Pietermaritzburg World Cup review, i racconti dei protagonisti ....
A distanza di qualche giorno, riviviamo la prima gara della World Cup in Sud Africa dalle parole dei protagonisti. Le impressioni dei top 5 di Pietermaritzburg e di chi, atteso, ha mancato l'obiettivo.
La World Cup di mountain bike è esplosa in Sud Africa in un bagno di sole che ha illuminato le stelle dello svizzero Nino Schurter e della cinese Chenguyan Ren, i vincitori delle gare Elite che hanno
Nella gara Elite maschile Nino Schurter ha dimostrato perché egli è l'attuale numero 1 al mondo, con la freddezza di un grande campione lo svizzero ha controllato una gara estenuante e si è precipitato al traguardo per cogliere la terza vittoria in Coppa del Mondo della sua carriera: ""E' stata una corsa impressionante che sono molto felice di aver terminato prima di Julien (Absalon). E' stato davvero grande aver vinto la prima gara della Coppa del Mondo. Absalon ha fatto un piccolo errore al Rock Garden, così ho deciso di spingere e sono riuscito ad aprire un gap di dieci secondi, poi ho lavorato veramente sodo
Schurter ha aspettato fino al penultimo giro per fare la sua mossa ed attaccare nel difficile e tecnico tratto del "Rock Garden", cogliendo di sorpresa Julien Absalon e aprendo quello che è diventato il suo vantaggio decisivo: "Non c'è niente da dire, Schurter ha vinto in modo pulito" - ha riconosciuto Absalon - "Era più a suo agio di me in quella discesa, dove io al penultimo giro ho fatto un errore e ho perso una decina di secondi. Ho avuto un buon riscontro da questa gara e una base di lavoro per le settimane a venire, per essere pronto a Dalby Forest, nel prossimo turno della Coppa del Mondo il 22 maggio"
Tra una settimana Absalon ritroverà Schurter nella Hors Class di Houffalize, la stagione non è ancora cominciata, ma la rivalità tra il campione e il suo giovane rivale la stà già rendendo eccitante.....
Fino a metà gara il ceco Jaroslav Kulhavy, terzo al traguardo, ma primo in sella ad una 29er, ha tenuto
Il trio Schurter, Absalon e Jaroslav Kulhavy ha avuto un avvio da sogno e ha negato al Campione del Mondo Josè Antonio Hermida, quarto al traguardo, ogni possibilità di annullare il gap. Nonostante gli sforzi dello spagnolo i tre davanti sono stati inavvicinabili e hanno continuato ad aumentare il loro distacco: "Nel primo giro mi sono caduti davanti un paio di corridori e ho perso tempo" - ha detto l'iridato della Multiva Merida - "Quando sono passata per la prima volta dall'area tecnica il mio divario dal trio di testa
Mentre il gruppo dei tre leader creava il divario sugli inseguitori, Marco Aurelio Fontana, con due giri molto veloci recuperava il ritardo di una partenza non buona e dalla 24ª posizione risaliva in quinta. Fontana
E' stata una giornata da dimenticare per l'eroe nazionale, Burry Stander, le speranza del sudafricano della Specialized di una vittoria in casa sono state spazzate via da un problema all'inizio del primo giro e da una spettacolare caduta all'ultimo, il rider del Team Specialized Racing ha attraversato la linea del traguardo in una deludente undicesima posizione: "Ho avuto un buon inizio e facevo parte del gruppo di testa, ma appena ho perso la concentrazione per un secondo, la mia ruota è scivolata" - ha detto Stander - "Ho danneggiato il mio deragliatore e ho potuto usare solo tre ingranaggi per il resto della gara. Sono riuscito a mantenere per un pò il sesto posto, ma sentivo verso la fine quelli dietro avvicinarsi e con la pressione addosso ho esagerato al Rock Garden capottando. Sono proprio felice di aver terminato tutto intero!".
La gara Elite femminile ha visto il ritorno della cinese Chenguyan Ren, che era scomparsa dopo i Giochi Olimpici di Pechino. Con pochi punti UCI, è partita con il numero di gara 47, su 55 partenti, ma già
Julie Bresset ha raggiunto un'altissimo livello di prestazioni e ha fatto sognare i francesi che sono ancora alla ricerca in Coppa del Mondo dell'erede dei successi di Laurence Leboucher. Nel gruppo di testa nel primo giro, la 21enne della BH-SR Suntour non ha esitato a prendere le redini della corsa, poi quando la cinese Chenguyan Ren, che aveva già vinto tre volte in Coppa del Mondo l'ha affiancata, ha imposto un ritmo impressionante sulle salite. Quando la cinese è scappata, Julie ha mostrato una sorprendente serenità
La battaglia principale della gara sudafricana ha visto protagoniste per il terzo posto la vincitrice della Coppa del Mondo 2010, Catharine Pendrel e la medaglia d'argento ai Campionati Mondiali 2010, Irina Kalentieva. Le due hanno avuto anche dei momenti di confronto quasi fisico, dopo il primo giro, in un paio di occasioni la lotta è stata gomito a gomito nel cercare di superarsi l'un l'altra finchè la russa del Topeak Ergon Racing ha avuto il sopravvento sulla canadese: "Finire sul podio nella prima prova della Coppa del Mondo è fantastico ed è una
La norvegese Lene Byberg ha preso l'ultimo posto sul podio ed ha dimostrato che è tornata in forma dopo una stagione condizionata da problemi di salute. Il suo ritorno tra le migliori bikers al mondo è stato accompagnato da un fantastico quinto posto, più la gara andava avanti, più la 28enne di Sandnes è sembrata essere più forte: "La gara è andata bene" - ha detto una felice Byberg - "Ho avuto una partenza OK e ho superato delle ragazze ad ogni giro. mi sentivo bene, è stato bello tornare di nuovo a questi livelli" Byberg, aveva concluso il primo giro in 15ª posizione, ma al terzo, ha conquistaro l'ultimo posto sul podio finale che si è cucita addosso con sicurezza: "La mia mtb Specialized era brillante, mi sentivo come se fossi tutt'una con essa" - ha detto la bionda norvegese che è stata anche contenta dei nuovi pneumatici Renegades- "I nuovi Renegades si sono dimostrati veloci e hanno anche una buona aderenza, ora ho tutto per continuare ad alti livelli"
Con una buona partenza dalla prima fila, Eva Lechner ha subito cercato di stare con le più forti e ha concluso il primo giro in settima posizione. La bolzanina della Colnago Arreghini Sudtirol ha reagito ne
In precedenza Gerhard Kerschbaumer aveva firmato una superba vittoria del Team TX-Active Bianchi nella categoria Under 23, dopo un'emozionante duello con l'austriaco Alexander Gehbauer. L'italiano ha più volte tentato di togliersi di ruota il compagno di fuga, impresa che gli è riuscita nel corso dell'ultimo giro: "Sapevo di potermela giocare, ma stavolta credo di aver disputato una delle mie migliori gare in assoluto" - ha commentato Kerschbaumer al termine della prova - "Mi sono portato subito al comando e nei primi giri ho cercato di capire la forza dei miei avversari e di trovare il punto in cui avrei potuto fare la differenza. Nell'ultimo giro Gehbauer ha sbagliato una curva, così l'ho superato e sono riuscito a staccarlo lungo la discesa tecnica. A Nalles Gehbauer non era andato così forte: oggi non è stato per niente facile, e proprio per questo è una vittoria ancora più bella e importante".
Diego Rosa per alcuni giri ha dimostrato di poter gareggiare con i primi, ma a seguito di una rovinosa caduta, il giovane portacolori del Giant Italia Team ha riportato una frattura ad un dito, ritirandosi dalla gara nel corso del terzo giro quando si trovava in sesta posizione.
Photo: © Armin Küestenbrück
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