Dalby Forest reviews, i racconti dei protagonisti ...
A distanza di alcuni giorni, riviviamo la seconda gara della World Cup dalle parole dei protagonisti del round in Gran Bretagna.
Le gare di Dalby Forest sono state una degna conclusione di un fine settimana spettacolare, le più attese, quelle Elite sono anche state di qualità eccellente. Jaroslav Kulhavy ha condotto la gara maschile quasi dall'inizio alla fine, ma per il ceco è stato tutt'alto che facile, Julien Absalon lo ha tenuto sempre sotto pressione, mentre dietro di loro si è scatenata una grande battaglia per il terzo posto, ed è stato podio mondiale per Marco Aurelio Fontana. La gara Elite femminile è stata vinta dalla francese Julie Bresset dopo cinque giri con vento forte e pioggia intermittente, sarà forse stato questo a spegnere la potenza della cinese Chengyuan Ren? La vincitrice della prima gara di Coppa del Mondo sembrava avere la gara in tasca ma all'ultimo giro è scivolata indietro e si è ritrovata ad annaspare tra avversarie che fino ad allora erano state solo sue inseguitrici, così Annika Langvad ha festeggiato il suo primo podio nella World Cup e Sabine Spitz ci è ritornata dopo due anni, ripetendo il terzo posto che nel 2008 la campionessa olimpica aveva conquistato sempre in Gran Bretagna, ma a Fort William. Anche Eva Lechner si è avvantaggiata della difficile situazione della cinese, arrivando quarta in scia alla Spitz, la campionessa italiana ha anche fatto un bel salto in avanti rispetto al 15° posto della prima prova a Pietermaritzburg.
Elite Men
Una partenza da manuale ha proiettato davanti Manuel Fumic nello start loop e il tedesco della Cannondale, quinto al traguardo, è anche il primo a parlare: "Ho avut
Il Campione del Mondo Josè Hermida ha guidato il giro di lancio, ma dopo soli quattro minuti la sua maglia iridata era scomparsa dal vertice di una corsa in cui lo spagnolo della Multivan Merida non ha avuto molta fortuna: "Oggi non è stato certo uno dei miei giorni migliori, dopo il quarto posto in Sud Africa ho cercato di stare di nuovo nelle prime posizioni. I primi chilometri sono stati buoni fino ad un problema tecnico a metà gara, nel terzo giro ho urtato il cambio e piegato il forcellino. Mi sono fermato e cercato di raddrizzarlo, ma ho perso una quarantina di secondi, credevo di colmare il gap, ma le sensazioni non erano delle migliori e non ho avuto la forza di combattere. Il 17° posto finale è un cattivo risultato, a questi livelli ogni battuta d'arresto è fatale, se non si è al top, si può solo cercare di salvare il salvabile" ha spiegato Hermida.
Chi era al Super Top è stato Jaroslav Kulhavy, è stato lui a fare la prima mossa significativa della
La risposta in gara al campione ceco è arrivata dal campione olimpico Julien Absalon, questa volta la leggenda francese ha dimostrato di avere le gambe per arrivare a Kulhavy che tuttavia ha continuato a martellare su tempi inavvicinabili, mantenendo la freddezza del dominatore. Il rider dell'Orbea non ha esitato a prendersi la responsabilità dell'inseguimento e dopo due manches si ritrova in una posizione ideale nella generale di Coppa del Mondo, con 400 punti contro i 410 del biker dell'Est: "E' stata una buona corsa, ma non c'è stata ancora la vittoria per me! Ho capito per primo che Kulhavy stava scappando, lui oggi era veramente forte. Non ho fatto una buona partenza, ad un certo punto sono
La battaglia per il terzo posto è stata quasi una gara nella gara, al suonare della campana Marco Aurelio Fontana, Manuel Fumic e Moritz Milatz erano ancora insieme, in lotta per il terzo posto quando sono stati raggiunti da Maxime Marotte che ha fatto una gara impressionante nell'ultima mezz'ora. Questi quattro riders si sono contesi la volata, con Fontana stupendo terzo: "Sono molto contento della mia corsa e di questo mio momento. Le cose funzionano alla grande e i risultati arrivano di conseguenza. Anche come squadra siamo sulla strada giusta. Ho corso una gara calcolata e quando è arrivato lo sprint, sapevo che questo era favorevole per me. Due Coppe del Mondo finora e due volte sul podio, questo è incredibile, sono contento, sbalordito e affascinato dal podio di Dalby Forest. Anche la gara Eliminator è andata da dio, un terzo posto soddisfacente, in vista dell'anno prossimo in cui queste gare diverranno campionato del mondo"
Rammaricato della quarta piazza Maxime Marotte, non ha trovato spazio nell'arrivo in volata, nell'ultimo giro il francese della BH-SR Suntour è risalito come un treno e ha impaurito i sogni di gloria di Fontana: "Che gara, dopo un'inizio difficile con una caduta, ho fatto una grande rimonta fino al quarto posto. Nell'ultimo giro, mi sono unito al gruppo per il terzo posto, non è stato facile nel testa a testa con Fontana rimanere freddi, ho anche fatto qualche errore tattico, ma quando si è presentata l'occasione di salire sul podio non ho esitato un secondo e questo ha pagato! Stare nei top
Dopo un'impressionante striscia vincente nelle ultime gare, Nino Schurter, ha fatto vedere subito che non aveva una bella gamba e ha combattuto una battaglia per finire, soffrendo fin dall'inizio, solo nono: "Sono scoppiato subito, è stato impossibile ottenere il mio solito ritmo. Non so cosa sia successo, faticavo a respirare e sono stato costretto ad una gara in difesa, mentre i miei avversari più temibili in Coppa del Mondo lottavano per la vittoria. Non sono mai stato in gara veramente e ora mi ritrovo anche terzo nella generale di coppa. Cercheremo di capire cosa è andata storto in questa gara e adotteremo le misure appropriate in vista della gara di Offenburg"
Elite Women
La gara femminile è stata vinta da Julie Bresset, la piccola bretone della BH-SR Suntour nella foresta dello Yorkshire ha riportato le speranze della Francia in alto, dopo le ormai lontane vittorie di Laurence
Primo podio in Coppa del Mondo anche per la danese Annika Langvad che dodici mesi fà aveva
I problemi di Chengyuan Ren hanno favorito il terzo posto di Sabine Spitz e della nostra Eva Lechner che si sono contese alla fine la terza posizione, per la campionessa tedesca si tratta del ritorno sul podio della Coppa del Mondo, l'ultima volta era stato a Fort William in Scozia tre anni fa: "Sono super felice, sapevo che sull'ultima salita dovevo assolutamente rimanere concentrata per avere una chanche, ora ho una buona posizione per parire davanti nel la gara di casa di Offenburg" - ha detto Sabine riferendosi al prossimo round di coppa - "Sono molto soddisfatta della mia scelta tecnica per Dalby, la mia Haibike Full è stata perfetta e mi ha consentito di recuperare terreno sulle avversarie"
Le aspettative della vigilia si sono avverate anche per Eva Lechner che ha conquistando un augurale ed incoraggiante quarto posto, sebbene la campionessa italiana abbia dovuto fare i conti con la sfortuna: "Nel terzo giro quando mi trovavo in quarta posizione, un'addetto al percorso al mio
Iniezione di fiducia anche per la polacca Maja Wloszczowska, ottava a Pietermaritzburg e sesta in Gran Bretagna. La Campionessa del Mondo dopo una buona partenza è praticamente rimasta per l'intera distanza di gara nel gruppo in lotta per il terzo posto "Guardando il risultato di oggi, i miei 28 secondi di ritardo dal secondo posto e i nove dal secondo al quarto sono incoraggianti, quindi non posso che essere contenta della prestazione di oggi. Il mio gruppo di tifosi che è volato dalla Polonia mi ha dato un bel sostegno, nell'ultimo giro purtroppo il lavoro è stato duro e ho speso un sacco di energie per resistere alle ragazze che erano più forti di me nelle sezioni pianeggianti. Sono contenta di essere comunque riuscita a rimanere davanti a
Dalla seconda gara della Coppa del Mondo è di nuovo emerso che il livello è estremamente equilibrato e che ogni inconveniente si paga a caro prezzo, ne sa qualcosa la vincitrice della coppa 2010, Catharine Pendrel: "Sono rimasta coinvolta in un incidente alla partenza" - ha spiegato la canadese - e ha dovuto iniziare la caccia al primo gruppo. Nell'ultimo giro ho potuto vedere le leader, ma non la possibilità di raggiungerle e ho perso un pò di tempo alla fine. Questa è solo la seconda gara della series, quindi so che posso ancora puntare alla vittoria".
Under 23
Nuovo risultato di prestigio per Gerhard Kerschbaumer in Coppa del Mondo, dopo il successo fra gli Under 23 nella gara inaugurale di Pietermaritzburg, il 21enne di St. Lorenzen si è piazzato secondo nella
Sulla scia di Julie Bresset il cross country femminile francese ha trovato in Gran Bretagna un'altra perla, Pauline Ferrand Prevot, che nella gara Under 23 non ha dato scampo alle sue avversarie in una folle corsa in cui la Campionessa del Mondo Junior ha costantemente aumentato il suo vantaggio. La ragazza di Reims che correva per la prima volta in Coppa del Mondo nella sua nuova categoria, è stata veramente impressionante: "Sono partita con un numero alto, visto che non avevo corso a Pietermaritzburg, ma in questa circostanza, con calma, mi sono ritrovata in testa. Sono arrivata in Inghilterra senza avere riferimenti e solo dopo le ricognizioni del percorso ho scelto la bicicletta da usare in gara, per me era meglio la 29 pollici ed è quello che ho fatto" - ha raccontato La Paù - "La prossima gara di Offenburg si disputa su un tracciato che amo su cui ho già vinto l'anno scorso da Juniores, il mio obiettivo è ovviamente quello di ripetermi anche in Germania"
Photo: © Canadian Cyclist