Ivan Pintarelli e Michela Benzoni conquistano la Nosellari Bike
Con la Nosellari Bike è iniziata la due giorni sull' altopiano di Folgaria, oggi si correranno Folgaria Megabike e Gibo Simoni Marathon
Dopo un mese di agosto rovente i temporali di sabato mattina, che hanno colpito il Trentino, avevano fatto temere il peggio ma la pioggia nell'altopiano non è caduta copiosa e tantomeno ha raggiunto il fondo del bosco in maniera significativa lasciando pressoché perfetto il percorso di gara di 37km con ben 1600m di dislivello !!!
La Nosellari coordinata come sempre dallo staff della Megabike del patron Enrico Galvagnini non ha temuto il confronto con la più blasonata "sorella" Folgaria Megabike (con la quale peraltro è combinata) ed ha proposto il dislivello maggiore in salita nei 15 km iniziali quando sono stati percorsi nella loro interezza gli ultimi km della 100Km dei Forti al contrario e le difficoltà tecniche più importanti negli ultimi 5 km finali con strappi e discese impegnative in rapida successione. Passaggi storici quindi al Forte Belvedere, al Monte Tablat, al Passo Vezzena, alla Tana Incantata e al Cimitero militare Slaghenaufi con il suo sottobosco tecnico pieno zeppo di radici.
Il ritiro dei pettorali e dei chip Championchip è avvenuto al campo sportivo di Nosellari sotto alcuni scrosci di pioggia dalle 11 alle 13 mentre la partenza di questa atipica manifestazione di fine agosto era fissata per le ore 14. Il pacco gara comprendeva un porta monete in pelle ed una maglietta intima tecnica griffati Megabike, 2 buoni pasta party, 1 buono omaggio per il centro sci di fondo del Passo Coe ed un gel a rapida assimilazione Professional.
Sulla linea di partenza abbiamo ritrovato lo speaker Mr. Paolo Malfer di ritorno dalle vacanze estive, e dal suo pellegrinaggio a Santiago de Compostela, al solito mattatore sportivo che ha rodato la lingua ed il microfono per l'impegno maggiore che dovrà sostenere oggi a Folgaria. Sulla linea di partenza gli immancabili volti dei campioni trentini dei team BSR e Bergner Brau con Pintarelli, Zamboni e Margonari, il fassano De Paul e qualche insidia portata dai team Olympia e Todesco rispettivamente con Agostino Andreis e Ivan Degasperi.
Leggermente più staccati Mauro Margonari, Massimo Piva del Pergine e Simone Scandola del team Andreis che ricordiamo esser stato coordinatore del Lessinia Tour e finalmente, libero da impegni, ritornato a pedalare a livelli a lui consoni. Tra le donne senza storia la supremazia della bergamasca Michela Benzoni del Lissone MTB, che rodato la gamba per la Gibo Simoni Marathon sulle inseguitrici di giornata, l'altoatesina Judith Pollinger del Sunshine Racers e la coppia Claudia Paolazzi - Giuliana Massarotto
L'estenuante strada forestale in ascesa verso malga Laghetto e poi Passo Vezzena ha permesso ai primi di aumentare il divario nei confronti degli inseguitori alternandosi in testa alla corsa. Dal Passo Vezzena verso la Tana Incantata finalmente un lungo tratto in falsopiano che ha permesso di recuperare energie per il finale di corsa. Il tratto tecnico tra Monte Belem e Slaghenaufi ha permesso ad Ivan Pintarelli e Alessio Zamuner di staccare decisamente gli scomodi Zamboni e Degasperi che hanno proseguito quasi appaiati.
Tuttavia nel passaggio finale di Lavarone e nella discesa estremamente tecnica che riportava sul rettifilo di Nosellari il trentino Ivan Pintarelli del Team BSR ha dimostrato una brillantezza superiore che gli ha permesso di andare a cogliere a braccia alzate la sua ottava affermazione stagionale in 1h 34' e 39". Alle sue spalle staccato di 10" il piemontese Alessio Zamuner (Lissone Mtb) che nell'ultimo km è scivolato per guardare l'avversario diretto e a poco meno di 2' Andrea Zamboni del Bergner Brau e Ivan Degasperi Todesco, solamente quinto Agostino Andreis.
Se vogliamo ricordare una piccola miglioria da apporre a questa simpatica manifestazione è lo spostamento in zona meno ambigua e maggior presidio del rinfresco di circa metà gara. Per i rimanenti aspetti la tabellatura del percorso era ottimale e i bivi più importanti tutti ottimamente presidiati. Alle 17 puntuali e veloci le premiazioni finali con premi in natura e denaro per i primi 3 di ogni categoria open e amatoriale.
PianetaMountainBike desidera ringraziare Enrico Galvagnini e tutto lo staff della Nosellari/Megabike e porgere gli auguri all'anziano papà di Paolo Malfer da alcuni giorni ricoverato per accertamenti nell'ospedale di Rovereto.
Dopo un mese di agosto rovente i temporali di sabato mattina, che hanno colpito il Trentino, avevano fatto temere il peggio ma la pioggia nell'altopiano non è caduta copiosa e tantomeno ha raggiunto il fondo del bosco in maniera significativa lasciando pressoché perfetto il percorso di gara di 37km con ben 1600m di dislivello !!!
La Nosellari coordinata come sempre dallo staff della Megabike del patron Enrico Galvagnini non ha temuto il confronto con la più blasonata "sorella" Folgaria Megabike (con la quale peraltro è combinata) ed ha proposto il dislivello maggiore in salita nei 15 km iniziali quando sono stati percorsi nella loro interezza gli ultimi km della 100Km dei Forti al contrario e le difficoltà tecniche più importanti negli ultimi 5 km finali con strappi e discese impegnative in rapida successione. Passaggi storici quindi al Forte Belvedere, al Monte Tablat, al Passo Vezzena, alla Tana Incantata e al Cimitero militare Slaghenaufi con il suo sottobosco tecnico pieno zeppo di radici.
Il ritiro dei pettorali e dei chip Championchip è avvenuto al campo sportivo di Nosellari sotto alcuni scrosci di pioggia dalle 11 alle 13 mentre la partenza di questa atipica manifestazione di fine agosto era fissata per le ore 14. Il pacco gara comprendeva un porta monete in pelle ed una maglietta intima tecnica griffati Megabike, 2 buoni pasta party, 1 buono omaggio per il centro sci di fondo del Passo Coe ed un gel a rapida assimilazione Professional.
Sulla linea di partenza abbiamo ritrovato lo speaker Mr. Paolo Malfer di ritorno dalle vacanze estive, e dal suo pellegrinaggio a Santiago de Compostela, al solito mattatore sportivo che ha rodato la lingua ed il microfono per l'impegno maggiore che dovrà sostenere oggi a Folgaria. Sulla linea di partenza gli immancabili volti dei campioni trentini dei team BSR e Bergner Brau con Pintarelli, Zamboni e Margonari, il fassano De Paul e qualche insidia portata dai team Olympia e Todesco rispettivamente con Agostino Andreis e Ivan Degasperi.
Leggermente più staccati Mauro Margonari, Massimo Piva del Pergine e Simone Scandola del team Andreis che ricordiamo esser stato coordinatore del Lessinia Tour e finalmente, libero da impegni, ritornato a pedalare a livelli a lui consoni. Tra le donne senza storia la supremazia della bergamasca Michela Benzoni del Lissone MTB, che rodato la gamba per la Gibo Simoni Marathon sulle inseguitrici di giornata, l'altoatesina Judith Pollinger del Sunshine Racers e la coppia Claudia Paolazzi - Giuliana Massarotto
L'estenuante strada forestale in ascesa verso malga Laghetto e poi Passo Vezzena ha permesso ai primi di aumentare il divario nei confronti degli inseguitori alternandosi in testa alla corsa. Dal Passo Vezzena verso la Tana Incantata finalmente un lungo tratto in falsopiano che ha permesso di recuperare energie per il finale di corsa. Il tratto tecnico tra Monte Belem e Slaghenaufi ha permesso ad Ivan Pintarelli e Alessio Zamuner di staccare decisamente gli scomodi Zamboni e Degasperi che hanno proseguito quasi appaiati.
Tuttavia nel passaggio finale di Lavarone e nella discesa estremamente tecnica che riportava sul rettifilo di Nosellari il trentino Ivan Pintarelli del Team BSR ha dimostrato una brillantezza superiore che gli ha permesso di andare a cogliere a braccia alzate la sua ottava affermazione stagionale in 1h 34' e 39". Alle sue spalle staccato di 10" il piemontese Alessio Zamuner (Lissone Mtb) che nell'ultimo km è scivolato per guardare l'avversario diretto e a poco meno di 2' Andrea Zamboni del Bergner Brau e Ivan Degasperi Todesco, solamente quinto Agostino Andreis.
Se vogliamo ricordare una piccola miglioria da apporre a questa simpatica manifestazione è lo spostamento in zona meno ambigua e maggior presidio del rinfresco di circa metà gara. Per i rimanenti aspetti la tabellatura del percorso era ottimale e i bivi più importanti tutti ottimamente presidiati. Alle 17 puntuali e veloci le premiazioni finali con premi in natura e denaro per i primi 3 di ogni categoria open e amatoriale.
PianetaMountainBike desidera ringraziare Enrico Galvagnini e tutto lo staff della Nosellari/Megabike e porgere gli auguri all'anziano papà di Paolo Malfer da alcuni giorni ricoverato per accertamenti nell'ospedale di Rovereto.