Un boato a Garda, è passato il "MIG" russo Alexey Medvedev

La Granfondo Città di Garda - Trofeo Paola Pezzo è stata disputata in una bellissima giornata primaverile. Per la terza volta vince il russo dell' Elettroveneta Corratec. Nella femminile la Veronesi ha dominato dal primo all' ultimo chilometro. Spettacolare come al solito la sede logistica della manifestazione, il lungo lago di Garda.

 

Garda (VR): Il russo Alexey Medvedev e Daniela Veronesi sono i vincitori della decima edizione della GF Città di Garda - Trofeo Paola Pezzo, manifestazione corsa questa mattina in una bella giornata primaverile con il cielo azzurro e con i raggi del sole che hanno "riscaldato" il lungo lago di Garda, spettacolare ritrovo della granfondo che era inserita, nei circuiti Garda Challenge, Prestigio e fi'zi:k. Non c'erano le temperature estive di una settimana fa, oggi c'erano 15/16° e si stava bene con la maglietta con le maniche lunghe, quelle con le maniche corte usate alcuni giorni orsono, sono rimaste a casa negli armadi.



La spettacolare vista sul Lago e la presenza di numerosi turisti stranieri, specialmente tedeschi è  sempre il primo forte impatto con Garda, probabilmente una delle caratteristiche che rendono unica questa manifestazione. Quì si può portare tutta la famiglia e sembra si sentirsi in vacanza. Si sente parlare in italiano ma anche in tedesco. Non si è raggiunto quota 2.000 iscritti ma non si è andati molto lontano, segno che la granfondo organizzata dal Velo Club del Garda, capitanato da Maurilio Cavalieri, riscuote sempre un grandissimo interesse tra i bikers. Tante le Associazioni che hanno supportato l' evento, tra tutti  però "visivamente" era impossibile, non notare, il supporto dato dall' Esercito (85° RAV), presente con 80 militari sia sul percorso che in zona arrivo.

I bikers dopo aver parcheggiato l' auto, attraversata la provinciale, si sono spostati verso il lungolago dove era allestita la sede logistica dell' evento, con una lunga Area Expo dove erano presenti gli stand di aziende e team. Al primo colpo d' occhio si capiva subito di essere presenti ad un grande evento. La partenza era programmata alle 9:30, con gli atleti scaglionati in blocchi distanzati l'uno dall' altro di circa 20 minuti,  la voce della copia di speaker formata da Paolo Malfer affiancato dalla sua giovane allieva Fabia Sartori ha accompagnato tutta la durata dell' evento, con interviste pre-gara a tutti i big presenti questa mattina. C'erano il team TX Active Bianchi, Elettroveneta Corratec, Trek Stihl Torrevilla, Scott, Viner Jollywear, Lissone Mtb, Carraro e Massimo De Bertolis con la maglia della sua nuova squadra il team Autopolar Volvo Cannondale.



Il percorso che attendeva i bikers era lungo 39 chilometri e da molti è stato definito un lungo cross country, in parte ciò è vero però bisogna precisare che la prima metà della corsa era molto impegnativa con i primi 4/5 chilometri tutti in salita che prima su asfalto e poi su sterrato ha portato i bikers sul Monte Lenzino, quindi dopo essere scesi e leggermente risaliti verso la località Spighetta, i corridori sono scesi a Creso per poi affrontare la salita più dura della gara, quella che portava a San Zeno. Ripassati nei pressi di "Spighetta" e quindi "Pineta Morta", i corridori hanno iniziato a scendere verso Garda, per risalire verso la Rocca e ritornare quindi verso il lungo lago, dove c'era l' arrivo.

La corsa: Solita salita iniziale asfaltata per fare la selezione, quest' anno invece di girare a sinistra, la corsa ad un certo punto ha fatto una curva a destra di 90°, abbandonando l' asfalto ed entrando su un ciotolato in salita. Quì la corsa era condotta da cinque corridori Tony Longo (TX Active Bianchi) tallonato da Alexey Medvedev e Nicholas Pettinà (Elettroveneta Corratec) quindi il colombiano Eddie Rendon Rios (Trek Stihl Torrevilla) e Yader Zoli (Torpado Surfing Shop). Proprio dopo la curva c'era Zoli che quasi si fermava forse per un problema meccanico. Pettinà gli passava alla sinistra mentre Rios era costretto a mettere il piede a terra per evitare il romagnolo. A brevissima distanza il gruppo degli inseguitori era guidato da Marzio Deho (Olympia), seguito da Massimo De Bertolis. La maglia azzurro-bianca del team Torpado indossata da Daniela Veronesi era invece da sola al comando nella corsa femminile, alle sue spalle inseguivano la Calvetti, la Ghezzo e la Pezzati.



Al nono chilometri, dopo circa venticinque minuti di gara, in località Spighetta i bikers transitavano in senso inverso rispetto all' anno scorso. Tony Longo guidava la corsa assieme ad Alexey Medvedev, i due avevano già una ventina di secondi di vantaggio sul colombiano Rendon Rios e 25'' sul terzetto formato da De Bertolis, Deho e Bettelli. A breve distanza transitava un gruppetto comprendente Gutierrez, Mensi, Zoli, Pettinà, Fruet, Celestino e il primo degli amatori, seppur un ex professionista ossia Francesco Casagrande. In mezzo a numerosi agonisti sfilavano quindi altri amatori che citiamo nell' ordine Zappa, De Gasperi, Milesi.

Dopo essere scesi verso l' abitato di Crero i biker dovevano risalire verso San Zeno affrontando la salita più selettiva di tutta la corsa e gli effetti li si notavano nei pressi del secondo ristoro ubicato al 21° chilometro, in località Cà degli Ulivi dove passava da solo al comando Medvedev, inseguito a solo 10'' da Longo mentre già a 2' 15'', ossia un bel distacco, inseguivano in tre: Rios, Deho e Bettelli che avevano però a brevissima distanza Gutierrez, De Bertolis, Zoli e Fruet. La top ten era completata da Ragnoli, seguito da Celestino. I primi amatori a transitare erano Milesi e Casagrande mentre nella femminile la Veronesi continuava la sua marcia trionfale mentre la giovane azzurra Serena Calvetti (Lissone Mtb) sulla salita di San Zeno, staccava la ticinese Sofia Pezzati e si portava in seconda posizione.



Nella seconda parte del percorso che era tipo un cross country, Longo non riusciva a tenere il passo di Alexey Medvedev che incrementava il suo vantaggio che lo portava poi alla vittoria finale con il tempo di 1 ora 39' 06''. (In basso si può vedere il video dell' arrivo) Per il russo della Elettroveneta Corratec si è trattato della terza vittoria quì a Garda. Il russo a fine gara: "Non nascondo che ero ritornato a Garda per fare il tris, e ci sono riuscito. Sono contento. Ma non è stato facile, è stata la gara più dura della stagione, gli avversari erano tanti e pericolosi. Temevo in particolare Longo, Gutierrez, Deho, che sono in gran forma. Ho provato a scattare, ma Longo era in gran giornata, non sono riuscito a scrollarmelo di dosso con facilità. Poi ha avuto un problemino ed io ho preso un po' di vantaggio che lui non è riuscito a colmare, così ai 20 km avevo quei 10-15" che mi hanno consentito poi di allungare con decisione quando ho verificato che Longo non riusciva più a rientrare. Arrivare per primo qui a Garda è sempre molto bello, c'è sempre tanta gente ".

Il trentino Tony Longo (TX Active Bianchi) tagliava il traguardo dopo 1' 31'' con la ruota a terra, forava infatti nella parte finale della gara, quando per sua stessa ammissione non c'era nessuna possibilità di rientrare su Medvedev. A fine corsa dichiarava "Un secondo posto non è mai da buttare, però oggi ci tenevo a vincere. In questo periodo la condizione è buona ed in questi casi bisogna sfruttare tutte le occasioni. Oggi ho trovato un avversario più forte di me, onore e complimenti a lui. Io ho avuto problemi quando mi ha staccato a ¾ gara, in un tratto impegnativo ho messo il piede a terra e lui ha attaccato. Lì ho perso quella decina di metri che non sono più stato capace di recuperare, poi nel finale negli ultimi quattro chilometri ho forato davanti, ma la gara era già decisa. Per fortuna che avevo un buon vantaggio così sono riuscito ad arrivare anche con la ruota a terra".


Un podio importante, quello conquistato dal russo, considerando anche quanto è stato svelato a fine gara da Claudio, il meccanico di Elettroveneta-Corratec : "E' proprio vero che la fortuna bacia i più forti ... dopo l'arrivo ho tolto un chiodo di 7 cm impiantato nel posteriore della Corratec di Alexey ... e tutto il telaio sporco di liquido antiforatura ... ma ha tenuto la pressione fino alla fine e anche se è stato difficile pulire la bici ero ugualmente soddisfatto della vittoria raggiunta ... in massima sicurezza".

Accesa battaglia per la piazza d' onore infatti sull' ultima salita alla Rocca, Gutierrez, De Bertolis e Zoli rientravano sul terzetto Deho, Rios, Bettelli ed era "battaglia" negli ultimi chilometri prima dell' arrivo. La spuntava l' esperienza di quella vecchia volpe di Marzio Deho (Olympia) che tagliava il traguado da solo dopo 2' 12'',seguivano distanziati gli uni dagli altri di pochi secondi, lo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez (Giant Italia), il colombiano Eddie Rendon Rios (Trek Stihl Torrevilla), Yader Zoli (Torpado), Pierluigi Bettelli (Scott), Massimo De Bertolis (Autocar Volvo Cannondale),Mirko Celestino (Semperlux Axevo Haibike) e Martino Fruet (Carraro).



Per quanto riguarda gli amatori i primi tre a tagliare il traguardo erano tutti Master 3, Francesco Casagrande (17° Cicli Taddei), Riccardo Milesi (20° Lissone Mtb) e Carlo Manfredi Zaglio (21° - Todesco). Nessuna sorpresa nella corsa femminile con la vittoria finale di Daniela Veronesi in 2 ore 3' 01'', secondo posto per la giovanissima Serena Calvetti (Lissone Mtb) staccata di quasi sei minuti e terzo posto per la ticinese Sofia Pezzati che corre con il team Trek Stihl Torrevilla. Quarta Anna Oberparleiter e quinta Alessia Ghezzo che dopo aver vinto diverse granfondo in questo inizio di stagione, oggi non ha corso certamente su un percorso adatto alle sue caratteristiche (lunghe salite).

Inconsueta la premiazioni, i vincitori hanno brindato infatti con un mega boccole (1 litro) di birra analcolica Erdinger. Martedì diversi team tra i quali anche TX Active Bianchi, Giant Italia ed Elettroveneta Corratec partiranno per il Sudafrica dove il prossimo week end è in programma la Coppa del Mondo alla quale ad esempio parteciperà anche Serena Calvetti.

 

 


Il video dell' arrivo è di nostra proprietà è pertanto vietata la riproduzione senza autorizzazione.


Info: www.nonsologarda.com

 

 

 

Garda (VR): Il russo Alexey Medvedev e Daniela Veronesi sono i vincitori della decima edizione della GF Città di Garda - Trofeo Paola Pezzo, manifestazione corsa questa mattina in una bella giornata primaverile con il cielo azzurro e con i raggi del sole che hanno "riscaldato" il lungo lago di Garda, spettacolare ritrovo della granfondo che era inserita, nei circuiti Garda Challenge, Prestigio e fi'zi:k. Non c'erano le temperature estive di una settimana fa, oggi c'erano 15/16° e si stava bene con la maglietta con le maniche lunghe, quelle con le maniche corte usate alcuni giorni orsono, sono rimaste a casa negli armadi.



La spettacolare vista sul Lago e la presenza di numerosi turisti stranieri, specialmente tedeschi è  sempre il primo forte impatto con Garda, probabilmente una delle caratteristiche che rendono unica questa manifestazione. Quì si può portare tutta la famiglia e sembra si sentirsi in vacanza. Si sente parlare in italiano ma anche in tedesco. Non si è raggiunto quota 2.000 iscritti ma non si è andati molto lontano, segno che la granfondo organizzata dal Velo Club del Garda, capitanato da Maurilio Cavalieri, riscuote sempre un grandissimo interesse tra i bikers. Tante le Associazioni che hanno supportato l' evento, tra tutti  però "visivamente" era impossibile, non notare, il supporto dato dall' Esercito (85° RAV), presente con 80 militari sia sul percorso che in zona arrivo.

I bikers dopo aver parcheggiato l' auto, attraversata la provinciale, si sono spostati verso il lungolago dove era allestita la sede logistica dell' evento, con una lunga Area Expo dove erano presenti gli stand di aziende e team. Al primo colpo d' occhio si capiva subito di essere presenti ad un grande evento. La partenza era programmata alle 9:30, con gli atleti scaglionati in blocchi distanzati l'uno dall' altro di circa 20 minuti,  la voce della copia di speaker formata da Paolo Malfer affiancato dalla sua giovane allieva Fabia Sartori ha accompagnato tutta la durata dell' evento, con interviste pre-gara a tutti i big presenti questa mattina. C'erano il team TX Active Bianchi, Elettroveneta Corratec, Trek Stihl Torrevilla, Scott, Viner Jollywear, Lissone Mtb, Carraro e Massimo De Bertolis con la maglia della sua nuova squadra il team Autopolar Volvo Cannondale.



Il percorso che attendeva i bikers era lungo 39 chilometri e da molti è stato definito un lungo cross country, in parte ciò è vero però bisogna precisare che la prima metà della corsa era molto impegnativa con i primi 4/5 chilometri tutti in salita che prima su asfalto e poi su sterrato ha portato i bikers sul Monte Lenzino, quindi dopo essere scesi e leggermente risaliti verso la località Spighetta, i corridori sono scesi a Creso per poi affrontare la salita più dura della gara, quella che portava a San Zeno. Ripassati nei pressi di "Spighetta" e quindi "Pineta Morta", i corridori hanno iniziato a scendere verso Garda, per risalire verso la Rocca e ritornare quindi verso il lungo lago, dove c'era l' arrivo.

La corsa: Solita salita iniziale asfaltata per fare la selezione, quest' anno invece di girare a sinistra, la corsa ad un certo punto ha fatto una curva a destra di 90°, abbandonando l' asfalto ed entrando su un ciotolato in salita. Quì la corsa era condotta da cinque corridori Tony Longo (TX Active Bianchi) tallonato da Alexey Medvedev e Nicholas Pettinà (Elettroveneta Corratec) quindi il colombiano Eddie Rendon Rios (Trek Stihl Torrevilla) e Yader Zoli (Torpado Surfing Shop). Proprio dopo la curva c'era Zoli che quasi si fermava forse per un problema meccanico. Pettinà gli passava alla sinistra mentre Rios era costretto a mettere il piede a terra per evitare il romagnolo. A brevissima distanza il gruppo degli inseguitori era guidato da Marzio Deho (Olympia), seguito da Massimo De Bertolis. La maglia azzurro-bianca del team Torpado indossata da Daniela Veronesi era invece da sola al comando nella corsa femminile, alle sue spalle inseguivano la Calvetti, la Ghezzo e la Pezzati.



Al nono chilometri, dopo circa venticinque minuti di gara, in località Spighetta i bikers transitavano in senso inverso rispetto all' anno scorso. Tony Longo guidava la corsa assieme ad Alexey Medvedev, i due avevano già una ventina di secondi di vantaggio sul colombiano Rendon Rios e 25'' sul terzetto formato da De Bertolis, Deho e Bettelli. A breve distanza transitava un gruppetto comprendente Gutierrez, Mensi, Zoli, Pettinà, Fruet, Celestino e il primo degli amatori, seppur un ex professionista ossia Francesco Casagrande. In mezzo a numerosi agonisti sfilavano quindi altri amatori che citiamo nell' ordine Zappa, De Gasperi, Milesi.

Dopo essere scesi verso l' abitato di Crero i biker dovevano risalire verso San Zeno affrontando la salita più selettiva di tutta la corsa e gli effetti li si notavano nei pressi del secondo ristoro ubicato al 21° chilometro, in località Cà degli Ulivi dove passava da solo al comando Medvedev, inseguito a solo 10'' da Longo mentre già a 2' 15'', ossia un bel distacco, inseguivano in tre: Rios, Deho e Bettelli che avevano però a brevissima distanza Gutierrez, De Bertolis, Zoli e Fruet. La top ten era completata da Ragnoli, seguito da Celestino. I primi amatori a transitare erano Milesi e Casagrande mentre nella femminile la Veronesi continuava la sua marcia trionfale mentre la giovane azzurra Serena Calvetti (Lissone Mtb) sulla salita di San Zeno, staccava la ticinese Sofia Pezzati e si portava in seconda posizione.



Nella seconda parte del percorso che era tipo un cross country, Longo non riusciva a tenere il passo di Alexey Medvedev che incrementava il suo vantaggio che lo portava poi alla vittoria finale con il tempo di 1 ora 39' 06''. (In basso si può vedere il video dell' arrivo) Per il russo della Elettroveneta Corratec si è trattato della terza vittoria quì a Garda. Il russo a fine gara: "Non nascondo che ero ritornato a Garda per fare il tris, e ci sono riuscito. Sono contento. Ma non è stato facile, è stata la gara più dura della stagione, gli avversari erano tanti e pericolosi. Temevo in particolare Longo, Gutierrez, Deho, che sono in gran forma. Ho provato a scattare, ma Longo era in gran giornata, non sono riuscito a scrollarmelo di dosso con facilità. Poi ha avuto un problemino ed io ho preso un po' di vantaggio che lui non è riuscito a colmare, così ai 20 km avevo quei 10-15" che mi hanno consentito poi di allungare con decisione quando ho verificato che Longo non riusciva più a rientrare. Arrivare per primo qui a Garda è sempre molto bello, c'è sempre tanta gente ".

Il trentino Tony Longo (TX Active Bianchi) tagliava il traguardo dopo 1' 31'' con la ruota a terra, forava infatti nella parte finale della gara, quando per sua stessa ammissione non c'era nessuna possibilità di rientrare su Medvedev. A fine corsa dichiarava "Un secondo posto non è mai da buttare, però oggi ci tenevo a vincere. In questo periodo la condizione è buona ed in questi casi bisogna sfruttare tutte le occasioni. Oggi ho trovato un avversario più forte di me, onore e complimenti a lui. Io ho avuto problemi quando mi ha staccato a ¾ gara, in un tratto impegnativo ho messo il piede a terra e lui ha attaccato. Lì ho perso quella decina di metri che non sono più stato capace di recuperare, poi nel finale negli ultimi quattro chilometri ho forato davanti, ma la gara era già decisa. Per fortuna che avevo un buon vantaggio così sono riuscito ad arrivare anche con la ruota a terra".


Un podio importante, quello conquistato dal russo, considerando anche quanto è stato svelato a fine gara da Claudio, il meccanico di Elettroveneta-Corratec : "E' proprio vero che la fortuna bacia i più forti ... dopo l'arrivo ho tolto un chiodo di 7 cm impiantato nel posteriore della Corratec di Alexey ... e tutto il telaio sporco di liquido antiforatura ... ma ha tenuto la pressione fino alla fine e anche se è stato difficile pulire la bici ero ugualmente soddisfatto della vittoria raggiunta ... in massima sicurezza".

Accesa battaglia per la piazza d' onore infatti sull' ultima salita alla Rocca, Gutierrez, De Bertolis e Zoli rientravano sul terzetto Deho, Rios, Bettelli ed era "battaglia" negli ultimi chilometri prima dell' arrivo. La spuntava l' esperienza di quella vecchia volpe di Marzio Deho (Olympia) che tagliava il traguado da solo dopo 2' 12'',seguivano distanziati gli uni dagli altri di pochi secondi, lo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez (Giant Italia), il colombiano Eddie Rendon Rios (Trek Stihl Torrevilla), Yader Zoli (Torpado), Pierluigi Bettelli (Scott), Massimo De Bertolis (Autocar Volvo Cannondale),Mirko Celestino (Semperlux Axevo Haibike) e Martino Fruet (Carraro).



Per quanto riguarda gli amatori i primi tre a tagliare il traguardo erano tutti Master 3, Francesco Casagrande (17° Cicli Taddei), Riccardo Milesi (20° Lissone Mtb) e Carlo Manfredi Zaglio (21° - Todesco). Nessuna sorpresa nella corsa femminile con la vittoria finale di Daniela Veronesi in 2 ore 3' 01'', secondo posto per la giovanissima Serena Calvetti (Lissone Mtb) staccata di quasi sei minuti e terzo posto per la ticinese Sofia Pezzati che corre con il team Trek Stihl Torrevilla. Quarta Anna Oberparleiter e quinta Alessia Ghezzo che dopo aver vinto diverse granfondo in questo inizio di stagione, oggi non ha corso certamente su un percorso adatto alle sue caratteristiche (lunghe salite).

Inconsueta la premiazioni, i vincitori hanno brindato infatti con un mega boccole (1 litro) di birra analcolica Erdinger. Martedì diversi team tra i quali anche TX Active Bianchi, Giant Italia ed Elettroveneta Corratec partiranno per il Sudafrica dove il prossimo week end è in programma la Coppa del Mondo alla quale ad esempio parteciperà anche Serena Calvetti.

 

 


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