Ferma la Coppa del Mondo cross country, il mese di giugno è stato quello degli appuntamenti marathon ch e in due giornate hanno deciso i campioni europei e mondiali 2011. Ma se l'europeo disputato in Austria non ha avuto quella partecipazione degli altri anni, il mondiale di Montebelluna è stato un'evento straordinario che ha dato tre anni dopo, ancora in Italia, una nuova maglia iridata a Christoph Sauser. Il campione svizzero che nel 2007 aveva vinto in Belgio il suo primo titolo iridato marathon e aveva l'anno dopo in Val di Sole fatto l'accoppiata con quello cross country ha messo in scacco gli avversari sulle colline di Montebelluna "Ho attaccatto a 20 chilometri dall' arrivo e mi è andata bene. L'esperienza della Cape Epic mi ha reso sicuro del fatto che potevo continuare a tutta per oltre 4 ore. E' stato incredibile vincere qui" ha detto Sauser al traguardo della gara che ha visto tra le donne vincere la medaglia d'oro Annika Langvad, la danese della Easton Rockets che nel 2010 a Sankt Wendel era stata terza. La medaglia d'argento del ceco Jaroslav Kulhavy è stato un risultato notevole per il Team Specialized. Abituato al cross country, Kulhavy che la settimana prima aveva avuto un brutto incidente in allenamento, anche sui 115 Km del Montello ha dimostrati di essere tra i migliori al mondo. Il nosto asso mondiale, Mirko Celestino, dopo l'argento di Sankt Wendel dello scorso anno è salito nuovamente sul podio, ma non nella posizione che sognava e che ha preparato sin dall'inizio di stagione. L'azzurro ha dovuto affrontare una foratura nei primi 20 Km che lo ha costretto ad un lungo inseguimento, ben supportato dai compagni di squadra, ma i suoi sogni di spingersi verso chi comandava la corso sono rimasti tali e Mirko Celestino, sul suo Montello ha conquistato un bronzo mondiale, un'altro grandissimo risultato per l'ex professionista.
Per il quinto anno consecutivo il titolo femminile ha cambiato nome ed è finito quest'anno in Danimarca, ma per il quinto anno consecutivo, Sabine Spitz, non ha mancato una medaglia, dopo l'oro del 2009 in Austria, per la quarta volte la campionessa tedesca si è messa al collo l'argento, facendo meglio anche della campionessa uscente, Esther Suss, terza, con la miglior azzurra, Michela Benzoni, 14ª a 22' 57" dalla vetta.
Il Campionato del Mondo Marathon non è stata una gran giornata per il neo campione europeo Alexey Medvedev, costretto a metà gara alla resa per un problema intestinale quando occupava la terza posizione. Lo svizzero Kenny Looser, che aveva vinto a Kleinzell l'oro Under 23 ha concluso 14°, subito alle spalle del nostro Marzio Deho, risultando il miglior Under e un nome da tenere d'occhio sulle lunghe distanze, mentre la finlandese Pia Sundstedt ha concluso la marathon del Montello ai piedi del podio, tenendosi dietro la più giovane Elisabeth Brandau.
Quello che finora è stato l'evento clou della stagione è stata anche una delle migliori edizioni, se non la migliore in assoluto, del Campionato Mondiale Marathon, con un'organizzazione superlativa firmata Pedali di Marca. La società che ha portato il mondiale in Veneto sembra intenzionata a chiudere la propria esperienza organizzativa, dopo che negli ultimi tre anni ha allestito campionato italiano, europeo e marathon, inebriata dai successi di questi ultimi anni e da una giornata di giugno irripetibile che ha lasciato in Italia il bronzo di Mirko Celestino e agli occhi del mondo uno spettacolo superlativo.
In Veneto ad inizio mese si era anche corsa una gara internazionali di cross country, la penultima prova degli "Internazionali d'Italia" che hanno concluso poi la loro decima edizione una settimana dopo a Vermiglio dichiarando vincitori Marco Aurelio Fontana (Elite), Gerhard Kerschbaumer (Under 23) della TX-Active Bianci. Tra le donne in virtù della sua costanza, la vittoria è andata alla campionessa italiana marathon, Daniela Veronesi, ma il challenge F.C.I. ha anche portato alla ribalta la giovane Serena Calvetti del Lissone MTB, miglior Under 23; leader finali del challenge della categoria Junior sono stati Lorenzo Samparisi e l'elbana Alessia Bulleri.
Negli altri paesi europei invece l'attività nei vari challenge XC è ancora a pieno ritmo, in particolare in Svizzera la "Racer Bikes Cup" ha consumato nel mese di giugno tre giornate in cui hanno potuto "annegare" le proprie delusioni della World Cup Florian Vogel, vincitore a Granichen, Lukas Fluckiger primo ad Engelberg e Nino Schurter che domenica scorsa ha vinto a Chur, dando segnali confortanti in previsione della ripresa della series UCI. In Polonia invece sono stati assegnati i campionati nazionali cross county, Maja Wloszczowska (CCC Polkowice) e Marek Galinski (JBG-2 professionale Team MTB) hanno ancora una volta confermato i loro titoli, imitati da Marek Konwa (Milka Trek MTB Racing Team) che per il secondo anno consecutivo ha vinto sul tracciato di Kielce il titolo Under 23. In Italia, aspettando la rassegna tricolore di Pejo, a Golasecca (VA) e a Montecoronaro (FC) gli atelti amatori UDACE e UISP hanno battagliato per i loro campionati nazionali, quelli affiliati alla F.C.I. hanno strappato applausi in tutte le categorie ai Campionati Europei Masters di Kraniska Gora, dove Massimo Folcarelli e Carlo Manfredi Zaglio (Team Todesco) si sono confermani campioni d'Europa, e Nereo Canale e Samira Todone hanno contribuito al poker.
Per le gare popolari, una delle migliori del mese è certamente stata la "Atestina Superbike", prova degli "IMA Scapin MTB Awards", vinta da Ramon Bianchi e tornata ai livelli di partecipazione della prima edizione, dopo un'anno di flessione. Si è distinta anche la "100 Km dei Forti", servita a Mirko Celestino che l'ha vinta per verificare la sua condizione in prospettiva mondiale, mentre per i risultati sportivi la "Casentino Bike" e la "FranciacortaBike" hanno portato sugli scudi un'inavvicinabile Francesco Casagrande che se fosse stato tesserato Elite avrebbe potuto essere tranquillamente in maglia azzurra a dar man forte a Celestino. Chi invece in nazionale c'è stato e in questo mese di giugno ha dimostrato di meritarsi la convocazione sono stati Mike Felderer, secondo in Germania nella difficile "Black Forest Ultra Bike Marathon" e il bresciano Juri Ragnoli che dopo la vittoria nella "Conca d'Oro Bike" ha vinto anche la "Vignalonga".