Mont Sainte-Anne reviews, i racconti dei protagonisti
A distanza di alcuni giorni, riviviamo la quarta gara della World Cup dalle parole dei protagonisti del round in Canada.
Jaroslav Kulhavy e Catharine Pendrel avevano già un bel ricordo del tracciato di Mont-Sainte-Anne, in Canada lo scorso anno il corridore ceco della Specialized sfiorò la medaglia d'oro di Campione del Mondo e la Pendrel, il bronzo. Un'anno dopo per diversi motivi i due protagonisti della quarta gara della Wolrd Cup lasciano il Canada con un'ulteriore dose di ottimismo che avranno modo già di rendere ancor più positivo in questo fine settimana in un'altro impegno ravvicinato della Coppa del Mondo nella contea di Windham, dove lo scorso anno i due vinsero l'ultima prova della World Cup.
Investito da un'automobile in allenamento, zoppicante, con i denti rotti e le ferite ancora evidenti sul viso, come se nulla fosse, Jaroslav Kulhavy è diventato vice campione del mondo Marathon e sei giorni dopo ha colto il suo secondo trionfo di quest'anno in Coppa del Mondo. Catharine Pendrel che nel 2010 aveva vinto la coppa dopo le prime due gare di attesa (4ª
Elite Men
Jaroslav Kulhavy (Specialized Factory Racing) in Canada si è ripreso la maglia di leader ripetendo quanto avevamo già visto in Gran Bretagna con Julien Absalon, il ceco davanti a tutti a fare da lepre e in questa occasione Nino Schurter, tornato ai sui consueti livelli dopo un paio di apparizioni opache, a tentare un'aggancio impossibile.
Ecco cosa ha detto il vincitore: "Gara incredibile! I primi tre giri sono stati abbastanza duri e ho usato la stessa tattica dell'anno scorso, sono stato il primo ad affrontare la prima discesa tecnica che qui è fondamentale, dove altri hanno commesso degli errori e nessuno è riuscito a prendermi. Non ho spinto a tutta, ma ho aspettato cosa accadeva e improvvisamente ho avuto 20 secondi di vantaggio, poi dopo metà gara mi sono trovato con gambe e fiato ancora migliori e quando ho visto che nessuno si avvicinava sono andato più tranquillo supportato da un mezzo fantastico, la S-Works Epic 29er con la quale nelle parti tecniche sono stato uno dei pochi a non aver problemi. Sono partito con le gomme gonfiate a 180psi rispetto allo standard di 145 e questo mi ha aiutato a volare su tutti i passaggi tecnici,
Sono molto contento per essermi ripreso la maglia bianca di leader di Coppa del Mondo, questo e la vittoria ottenuta con 1' 42" di vantaggio su Schurter, per me è più un successo rispetto all'argento del Campionato del Mondo 2010"
Nino Schuter (Scott-Swisspower Racing) ha finito la gara secondo, sconfitto da un impressionante Kulhavy che lo ha lasciato a 1' 42". Nel giro di lancio il campione svizzero è andato diritto in un passaggio tecnicamente impegnativo quando era al comando e il ceco lo ha fulminato, poi una caduta ha rallentato il suo tentativo di recupero e Schurter non ha potuto andare oltre il secondo posto. Dopo due gare in cui il 25enne di Chur ha avuto un calo di condizione, in Canada, dopo un periodo di scarico si è rivista la sua classe cristallina e nella prossima gara di Widham cercherà di colmare il gap. "Se fosse stato bagnato sarebbe andata diversamente e contro Kulhavy sarebbe stato possibile lottare - ha detto Schurter felice di essere tornato sul podio - Peccato che all'inizio abbia perso terreno, mi sentivo molto bene, ma non sono riuscito a chiudere quel buco e ad un certo punto ho dovuto accontentarmi del secondo posto, ma in realtà su questo percorso dovevo batterlo. E' andata in un modo diverso e anche nei passaggi tecnici che facevo bene non ho recuperato nulla, oggi Kulhavy mi ha proprio sorpreso"
Dietro a Schurter nella aspra contesa per il bronzo, sul percorso che lo scorso anno gli ha dato il titolo mondiale, è emerso Josè Antonio Hermida che ha colto il suo primo podio di quest'anno in Coppa. Un gruppo di quattro atleti ha combattuto con il coltello tra i denti, il campione della Multivan Merida ha prevalso alla fine del penultimo giro dopo aver sferraro l'attacco contro Mathias Flueckiger, Florian Vogel e Manuel Fumic. Hermida sul circuito tecnico di Mont Sainte-Anne ha dato dimostrazione di una condizione in crescita che lo ha riportato davanti: "Nella prima salita il mio compagno di squadra, Rudi
Hermida ha rimontato tutta la gara, con un giro finale brutale nel quale ha fatto la differenza sui due corridori che lo precedevano, avvicinandosi anche a Schurter che lo ha preceduto al traguardo per soli 12 secondi, sbarazzandosi di Mathias Fluckiger (Trek World Racing) e Florian Vogel (Scott-Swisspower Racing) ad un giro dalla fine, mentre Manuel Fumic era già scivolato indietro per una un problema tecnico seguita da una caduta sulle pietre della " Béatrice". "Mi sentivo veramente bene oggi, era già successo un paio di volte in questa stagione, raccogliendo però poco - ha detto entusiasta Fluckiger, quarto a 2' 33" - ma questa volta ha funzionato, il che mi rende infinitamente felice per quello che finora è il mio miglior risultato e anche perchè ho potuto andare all'attacco del campione del mondo.
I grossi problemi alla schiena apparsi durante la Cape Epic sembrano risolti, purtroppo la loro
Anche per Florian Vogel sembra finita l'astinenza dalle posizioni al top e il 29enne di Rapperswil si mostra felice: "Dalla posizione 21 ho fatto una partenza buona, così come sono abituato e mi sono portato presto sui primi. Ho avuto un buon feeling e a causa del caldo non sono mai andato oltre il limite, infine ho semplicemente finito la corsa, il mio obiettivo oggi era di raccogliere punti per migliorare la mia posizione in partenza, ma quello vero rimane il campionato del mondo".
Marco Aurelio Fontana non ha avuto una bella giornata e si è ritirato dopo due giri. In partenza con la sua Cannondale Scalpel 26 era nei primi dieci, ma dopo un giro era ai box a guardare gli altri, fuori dai giochi: "La mia testa oggi era altrove e ho sofferto ancora per il mio incidente in allenamento di due settimane fà in cui ho rimediato un brutto colpo alla spalla, farò meglio a Widham"
Elite Women
Dopo due vittorie consecutive Julie Bresset ha segnato il passo, a metterla sotto pressione ci ha pensato Catharine Pendrel, la canadese del Luna Pro Team ad un'anno di distanza dalla sua ultima vittoria in Coppa del Mondo è tornata a vincere e a difendere il titolo del 2010. Con il quinto successo
Sul tracciato su cui da adolescente Catharine Pendrel ha imparato a cavalcare la mountain bike, sfidando il binario unico della " Béatrice", le radici esposte e il fango, la canadese ha sempre eccelso fin dal suo primo campionato nazionale del 2004 a Mont Sainte-Anne ha attaccato la leader di Coppa: "La gara avuto un'inizio preoccupante, c'era molto traffico sulla prima salita nel bosco e quella che doveva essere la linea più veloce era una colonna di ragazze ferme, dalla Bèatrice ho iniziato il mio recupero dalla 15ª posizione. Solo all'inizio del secondo giro sono stata in grado di riprendere la coda delle migliori, ho preso la traiettoria migliore nella salita ripida e quindi impostato il mio passo passando in testa con Georgia Gould e Julie Bresset. Alla Bèatrice sono stata in grado di mettere 11 secondi tra me e Julie che al giro seguente è caduta, aprendo un divario di oltre 40". Per il resto della gara ho cercato di rimanere concentrata, anche se alle mie spalle stava accadendo di tutto, Irina sorpassava Julie per la seconda posizione e Katerina Nash finiva quarta dopo essere stata terza, prima che la Bresset gli mettesse gli artigli sulla schiena"
Julie Bresset ha sofferto durante la gara canadese, mentre Catharine Pendrel scappava, la bretone è caduta due volte, ma l'esito del crash è stato aggravato dal pasticcio che la francese ha combinato nel momento di ripartire, nella foga di risalire in sella della sua BH si è sbilanciata impuntandosi prima di
Irina Kalentieva è stata abile a capitalizzare la caduta della Bresset, finendo seconda ed ha gaudagnato ben cinque posizioni nella generale di Coppa del Mondo evidenziando un buon passo con cui ha risposto alla Bresset, quando la francese era alle sue spalle. La russa del Topeak Ergon Racing Team si è avvicinata pericolosamente alla nostra Eva Lecnher autrice di una gara dai molti interrogativi. La campionessa italiana dopo un giro di lancio in cui ha ostentato sicurezza e dato l'impressione di poter controllare gli eventi della corsa ha perso smalto e terreno nel secondo giro, preda di avversarie che non è più riuscita a contrastare. 14ª al traguardo, la bolzanina della Colnago Farbe Sudtirol ha avuto problemi di stomaco e difficoltà respiratorie, una giornata no che viene dopo un periodo veramente positivo per la nostra miglior atleta che
Under 23
Tra le Under 23 nuova vittoria della francese Pauline-Ferrand Prevot, la terza consecutiva con cui la Campionessa del Mondo Junior, ha preso la leadership della series. La francesina della Lapierre International ha dominato la gara canadese e raggiunto il suo obiettivo con un'altra gara di altissimo livello che si presenterà sabato negli Stati Uniti con la maglia di leader di Coppa del Mondo sulle spalle e un vantaggio di 45 punti "Finalmente a metà della settimana il mal di gola di cui ho sofferto durante i Campionati di Francia su strada è guarito e ho trovato buone gambe. Sono arrivata in Canada con la mia squadra e ho trovato il circuito che mi ha incoronato campionessa del mondo sotto la pioggia. Ho fatto la ricognizione del tracciato a piedi insieme al mio team manager Cyril Lagneau, ma sapevo che in bicicletta ci sarei andata poi io .... Ora continuerò a dare il 200% per mantenere la maglia di leader di Coppa del Mondo"
Gerhard Kerschbaumer è tornato re della Coppa del Mondo nella categoria Under 23, vincendo nel
In realta Alexander Gehbauer è rimasto in Austria per partecipare alla gara internazionale di Kirchberg in cui si è classificato terzo alle spalle degli Elite Jukka Vastaranta, vice campione europeo marathon, e al ceco Milan Spesny, offendo su un piatto d'oro a Kerschbaumer la possibilità di scavalcarlo in classifica.
Nella generale di Coppa ha fatto un passo avanti anche il francese Fabian Canal dal quale in patria ci si aspettava molto e lui non ha deluso, prendendo un bel secondo posto che il 22enne della GT-Skoda Chamonix ha così raccontato: "Sono molto contento della gara. In questi giorni, mi sentivo davvero male, ma alla fine mi sono ripreso. Non ho avuto sensazioni straordinarie all'inizio della gara ma ho retto bene con la testa. L'inizio è andato bene, ho fatto il primo giro con Kerschbaumer, ma lui era più abile di me nelle parti tecniche, così si è staccato, poi lui ha gestito la sua gara e io la mia, sono felice"
Photo: © Singletracks