Race Focus sul mese di marzo
"Un mese in sella ....", un riassunto di un mese di gare per una lettura globale dell'attività agonistica della mountain bike del mese di marzo.
Il mese di marzo è già passato sotto le ruote dei bikers. Vecchi e nuovi vincitori hanno calcato i podi del cross country e delle point to point con quattro di loro che in questo primo vero mese della stagione
Il toscano Mirco Balducci è stato il dominatore delle point to point umbre "Francigena Bike", "Trofeo AVIS Comunale Baschi" e "Trofeo AVIS Comunale Baschi", il bresciano Fabio Pasquali inavvicinabile nelle tre gare del "River Marathon Cup", ha dominato ad Asola la "X-Bionic Challenge", la "Fosbike" e la "Granfondo Gianfranco Ugolini", gara che hanno trovato nella mantovana Angela Perboni l'imbattibile protagonista femminile. Una torinese, Alessia Ghezzo, che quest'anno corre con un team mantovano, il Team Viner Jolly Wear, è la quarta atleta che ha vinto tre point to point in questo mese, due in Toscana, la "Granfondo Castello di Monteriggioni" e la "Rampichiana", la terza in Liguria, l'inedita "Mountain Bike Classic UCLA Mirko Celestino", vinte rispettivamente da Marzio Deho (GS Cicli Olympia), dal ritrovato Massimo De Bertolis che ha esordito vincendo a San Andrea a Pigli la "Rampichiana" con con la maglia della Autopolar Volvo Cannondale e dal russo Alexey Medvedev (Elettroveneta-Corratec) che ha anche vinto la "Granfondo Tre Valli" precedendo Marzio Deho. In una delle altre point to point del mese di marzo, quella dell'Argentario, la vittoria è andata a Manuele Spadi (Focus Factory Racing) che sul promontorio toscano ha messo a segno il suo primo centro di stagione.
Il mese di marzo in Toscana è stato sopratutto grande cross country, dopo aver ospitato il Grand Prix
Dall'Italia all'Europa, per raccontare della prima vittoria di Julien Absalon nella gara di apertura del "Gran Premi Massì", sul tracciato iberico di Banyoles, una vittoria di classe per il campione olimpico che ha raggiunto il traguardo in solitaria davanti allo spagnolo Sergio Mantecon Gutierrez, il vincitore del Grand Prix d'Inverno di Mass
In Francia due delle più concrete speranze transalpine Alexis Vuillermoz (Lapierre International) e Julie Bresset (BH-Suntour) hanno vinto in Provenza la gara di apertura della stagione mtb francese, la "Raid Offroad", in cui Julien Absalon ha portato per la prima volta in gara la Orbea 29er, concludendo la point to point di Cassis in quarta posizione. Apertura anche per la "Racer Bikes Cup" svizzera con un'avvincente testa a testa ed un finale emozionante tra Nino Schurter e Florian Vogel nella gara maschile in cui Marco Aurelio Fontana è arrivato quarto, con qualche problema al cambio. La gara di Schaan ha anche proposto una sfida tra la numero uno del ranking UCI femminile, l'austriaca Elisabeth Osl (Ghost Factory Racing Team) e la ex Campionessa del Mondo Irina Kalentieva, che non è riuscita a mettere le ruote davanti alla 25enne di Kirchberg in Tirol.
Altre due gare hanno portato alla ribalta i grandi nomi della mountain bike internazionale. Per il secondo anno consecutivo, il ceco Jaroslav Kulhavy (Specialized Factory Racing) ha vinto in Austria
In Gran Bretagna, a Sherwood Pines, i nordici Emil Lindgren (Giant-Rabobank Offroad Team) e Lene Byberg (Specialized Factory Racing) hanno gelato le "British Mountain Bike Series", lasciando a secco gli inglesi, da questa gara è arrivato un'indizio per quello che potrebbe fare in Coppa del Mondo il giovane olandese Michiel Van Der Heijden (Giant-Rabobank Offroad Team), Campione del Mondo 2010 XC, sesto in gara e già capace nelle categoria Under 23 di inserirsi tra i grandi.
Lasciando la vecchia Europa per aprire una finestra sul mondo, anche nelle tre gare internazionali disputate in Israele i bikers locali sono rimasti a secco. La caccia dei riders europei ai preziosi punti UCI nell'anno della qualificazione olimpica ha portato nello stato del Vicino Oriente che si affaccia sul Mar Mediterraneo una forte concorrenza che ha alzato di molto il livello agonistico: l'estone Martin Loo (Infotre-Bi&Esse Lee Cougan), l'austriaco Hannes Metzeler (Muskelkater Genesis) ed il tedesco Matthias Rupp (Firebike-Drossiger) hanno vinto le tre competizioni della "Israel Cup" che in campo femminile per due volte hanno visto salire sul gradino più alto del podio l'ungerese Barbara Benko (M.I.G. Bike Team) e una la polacca Anna Szafraniec, passata quest'anno nel potente Team CCC Polkowice.
Nel mese di marzo quattro nazioni hanno assegnato i titoli nazionali e l'Oceania, quelli continentali. In Sudafrica, e non poteva essere altrimenti, Burry Stander ha conquistato in sella alla sua nuova Specialized Epic 29er, sia quello cross country che il marathon; la gara di Stellenbosch ha dato al 23enne di KwaZulu-Natalia il nono
In Argentina Catriel Soto e Germàn Dohrmann, due atleti che correranno in Italia rispettivamente con Protek Maniva e Semperlux Axevo Haibike, hanno vinto i titoli nazionali Elite e Under 23, mentre nel vicino Cile le maglie bianco-rosso-blu verranno indossate per l'intera stagione 2011 da Javier Puschel (Team Trek), secondo in gennaio alla "Transandes Challenge" in coppia con lo svizzero Simon Zahnd e da Eliza Jaramillo Garcia (Deporte y Futuro) a sua volta vincitrice della categoria Mixed della massacrante corsa a tappe che in sei giorni attraversa le Ande della Patagonia in Cile.
Il cinque volte campione nazionale Chris Jongewaard (Merida Flight Centre) è diventato per la terza volta Campione d'Oceania, vincendo a Shepparton, in Australia, l'Oceania Continental Championships, che in altre due categorie ha visto assicurasi i titoli continentali atleti che gareggeranno con dei team europei. La neozelandese Rosara Joseph che gareggerà quest'anno con i colori del Rabobank-Giant Offroad Team è diventata comodamente campionessa Elite, ma anche il vittoriano Paul van der Ploeg che farà parte del Felt Ötztal X-Bionic Worldcup Team ha offerto una prestazione impressionante per garantarsi il titolo.
L'ultimo spazio è per la "Absa Cape Epic" che si è conclusa domenica a Lourensford con un trionfo, quello di Christoph Sauser e Burry Stander, dopo otto giorni, 707 Km e 14.550 metri di dislivello e cinque vittorie di tappa. Al suo quarto tentativo, Stander è il
Nonostante abbiano vinto in sei occasioni, Eva Lechner e Nathalie Schneitter hanno concluso la loro prima "Cape Epic" nella posizione d'onore dietro a Sally Bigham e Karien Van Jaarsveld (Team USN). Le due ragazze del Team Colnago Arreghini Südtirol si possono considerare le vincitrici morali della corsa a tappa sudafricana che le ha private del primato a causa di una penalizzazione di 60', inflitta loro dalla giuria in seguito ad una segnalazione di rifornimento idrico effettato fuori dalla zona predisposta.
Nella categoria Masters il Team Juwi di Carsten Bresser e Udo Boelts con sette vittorie si è garantito il successo finale, con lo stesso numero di vittorie parziali il Team Wheeler-BIXS degli svizzeri Bärti Bucher ed Esther Suss, Campionessa del Mondo Marathon, hanno incamerato la vittoria nella categoria Mixed.