Offenburg reviews, i racconti dei protagonisti ...

A distanza di alcuni giorni, riviviamo la terza gara della World Cup dalle parole dei protagonisti del round in Germania.

Dual Speed, Northshore Trail, Wolfs Drop, Snack Pit, sono i passaggi più spettacolari e impegnativi del circuito di Offenburg, tratti che Julien Absalon conosce come le sue tasche e non è un caso che il due volte campione olimpico dell'Orbea sia imbattuto sul circuito tedesco dal 2007.   Absalon è arrivato a Offenburg con due secondi posti in Coppa del Mondo e sapeva che in Germania poteva vincere, era inevitabile nella gara che per il 30enne di Saint Aime è "la miglior gara della Word Cup", in cui nessuno negli ultimi quattro anni era riuscito a batterlo.  Jaroslav Kulhavy (Specialized Factory Racing), dopo aver dominato in Gran Bretagna è partito con la maglia bianca di leader, ma dopo 1 ora 46' ha dovuto passarla ad Absalon, nonostante il suo onorevolissimo secondo posto, mentre Maxime Marotte (BH-SR Suntour Peisey Vallandry) è finito terzo, completando il week-end trionfale dei francesi.   Julie Bresset (BH-SR Suntour Peisey Vallandry) e Pauline Ferrand-Prevot (Lapierre International) hanno vinto le rispettive categorie, ma in cima alla piramide si sono issati anche due giovanissimi del GT-Skoda Chamonix, Fabien Canal, terzo tra gli Under 23 e Fanny Bourdon, bronzo nella gara vinta dalla Ferrand-Prevot.   Nella superba giornata di Offenburg i francesi hanno rivisto il loro campione, un'anno dopo la sua ultima vittoria in coppa, sul gradino più alto del podio per la sua 23ª vittoria in 11 anni di World Cup, ma la mountain bike francese ad Offenburg ha anche visto anche il dopo Absalon, il suo futuro con altri cinque giovani sul podio, il nostro ha tre nomi: Gerhard Kerschbaumer, l'Under 23 della TX-Active Bianchi è secondo in Coppa del Mondo e sta disputando gare stupende, come quelle di Eva Lechner, in crescita di condizione, terza nella gara Elite e di Marco Aurelio Fontana, quarto in coppa e finalmente con costanza nelle prime posizioni.     


Elite Men
E' stato proprio Marco Aurelio Fontana con una partenza esplosiva a lasciare per primo la starting line al colpo di pistola, Marco aveva in testa un'idea precisa, non farsi staccare da nessuno e quando Absalon ha aperto il gas l'italiano della Cannondale, insieme a Schurter e Kulhavy è stato uno dei pochi a resistere al francese.  Solo il ceco però aveva la condizione per una reazione forte e chi ha pagato di più lo scotto sono stati Marco e Schurter:  "Come sempre ho voluto provare a stare davanti, ma la potenza necessaria per farlo non è durata per tutta la gara.  Ero al limite e ho avuto un momento difficile negli ultimi giri quando ho pagato lo sforzo.  Le mie aspettative per questa gara erano altissime, sono arrivato ottavo e stravolto, ma posso comunque essere contento di trovarmi ancora in quarta posizione nella generale di Coppa del Mondo.  Le prossime settimane farò qualche allenamento serio per combattere di nuovo nella prossima gara" ha detto Fontana dopo l'arrivo, appena ripresosi dalla fatica.
 
Julien Absalon aveva preparato minuziosamente l'appuntamento tedesco, nella mitica manche di Offenburg voleva rimanere imbattuto ed è partito con una grossa motivazione, ha aspettato due giri mentre in testa alla corsa si è formato un gruppo di 12 corridori con tutti i favoriti, restando a ruota.  Quando ha lanciato il suo attacco ai piedi della salita più lunga, il gruppo è esploso, Schurter ha tentato di seguirlo, ma è crollato, solo Kulhavy ha limitato i danni e tra i due è iniziato un duello a distanza, come la settimana prima a Dalby Forest, ma a ruoli invertiti.  Il ceco non si è mai arreso, ma la grande classe di Absalon ha fatto il resto, il francese dell'Orbea non ha commesso errori e ha raggiunto una grande vittoria con cui è diventato leader della classifica generale di Coppa del Mondo  "E' stato un grande giorno, ero in gran forma e mi sono divertito molto a guidare sul percorso tedesco su cui non ho commesso errori, so che qui faccio meglio di ogni altro le discese e le sezioni tecniche.  In realtà come ogni anno, subito dopo aver attaccato nella Dual Speed, la zona piena di radici, sulla salita più lunga ho cresciuto il mio vantaggio.   Volevo davvero vincere perché questa è la miglior gara dell'anno con migliaia di spettatori, tra cui molti francesi" spiega il titolare della maglia bianca di leader della World Cup.   

Jaroslav Kulhavy non è rimasto sorpreso dello show di Absalon, quando il campione francese ha attaccato, è stato il solo ad inseguirlo, ma non ha chiuso il gap.  Nel gruppo di testa, ha cercato di risparmiare energia per la seconda metà della gara in cui ha mostrato una notevole forza mentale rispondendo da lontano ad Absalon, nonostante lo svantaggio non calava:  "Julien era veramente forte oggi e ho fatto quello che ho potuto per finire la corsa.  Sapevo che Julien qui fosse molto forte e in realtà è stato così, il secondo posto è grande, anche se ho perso la maglia di leader, ma ci sono ancora quattro gare alla fine della Coppa del Mondo.   Le prossime gare sono un pò più adatte alle mie caratteristiche, quindi non vedo l'ora che arrivino, ora mi attende quasi un mese di pausa, poi sarò al via dei Campionati del Mondo Marathon e delle due prove di coppa oltre oceano"

Dopo la grande frustrazione delo scorso fine settimana in Gran Bretagna, quando giunse quarto battuto allo sprint da Fontana, Maxime Marotte, in Germania ha colto un posto meraviglioso sul terzo gradino del podio, correndo in modo molto intelligente, nonostante fosse visibilmente carico di rabbia, consapevole della sua forma.   Il 25enne della BH-SR Suntour-Peisey Vallandry ha raccontato: "Mi sentivo molto forte oggi, anche se ero un pò stanco questa mattina, in tutti i settori e in tutte le parti del tracciato di Offenburg, mi sentivo bene, non avevo nessun punto debole oggi e ho colto l'occasione per dare tutto in questa gara che si disputa ad un'ora da casa mia.  Infatti c'erano molte persone ad incoraggiarmi, è stato davvero fantastico ed è stato un grande giorno per la Francia!"  Le ultime parole di Marotte hanno trovato conferma anche nell'opinione di Absalon: "Trovo molto interessante che ci siano due francesi a combattere davanti.  Questo mi toglie un pò di pressione in quanto saremo in grado di fare gioco di squadra, come la Svizzera

A  soli 25" da Marotte, ha concluso Burry Stander, il sudafricano della Specialized nonostante partisse dalla prima fila, ha concluso il giro di lancio attorno alla 20ª posizione e ha avuto un sacco di lavoro per rientrare sui primi sulla sua Stumjumper 29er: "Questa corsa è una delle mie preferite, tre anni fa per la prima volta a Offenburg sono entrato nella top ten.  Non sono partito bene, ma già alla fine del primo giro ero nel gruppo di testa.  Alla fine dels econdo giro sono passato in testa e ho cercato di impostare il mio ritmo, ma ci sono rimasto poco, quando Absalon ha attaccato e Kulhavy ha reagito, siamo rimasti io e Marotte in lotta per la terza posizione.  Nell'ultimo giro ho dovuto cedere e sono tornato a casa con il quarto posto e una buona giornata da ricordare in cui ho ritrovato la fiducia e mi sono sentito più veloce, già domenica verificherò queste sensazioni a Zurigo nella gara della Racer Bikes Cup".

Magnifica gara del corridore riojano Carlos Coloma del Wild Wolf Trek Pro Racing che ha colto ad Offenburg il suo primo podio in Coppa del Mondo, occupando la quinta casella.   Coloma ha impostato una corsa molto intelligente, guadagnando posizioni giro dopo giro, fino all'ultimo dove un gruppo di dieci corridori si è giocato il podio, Coloma dopo un'attacco sull'ultima salita ha ottenuto al quinta posizione:  "E' stata sicuramente la miglior corsa della mia vita - ha detto lo spagnolo - sono salito per la prima volta sul podio della Coppa del Mondo e sono felicissimo.  Voglio dedicare questa giornata alla mia famiglia e al mio team per l'ottimo lavoro che stiamo facendo.  Spero che il mio compagno di squadra Sergio Mantecón possa riprendersi presto dai suoi problemi alla schiena, perché insieme nel gruppo di testa potremmo fare molti danni"

Un'altro spagnolo, il Campione del Mondo Josè Antonio Hermida, ha concluso solo 15° la terza prova di Coppa del Mondo, a 1' 01" dal podio, rallentato da un problema alla ruota posteriore quando si trovava nel gruppo di testa: "E' un brutto risultato, però sono lo stesso contento - dice Hermida - Questo può sembrare strano, oggi mi sentivo abbastanza forte per attaccare nel gruppo di testa, ma aspettavo metà gara.  In un salto sono atterrato un pò sbilanciato e ho rovinato il pneumatico anteriore.  Dopo il problema alla ruota ho cercato di raggiungere il più in fretta possibile l'area tecnica, dopo la riparazione sono ripartito 20° e ho sofferto alcuni minuti prima di riprendere il ritmo, ma nelle ultime due tornate ho ripreso a volare, dopo due settimane in cui non mi sentivo bene fisicamente" 

Anche Nino Schurter ha iniziato in modo promettente la gara di offenburg, alla fine purtroppo è stato solo settimo, dopo un brillante inizio di stagione il 25enne di Chur è alle prese con un calo di forma e ora deve digerire le due battute di arresto di Dalby Forest e Offenburg: "Fino a metà gara sono potevo restare nel gruppo di testa e sono anche stato vicino a Absalon e Kulhavy, ma quando loro hanno attaccato, non ho saputo resistere e ho cercato di prendere punti importanti per la classifica.  In conseguenza a questa situazione, mi fermerò quattro settimane per concentrarmi su una preparazione specifica per le prossime gare di Coppa del Mondo".


Elite Women
Ricorderemo a lungo questo fine settimana per la forza spietata che la Francia ha esibito con Absalon e Marotte, ma sotto il sole di Offenburg anche nelle categorie femminili della World Cup le atlete francesi sono state superbe, stiamo parlando di Julie Bresset e di Pauline Ferrand-Prévot, entrambi hanno vinto la loro gara facilmente, rispettivamente tra le Elite e Under 23.
Con la maglia bianca di leader sulle spalle, conquistata la scorsa settimana in Inghilterra, Julie Bresset, ad Offenburg ha messo a segno la seconda vittoria consecutiva, per la 21enne bretone non è stato facile come per Absalon nella gara maschile, la campionessa in carica Catharine Pendrel ha attaccato più volte prima che la francese facesse la mossa vincente in assenza della sua principale concorrente, la cinese Chenguyan Ren, assente dalla terza prova della World Cup a causa di un'infortunio alla schiena rimediato in un'incidente in allenamento la settimana prima della corsa: "E' stato un grande week end carico di emozione, partire con la tabella numero 1 con addosso la maglia di leader di coppa è stato un pò stressante e ho accusato un piccolo nodo allo stomaco per la pressione che queste circostanze portano.  Sono partita un pò frastornata e dopo il primo giro quando eravamo insieme in 12, la Pendrel ha cominciato ad accelerare seriamente mentre io ero in terza posizione, ero a mio agio tra le radici delle discesa North Shore e nel terzo giro siamo rimaste io e Catherine a proseguire insieme al corsa.  Nel giro dopo all'ingresso della discesa ho preso una quindicina di secondi e ho mantenuto quel vantaggio dando tutto e rimanendo molto concentrata.  Ho vinto per la secoda volta e sono molto orgogliosa di aver lottato con Catharine, una grande signora della mountain bike.  Che gioa vedere all'arrivo mio papà, mio fratello e un'amico che sono arrivati a sorpresa dalla Bretagna per incoraggiarmi, hanno fatto 2.000 km flash per me!!   La prima parte della stagione è terminata, ora mi concedo un pò di riposo per curare la mia schiena, ho fatto delle infiltrazioni, vedremo se tra 15 giori il dolore si allevia"

La Catharine Pendrel è stata un'avversaria tosta per la Bresset, la canadese del Luna Pro Team, a Offenburg ha tirato fuori tutto l'orgoglio della campionessa.  La vincitrice della Coppa del Mondo 2010 ha provato a sferrare un paio di attacchi alla francese nell'ultimo giro ma è stata respinta dalla francese a cui al traguardo ha concesso 41 secondi: "Ho avuto un buon inizio e già al primo giro ho attaccato, l'unica che è rimasta a ruota è stata Juli, da quel momento abbiamo corso insieme fino al quarto giro.  Ho provato a passarla prima della discesa North Shore, ma lei è rimasta davanti, ho provato di nuovo, ma è stato uguale e lei ha preso un piccolo gap, ho cercato di colmare il divario, ma non ci sono più riuscita.  Sono felice della mia gara, mi sentivo bene e potevo fare un'altro giro, anche se la prestazione non è stata perfetta, questo è il mio compito per la prossima".

Dietro le due leader c'è stata battaglia a tre, Eva Lechner, Marie-Helene Premont e Lene Byberg, la nostra campionessa della Colnago arreghini Sudtirol ha conquistato il terzo gradino del podio, le tre hanno iniziato insieme l'ultimo giro, ma la Lechner che ha messo in mostra una grande forza in salita, è riuscita a tenere dietro le due avversarie: "Dopo tanto tempo trascorso a rincorrerlo, finalmente, sono riuscita a salire di nuovo sul podio in una gara di Coppa del Mondo, non solo, ma oltre al brillante risultato, ho potuto constatare che sono in progresso di rendimento e forma.   Per la verità, al primo giro della corsa tedesca, ho faticato un pò e sono transitata in undicesima posizione, poi ho iniziato a carburare e tutto è proseguito nel migliore dei modi, in considerazione del fatto che riuscire a contrastare la francese Bresset era veramente impossibile.  In questo momento la giovane campionessa francese è irraggiungibile e imbattibile, quindi, sono felicissima di essermi classificata terza"

La sei volte campionessa canadese e medaglia d'argento alle olimpiadi di Atene 2004, Marie-Helene Premont ha preso la quarta posizione, a 14" dalla Lechner ed è andata molto vicino a raggiungere il suo primo podio della stagione in Coppa del Mondo:  "E 'stata una gara molto veloce.  Sono stata davanti a lungo, ero così vicina al terzo posto!   Io e la Lechner abbiamo fatto insieme gli ultimi due giri e non sono riuscita a passarla alla fine. Sono felice perché ho atto una grande gara, dopo una partenza molto buona sono stata davanti fino alla fine, ero a mio agio sulla mia mtb e mi sentivo molto bene. Mi sto avvicinando alle migliori e la sfortuna sembra andata via. Quindi questo risultato è molto incoraggiante!  Il mio obiettivo è vincere la prossima gara a Mont Sainte Anne e sto lavorando per questo" ha detto la 302nne canadese del Team Maxxis Rocky Mountain. 

Lene Byberg ha tentato di prendere l'iniziativa per prima nella battaglia a tre, ma la Lechner e la Premont sulla salita finale l'hanno fulminata, alla 28enne norvegese non è bastata la nuova hardtail in carbono 29er di Specialized chiamata "Fate": "E 'stata una gara veramente dura e intensa!  Sapevo che avrei dovuto fare una buona partenza per poter lottare con le migliori, sembra che la mia preparazione di questo inverno ha pagato e sono stata in una buona posizione fin dall'inizio. In una gara super asciutta ho guidato la mia nuova 29er Fate per la prima volta.  Nell'ultimo giro sono stata in lotta per il terzo posto che speravo di ottenere alla fine, ma ancora una volta l'ho mancato. 

Estremamente motivata, Irina Kalentieva, dopo il forfeit burocratico che gli ha impedito di gareggiare in Gran Bretagna, si è presentata ad Offenburg con l'intenzione di recuperare quanto perso, purtroppo la motivazione conta molto poco, se non è accompaganata dalla fortuna.  Dopo la partenza della gara la russa del Topeak Ergon Racing Team è stata tra le migliori dieci e poi si è avvicinata con classe alla terza posizione, la sua marcia in avanti però stata interrotta da un problema meccanico, che l'ha costretta a visitare il techzone, dove la riparazione le è costata un minuto prima di tornare in gara.  Furiosa per quanto successo, Irina ha reiscritto la sua gara ed è riuscita a farsi strada fino all'11ª posizione:  "Mi sentivo bene oggi, e avrei finito nella top 3 - ha detto la russa delusa - Dopo i problemi con il mio visto, ho dovuto perdere la seconda gara di Coppa del Mondo, e così la pressione oggi è stato ancora maggiore. Ho utilizzati la pressione e l'ho trasformato in una grande prestazione che solo un problema meccanico ha rovinato. La fortuna non è stata dalla mia parte oggi ".

Delusa anche Sabine Spitz, attesa nella gara di casa da decine di migliaia di spettatori, dopo gli ottimi risultati della settimana precedente in Inghilterra.  Sabine dopo il primo giro per la gioia dei molti fans era terza, ma la sua gara non si è poi sviluppata come sperato e la campionessa olimpica non è riuscita a ripetere il terzo posto di Dalby Forest e la sua delusione per il 12° posto è stata troppo grande:  ""Ho fatto una partenza perfetta e avevo in quel momento la sensazione di essere perfettamente nei miei limiti - ha detto la rider del Central Haibike Pro Team - Ho mancato un ristoro e ho commesso un'errore tattico cercando il più rapidamente possibile di farmi avanti e dal terzo giro ho continuamente perso terreno.  Nella fase finale sono tornata in grado di fare qualcosa di nuovo e ho finito in dodicesima posizione"


Under 23
La gara femminile Under 23 ha offerto un quadro chiaro già dopo il primo dei quattro giri, Pauline Ferrand-Prevot non ha mai tremato e ha messo tra lei e l'ungherese Barbara Benko un pò meno di 1' 30".  La leader di Coppa del Mondo ha difeso il suo secondo posto fino al traguardo dalla francese Fanny Bourdon, anche qui le ragazze francesi hanno eccelso.
Autrice di un'inizio terrificante nella stagione su strada, la giovane Champenoise del Team Lapierre ha iniziato a gareggiare in maggio con la mountain bike e ha vinto due corse in Coppa del Mondo, la vittoria di questa domenica a Offenburg probabilmente ha sconvolto la sua stagione: "E' stata dura, inizialmente Barbara Benko è partita fortissimo e ho cercato di non lasciala scappare" - ha detto La Paù - Sono davvero contenta per questa seconda vittoria che dedico alla mia squadra perchè sta facendo tutto il possibile per garantirmi le migliori condizioni possibili in ogni gara. Adesso vado in Canada e negli Stati Uniti per altri due round della Coppa del Mondo per cercare di prendere la leadership" è probabile quindi che per inseguire questo obiettivo la 19enne francese rinunci ai Campionati Europei su strada di fine giugno.

Sabato impegnativo per Gerhard Kerschbaumer che nonostante alcuni problemi fisici è riuscito a conservare il secondo posto nella classifica generale della Coppa del Mondo, classificandosi decimo.  Il corridore della TX-Active Bianchi vittorioso a Pietermaritzburg e secondo a Dalby Forest, è partito bene, prendendo il comando della corsa, durante la seconda tornata si è mantenuto nel gruppetto di testa, poi ha cominciato ad avvertire dei dolori fisici ed è scivolato nelle retrovie: "Non mi era mai successo nulla di simile - ha dichiarato dopo la corsa Kerschbaumer - avevo male allo stomaco e alla schiena. Il secondo posto nella classifica generale? Oggi non sono contento. Ma la prossima volta partirò all'attacco".
Alexander Gehbauer in una settiman ha invece celebrato il suo secondo successo in Coppa del Mondo, battendo il tedesco Markus Schulte-Lünzum e il francese Fabien Canal: "Nei primi due giri io e Kerschbaumer siamo stati in testa insieme spendendo subito tante energie e non abbiamo davvero fatto bene .. Ma ho scoperto che ho anche recuperato rapidamente e dopo aver abbassato il ritmo ho finito con le necessarie riserve.  Nel penultimo giro il gruppo degli inseguitori mi ha raggiunto, ma quando ho di nuovo alzato il ritmo su un lungo pendio mi sono sorpreso che nessuno mi ha seguito. E' la seconda vittoria in Coppa del Mondo in una settimana, sono ovviamente molto felice!"   

Diego Rosa, che era stato nono a Dalby Forest, è andato meglio ad Offenburg, il giovane biker piemontese del Giant Italia Team ha concluso all'ottavo posto a 1' dal vincitore: "Il tracciato di Offenburg è olto difficile e tecnico. La prima parte della gara è stata dominata da tatticismi e nessuno sembrava essere in grado di condurre la gara.  Al terzo giro, ho aumentato il mio ritmo e sono passato concluso quarto.  Ho avuto un problema alimentare nel finale e l'ottavo posto è la causa di questo. Ho buone sensazioni per il mio prossimi appuntamenti internazionali" ha commentato Rosa.

 

Photo: © Michele Mondini
          ©
Armin M. Küstenbrück EGO-Promotion

Apri articolo completo


Vedi altri articoli