Race Focus sul mese di luglio

"Un mese in sella ....", un riassunto di un mese di gare per una lettura globale dell'attività agonistica della mountain bike del mese di luglio.

Che mese quello di luglio per la mountain bike, le due gare di Coppa del Mondo hanno quasi definito gli esiti finali, in tante nazioni sono stati assegnati i titoli nazionali, in Brasile si è disputato il Mondiale Masters e domenica si è corso la gara test sul tracciato olimpico 2012.  Le granfondo in Italia sono esplose con tre gare strepitose e, ora stiamo già aspettando i campionati Europei e il Mondiale per vedere chi saranno i più forti in questa stagione 2010 che, come negli ultimi anni ci ha riservato qualche bel sprazzo di luce, mentre aspettiamo con pazienza che Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner facciano quello step definitivo per combattere per la vittoria.

La trasferta nord americana ha chiarito ancor meglio che la Coppa del Mondo quest'anno ha trovato due nuovi primi attori, sono il ceco Jaroslav Kulhavy e la francese Julie Bresset che nelle due gare in Canada e nello stato di New York, hanno dato un serio scossone alla classifica.  Kulhavy con due vittorie simili una all'altra ha dato due colpi mortali alle speranze dei suoi avversari di poterlo avvicinare, in questo momento il corridore ceco della Specialized è fortissimo, imbattibile, padrone della Coppa del Mondo è attende con serenità gli appuntamenti importanti.  Anche la sorprendente Julie Bresset è diventata un cruccio per le avversarie, l'illusione della canadese Catherine Pendrel di aver minato le sue sicurezze a Mont Sainte-Anne, dove la francese è apparsa confusa e meno lucida del solito, è durata pochi giorni, il tempo della trasferta negli Stati Uniti e la Pendrel ha subito una sconfitta cocente dopo un confronto ravvicinato tra le due, una sfida di nervi che sta spostando la corona di regina della mountain bike dalla testa della canadese a quella del fenomeno francese.

Se le gare di Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner ci hanno lasciato un pò perplessi, esultiamo per le vittorie di Gerhard Kerschbaumer che ha concluso il girone nord americano della Coppa del Mondo con due vittorie e la leadership della series UCI entrando a far parte dei newcomers che in questo 2011 hanno interrotto delle gerarchie che sembravano destinate a durare per anni.  Anche la francesina Pauline Ferrand Prevot sta dimostrando tutto il suo talento in maniera perentoria e con tre vittorie consecutive è diventata leader tra le Under 23.

Passiamo alle faccende interne, meno complicate per Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner, "Fonzie" si è preso per la terza stagione di fila la maglia di Campione Italiano XC, lasciando solo le briciole agli avversari e così ha fatto anche l'altoatesina centrando un prezioso tris tricolore.  A Peio Terme anche Gerhard Kerschbaumer della TX Active Bianchi ha confermato il suo momento magico vincendo il titolo Under 23 che tra le donne ha visto la conferma della piemontese del Lissone MTB, Serena Calvetti.

Svizzera, Spagna, Francia, Austria, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Slovenia, sono solo alcune della nazioni che nella stessa domenica in cui in Val di Sole si correva per i titoli italiani hanno festeggiato i loro nuovi campioni che abbiamo già trattato ampiamente in un'articolo dedicato http://www.pianetamountainbike.it/sito/pagina.aspx?id=23398 di rilievo ci sono quelli di Julien Absalon che a Mèribel ha conquistato il suo nono titolo consecutivo mentre sullo stesso circuito Julie Bresset ha vinto il secondo.

Terzo titolo nazionale per Florian Vogel in Svizzera, sesto di José Antonio Hermida in Spagna, a sorpresa in Repubblica Ceca Jan Skarnitzl è diventato campione nazionale dopo il ritiro per un guasto meccanico di Jaroslav Kulhavy, e ancora l'incedibile 18° titolo nazionale dell'irlandese Robin Seymour, il primo di Emil Lindgren in Svezia, il quarto di Gunn-Rita Dahle che potrebbe anche essere l'ultimo visto che la campionessa norvegese ha dichiarato a fine corsa di essere ormai a fine carriera, in Danimarca la grande favorita, la Campionessa del Mondo Marathon, Annika Langvad  ha confermato il titolo del 2010.  Negli Stati Uniti, Todd Wells e Georgia Gould hanno potuto difendere con successo il titolo nazionale cross country, mentre in Canada Catharine Pendrel ha preso il suo terzo titolo consecutivo nella categoria femminile Elite e Max Plaxton ha detronizzato il sette volte campione Geoff Kabush.

Un crossista, Kewin Pauwels, è diventato campione belga di mountain bike, è successo ad Halle, dove il rider della Sunweb-Revor, vittorioso quest'inverno in cinque occasioni nel ciclocross, ha preceduto un suo illustrissimo collega, Sven Nys che a sua volta una settimana prima aveva vinto una gara internazionale del "Belgacom Belgian Grand Prix", precedendo un'altro ciclocrossista, Tom Meeusen.  La pronta risposta dei mountain bikers a questo cambio degli equilibri è però arrivata presto, dal campione nazionale 2010, Kevin Van Hoovels che dopo due occasioni in cui è stato strapazzato dai crossisti ha vinto la gara internazionale di Saint-With e riaperto le incertezze su quale scelta farà il Belgio per la sua selezione olimpica. 

Nel frattempo il test event di domenica ha contribuito a chiarire ai corridori che tipo di percorso troveranno l'anno prossimo per la gara olimpica, la gara ha visto il successo del francese Julien Absalon e della canadese Catharine Prendel, ma le loro vittorie a 12 mesi di distanza non si possono considerare un'indicazione di risultati futuri che se non esaltano i vincitori non devono nemmeno scoraggiare i quattro azzurri presenti, tra i quali la sola Eva Lechner con un quinto posto, è riuscita ad entrare tra i top ten.

Dopo i Campionati Europei Masters di Kraniska Gora, gli amatori hanno completato la loro top level con i Campionati Mondiali in Brasile, in cui l'inno di Mameli è suonato anche quest'anno per tre volte: Massimo Folcarelli e Mirco Balducci si sono confermati campioni del mondo delle categorie 35-39 e 30-34 e il "Leone della Tuscia", Giuseppe Zamparini, ha vinto la medaglia d'oro 50-54.  Balducci che aveva da poco vinto a Peio Terme il suo quarto titolo italiano cross country è dal 2009 ininterrottamente Campione del Mondo della categoria 30-34, Folcarelli che a Kraniska Gora aveva vinto il titolo europeo, ha fatto il poker mondiale dopo i due titoli vinti a Praloup (2007, 2008, nella categoria 30-34), è diventato il re della categoria 35-39 che lo scorso anno sempre a Balneário Camboriú lo ha visto trionfare per la prima volta.   Zamparini, bronzo a Peio Terme e bronzo lo scorso anno ai mondiali di Balneario Camboriu, ha portato il ciclismo viterbese sul gradino più alto del Mondo vincendo per la prima volta la medaglia d'oro nella categoria 50-54 anni.

Tre uomini d'oro in Brasile, mentre in Italia l'oro è stato per tre eventi che hanno reso ancor più caldo il mese di luglio delle long distance, ha iniziato in Val Gardena la "Südtirol Sellaronda Hero MTB Marathon", (1.500 i bikers al via), vinta da Mirko Celestino dopo solo 5 giorni aver conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo Marahon di Montebelluna, gara dura e combattuta sin dalle prime salite con Juri Ragnoli degno avversario del campione della Semperlux Axevo-Haibike.   Sette giorni dopo in Val Pusteria ecco la "Südtirol Dolomiti Superbike" con 3.600 partecipanti da 30 nazioni e podio tutto straniero con vincitore lo svizzero Urs Huber davanti all'ex Campione del Mondo Alban Lakata e al finlandese Jukka Vastaranta e Mirko Celestino in giornata no, quinto allo sprint con Karl Platt.  Dalle montagne di Bormio è arrivato invece l'urlo di Juri Ragnoli che alla "Granfondo MTB Alta Valtellina" ha certamente colto la vittoria più importante della stagione, perché arrivata nel confronto con tutti i migliori atleti italiani, Johnny Cattaneo e Mirko Celestino hanno completato il podio di una gara entusiasmante che ha visto al via 1.700 bikers.  

Sono state queste per numeri, qualità, ambienti naturali e grandi capacità organizzative le perle di luglio che hanno avuto tra i protagonisti Celestino, ma nelle gare che si sono disputate in Piemonte è stato Andrea Tiberi a dettare legge, il 25enne torinese della Torpado Surfing Shop, ha vinto la "Sauze d'Oulx Mountain Classic", la "Granfondo Alpi Marittime" e il "Tour dell'Assietta", gare in cui anche Sandra Klomp ka sfiorato l'en plein. 

L'atleta del Trek-Stihl Torrevilla MTB ha vinto le prime due e finito in terza posizione quella di Sestriere, mentre tra gli uomini i suoi compagni di squadra, i colombiani Yesid Amaya Chia Jaime e John Jairo Botero Salazar sono saliti sul podio.    Un'altro bel nome del cross country italiano ha invece vinto la "Lessinia Bike", firmata per la seconda volta da Michele Casagrande, il veneto della Elettroveneta-Corratec nei 500 metri finali ha sorpreso Yader Zoli e Tony Longo, che avevano duellato per gran parte della gara, duello che è mancato nella gara femminile vinta da Michela Benzoni, una settimana prima della sua ottava vittoria stagionale, arrivata  per l'atleta del Lissone MTB nella "Granfondo MTB Alta Valtellina".

Nelle marathon estere due nomi su tutti, quello di Alban Lakata, che dopo la medaglia d'argento ai campionati nazionali di cross country in Austria ha vinto in Carinzia il titolo marathon, preceduto dal trionfo nella "Kitz Alp Bike Marathon".  Terzo nella marathon tirolese, lo svizzero Lukas Buchli ha piazzato in patria la zampata vincente nella "EKS Goldenrace" di Schleittem ripetendosi in Austria nella "M3 Montafon Mountainbike Marathon".

Concludiamo con l'affascinante attraversamento in otto giorni delle Alpi in mountain bike a coppie, la mitica "Craft Bike Trans Alp", vinta con una superiorità schiacciante dalla coppia svizzera Urs Huber-Kenny Looser in 24 ore 02' 20" con secondo classificati gli altleti del Team Bulls Thomas Dietsch e Karl Platt con subito dietro la squadra Silmax Autpolar Cannondale composta dal trentino Massimo Debertolis e dall'altoatesino Hannes Pallhuber, vincitori della seconda tappa.   

Un'altra coppia trentino-altoatesina, Walter Platzgummer-Silvano Janes , ha invece preso tutto quello che c'era da prendere nella categoria Senior Master, vincendo tutte le otto tappe, ma altre due squadre azzurre hanno raggiunto il podio, nei Master la coppia trentina formata da Claudia Segata e Claudio Pellegrini ha terminato la "Transalp" in terza posizione e anche nella categoria "Mixed" il 27enne di Naturno, Daniel Jung e la sua compagna di squadra bavarese, la 23enne Kristina Weber di Regensburg si sono classificati al terzo posto.

Apri articolo completo


Vedi altri articoli