continentali, nel 2005.  A vincere la corona europea per la prima volta il marchigiano Marco Minucci (M2) e la friulana Samira Todone (W2), mentre per il romagnolo Gilberto Perini (M4) è stata la terza dopo quelle conquistate sulla distanza di 104 Km nel 2007 e 2008, bis anche per il varesino Adriano Zanasca (M6), già Campione Europeo nel 2010.

In Svizzera per le marathon il mese di agosto è quello più intenso e per il loro miglior interprete, Urs Huber, è stato un mese d'oro.  Il 26enne di Jonen, portacolori del Team Stockli, oltre a compire gli anni ha festeggiato tre vittorie di cui una, quella nella "National Park Bike Marathon", avversata da una giornata gelida, gli ha portato il primo titolo di campione nazionale delle lunghe distanze, vinto per la prima volta nella difficile marathon dell'Engadina anche da Milena Landtwing.  Huber prima del titolo aveva scaldato i muscoli vincendo la "Eiger Bike Challenge" e la "Grand Raid Cristalp", terminando secondo dietro al Campione del Mondo 2010, Alban Lakata, nella "Ischgl Iron Bike".   Sempre in Svizzera, una settimana prima dei mondiali di Champery si è anche conclusa la "Racer Bikes Cup 2011", vinta da Nino Schurter e Kathrin Leumann.  L'ultima gara di Muttenz, disertata da Schurter ha visto la vittoria di Julien Absalon, mentre alla Leumann è bastato il quarto posto per arrivare al successo finale nella gara vinta dalla britannica Annie Last in cui spiccava l'assenza della leader del circuito Elisabeth Osl.

Al contrario di quanto è avvenuto in Svizzera in questo mese le nostre gare popolari hanno ridotto di molto l'attività ed i tre principali appuntamenti del mese hanno avuto tre vincitori diversi.  Johann Pallhuber ha ritrovato smalto vincendo per la quarta volta la "Vecia Ferovia dela Val de Fiemme" dove la bergamasca Michela Benzoni ha finalmente rotto l'incantesimo che l'ha vista due volte seconda e una volta terza.  Grande successo di Marzio Deho nella "Gibo Simoni Marathon" a Folgaria, il 301° in carriera per il forte atleta bergamasco del GS Cicli Olympia che sull'altipiano trentino ha sugellato il suo terzo successo personale nella gara di Folgaria, dopo aver primeggiato nel "Mongolia Bike Challenge".   Trionfo in terra friulana per Johnny Cattaneo ritornato al successo alla granfondo "Troi Trek" di Polcenigo, gara in cui la Full Dynamix ha lasciato agli avversari solo le briciole, Cattaneo ha preceduto al fotofinish il compagno di squadra Ramon Bianchi, terzo Mauro Bettin davanti a Mike Felderer, vincitore dell'edizione 2010.
Nelle mediofondo umbre c'è stato un solo dominatore, Marco Cellini, che dopo aver vinto a Pianello la "Mediofondo del Chiascio" si è aggiudicato, dopo averla condotta quasi tutta al comando anche la "Mediofondo Colline del Sagrantino".

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