Trofeo Senini: A Montichiari lo spettacolo è iniziato con gli amatori
Zamboni, De Gasperi, Modesti, Zaglio, Canale, Bettineschi. Questi i nomi dei protagonisti di oggi pomeriggio. Tripletta dei blues del team Todesco
Montichiari (BS): L'atmosfera non è di certo nuova. Vedere Montichiari in assetto da gara è un'immagine che da qualche anno eravamo abituati a vedere in occasione della tappa bresciana degli Internazionali d'Italia e se non fosse per il nome del nuovo circuito forse non si noterebbe neppure la differenza. Questo per sottolineare il gran lavoro svolto dal Team Novagli che con tanta passione e coraggio ha fortemente voluto mantenere vivo nella cittadina bresciana l'interesse per la mountain bike.
Così quest'oggi si è alzato il sipario su questo inedito circuito, supportato ed ufficializzato dalla Federazione Ciclistica Italiana, che propone cinque prove distribuite su tutto il territorio nazionale. Al Trofeo Giorgio Senini il compito d'inaugurare questa nuova idea che sembra proprio rivolta ad incentivare al movimento amatoriale. E la cosa la si può notare dalla messa in palio di maglie da leader anche per quelle categorie master troppo spesso utilizzate solo da contorno per le prove dedicate ai big del movimento.
la giornata di oggi prevedeva le corse di tutte le categorie amatoriali maschili. In gara uno, con partenza alle 13.30, si schiereranno i master 3-4-5-6 con l'inusuale accorpamento delle categorie 5 e 6. Partenza in gara due, alle ore 15.30, per le restanti master 1-2 ed Elitesport. Presenti tutti i migliori atleti del momento, alcune tra le maglie titolate nazionali e non solo, mentre è ovviamente sostenuta la partecipazione degli atleti bresciani. Partenze per categorie ma comunque date in blocco unico, ovvero senza alcun distacco l'una dall'altra nonostante l'allineamento e la chiamata in base ai punteggi acquisti nei primi appuntamenti nazionali.
In gara uno bastano poche curve e le prime asperità per dare subito forma ad un terzetto che di tutta lena prende subito vantaggio sul resto del gruppo. Sono il campione del mondo M3 Carlo Manfredi Zaglio (Todesco), il campione italiano marathon M3 Riccardo Milesi (Lissone MTB) e Paolo Alverà (Cicli Olympia). Zaglio e Milesi cominciano a studiarsi mentre Alverà, dopo una partenza a razzo, si limita a recitare il ruolo dello spettatore alla bagarre di testa visto che la sua leaderschip tra gli M4 sembra al sicuro. Poco dietro infatti Nerreo Canale (Scavezzon) non sembra in grado di tenere il passo dei battistrada e vede allontanarsi inesorabile il rivale Alverà.
Ma il percorso di Montichiari è selettivo, insidioso ed imprevedibile. Chi lo conosce lo sa bene e nonostante qualche piccola modifica studiata e realizzata dai ragazzi del Team Novagli per rendere il tracciato ancora più accattivante e divertente, si può dire che ha mantenuto la medesima fisionomia del percorso che ospitava gli Internazionali. Il fondo compatto ed asciutto permetteva di azzardare traiettorie al limite della fantascienza ma qualche volta un azzardo può costare caro. Così al secondo dei quattro giri previsti Paolo Alverà perde il contatto dai compagni di fuga ma alle sue spalle ormai c'è solo il vuoto.
Il vantaggio aumenta, qualche atleta abbandona la corsa per forature o per una cambiata sbagliata. Lo sa bene Paolo Alverà che a poco più di un giro al termine giunge al traguardo a piedi con il cambio letteralmente tranciato dopo l'ennesimo cambio di ritmo. Mentre Zaglio e Milesi si giocheranno sino alla fine la categoria M3 Nerreo Canale si trova strada libera verso il successo. Poco più dietro è lotta aperta per la categoria M5-6 con il bresciano Natale Bettineschi (Boario) a contrastare la maglia tricolore di Mauro Zanoletti (Orobie) e Renzo valentini (BSR).
All'entrata della salita che porta al castello di Montichiari Carlo Manfredi Zaglio mette la freccia e tenta l'affondo su Milesi che prova a rispondere all'attacco ma prima dello scollinamento si risiede alzando bandiera bianca. Zaglio si gira, vede Mielsi in difficoltà e di lancia a testa bassa verso il traguardo dove giunge solo, accompagnato dall'applauso del pubblico di casa lasciandosi andare ad un urlo liberatorio mentre alza al cielo la sua amata due ruote. Milesi alza il piede dall'acceleratore e arriva 20" dopo il campione del mondo mentre Mauro Morgonari (Bergner Brau), 4º asosluto, sale sul terzo gradino della categoria master 3. Nerreo Canale (Scavezzon) vince la master 4 precedendo Marco Gilberti (Rosola) e il compagno di squadra Roebrto Pesavento (Scavezzon). Il camuno Natale Bettineschi chiude la gara con una splendida 9ª posizione assoluta salendo sul gradino più alto del podio tra i master 5-6 precedendo Claudio Zanoletti (Orobie) e Leonardo Arici (Rosola Bike) che recupera nel finale.
In gara due si rivede la sfida infinita già vista al campionato d'inverno di Massa Marittima e alla prima prova degli internazionali a Sirmione con in prima fila Alessandro Scotti (Iseo) e Riccardo Panizza (Mandello) gomito a gomito a caccia della vittoria tra gli Elitesport, ma dovranno fare i conti con un terzo incomodo come Andrea Zamboni (Bergner Brau). Tra i master 1 e 2 sono molti i nomi pretendenti alla vittoria e le maglie protagoniste saranno certamente quelle del Lissone MTB, del Team Todesco oppure del Paduano Martina Racing. Detto, fatto.
In testa alla corsa ci sono subito Scotti, Zamboni e Panizza a dar vita alal battaglia per gli Elitesport mentre subito dietro Ivan Degasperi (Todesco) e Ivan Pintarelli (BSR) animano la master 1. E' una gara molto combattuta e ad ogni tornata si alternano gli uomini in testa ma basta solo un giro per rendere chiare le cose. Scotti e Zamboni fanno subito il vuoto e prendono il largo mentre dietro il gruppo si frantuma. Degasperi transita solitario seguito a breve distanza da Pintarelli mentre poco dietro il confronto tra Panizza e Roberto Baroni (La Fenice) anima la gara. Tra i master 2 Dimiti Modesti (Todesco) controlla da lontano i più diretti avversari che sembrano essere Roger Cantoni (Trek Torrevilla) e Marcello Castellini (Paduano).
Giro dopo giro non cambia molto tranne i distacchi che variano di pochi secondi. All'ultima tornata si capisce che sarà volata per decretare il vincitore tra gli Elitesport. All'entrata del castello i due uomini al comando sono ancora appaiati e il pubblico si raduna sulle transenne a ridosso del traguardo per attendere lo spettacolare arrivo. Ma a sorprendere tutti è Andrea Zamboni che con una azione di potenza negli ultimi metri lascia sui pedali Alessandro Scotti precedendolo all'arrivo. Volata invece per la terza posizione con Riccardo Panizza che vince lo sprint con Roberto Barone. Ivan Degasperi si aggiudica in solitaria la vittoria tra i master 1 precedendo Ivan Pittarelli e Simone Diviggiano (Paduano). A siglare una spettacolare tripletta societaria ci pensa Dimitri Modesti (Todesco)che andando a vincere tra i master 2 sale sul gradino più alto come i compagni Degasperi e Zaglio. Roger Cantoni giunge quindi secondo mentre terzo è Marcello Castellini portando ancora a podio una maglia del team Paduano, di casa sul tracciato di Montichiari.
Si chiude così questa prima intensa giornata del GP MTB d'Italia. Cala la sera su Montichiari ma prende forma il grande evento atteso per la giornata di domani. Già piena l'area team con schierati gli stand dei principali team agonistici nazionali. Full Dynamix, Bianchi, Merida e Axevo sono già in prima fila dando garanzia per un parterre che si preannuncia già stellare e di alto livello qualitativo. Il programma di domani prevede la partenza delle categorie Esordienti alle ore 08.45, quindi degli Allievi alle 10.00. Alle ore 11.30 toccherà agli Junior maschili mentre alle 13.30 sarà la volta di tutte le categorie delle donne. Gran finale, quindi, alle ore 15.30 con la gara della categoria Open che su sei giri del tracciato offrirà spettacolo attirando il pubblico delle grandi occasioni.
Montichiari (BS): L'atmosfera non è di certo nuova. Vedere Montichiari in assetto da gara è un'immagine che da qualche anno eravamo abituati a vedere in occasione della tappa bresciana degli Internazionali d'Italia e se non fosse per il nome del nuovo circuito forse non si noterebbe neppure la differenza. Questo per sottolineare il gran lavoro svolto dal Team Novagli che con tanta passione e coraggio ha fortemente voluto mantenere vivo nella cittadina bresciana l'interesse per la mountain bike.
Così quest'oggi si è alzato il sipario su questo inedito circuito, supportato ed ufficializzato dalla Federazione Ciclistica Italiana, che propone cinque prove distribuite su tutto il territorio nazionale. Al Trofeo Giorgio Senini il compito d'inaugurare questa nuova idea che sembra proprio rivolta ad incentivare al movimento amatoriale. E la cosa la si può notare dalla messa in palio di maglie da leader anche per quelle categorie master troppo spesso utilizzate solo da contorno per le prove dedicate ai big del movimento.
la giornata di oggi prevedeva le corse di tutte le categorie amatoriali maschili. In gara uno, con partenza alle 13.30, si schiereranno i master 3-4-5-6 con l'inusuale accorpamento delle categorie 5 e 6. Partenza in gara due, alle ore 15.30, per le restanti master 1-2 ed Elitesport. Presenti tutti i migliori atleti del momento, alcune tra le maglie titolate nazionali e non solo, mentre è ovviamente sostenuta la partecipazione degli atleti bresciani. Partenze per categorie ma comunque date in blocco unico, ovvero senza alcun distacco l'una dall'altra nonostante l'allineamento e la chiamata in base ai punteggi acquisti nei primi appuntamenti nazionali.
In gara uno bastano poche curve e le prime asperità per dare subito forma ad un terzetto che di tutta lena prende subito vantaggio sul resto del gruppo. Sono il campione del mondo M3 Carlo Manfredi Zaglio (Todesco), il campione italiano marathon M3 Riccardo Milesi (Lissone MTB) e Paolo Alverà (Cicli Olympia). Zaglio e Milesi cominciano a studiarsi mentre Alverà, dopo una partenza a razzo, si limita a recitare il ruolo dello spettatore alla bagarre di testa visto che la sua leaderschip tra gli M4 sembra al sicuro. Poco dietro infatti Nerreo Canale (Scavezzon) non sembra in grado di tenere il passo dei battistrada e vede allontanarsi inesorabile il rivale Alverà.
Ma il percorso di Montichiari è selettivo, insidioso ed imprevedibile. Chi lo conosce lo sa bene e nonostante qualche piccola modifica studiata e realizzata dai ragazzi del Team Novagli per rendere il tracciato ancora più accattivante e divertente, si può dire che ha mantenuto la medesima fisionomia del percorso che ospitava gli Internazionali. Il fondo compatto ed asciutto permetteva di azzardare traiettorie al limite della fantascienza ma qualche volta un azzardo può costare caro. Così al secondo dei quattro giri previsti Paolo Alverà perde il contatto dai compagni di fuga ma alle sue spalle ormai c'è solo il vuoto.
Il vantaggio aumenta, qualche atleta abbandona la corsa per forature o per una cambiata sbagliata. Lo sa bene Paolo Alverà che a poco più di un giro al termine giunge al traguardo a piedi con il cambio letteralmente tranciato dopo l'ennesimo cambio di ritmo. Mentre Zaglio e Milesi si giocheranno sino alla fine la categoria M3 Nerreo Canale si trova strada libera verso il successo. Poco più dietro è lotta aperta per la categoria M5-6 con il bresciano Natale Bettineschi (Boario) a contrastare la maglia tricolore di Mauro Zanoletti (Orobie) e Renzo valentini (BSR).
All'entrata della salita che porta al castello di Montichiari Carlo Manfredi Zaglio mette la freccia e tenta l'affondo su Milesi che prova a rispondere all'attacco ma prima dello scollinamento si risiede alzando bandiera bianca. Zaglio si gira, vede Mielsi in difficoltà e di lancia a testa bassa verso il traguardo dove giunge solo, accompagnato dall'applauso del pubblico di casa lasciandosi andare ad un urlo liberatorio mentre alza al cielo la sua amata due ruote. Milesi alza il piede dall'acceleratore e arriva 20" dopo il campione del mondo mentre Mauro Morgonari (Bergner Brau), 4º asosluto, sale sul terzo gradino della categoria master 3. Nerreo Canale (Scavezzon) vince la master 4 precedendo Marco Gilberti (Rosola) e il compagno di squadra Roebrto Pesavento (Scavezzon). Il camuno Natale Bettineschi chiude la gara con una splendida 9ª posizione assoluta salendo sul gradino più alto del podio tra i master 5-6 precedendo Claudio Zanoletti (Orobie) e Leonardo Arici (Rosola Bike) che recupera nel finale.
In gara due si rivede la sfida infinita già vista al campionato d'inverno di Massa Marittima e alla prima prova degli internazionali a Sirmione con in prima fila Alessandro Scotti (Iseo) e Riccardo Panizza (Mandello) gomito a gomito a caccia della vittoria tra gli Elitesport, ma dovranno fare i conti con un terzo incomodo come Andrea Zamboni (Bergner Brau). Tra i master 1 e 2 sono molti i nomi pretendenti alla vittoria e le maglie protagoniste saranno certamente quelle del Lissone MTB, del Team Todesco oppure del Paduano Martina Racing. Detto, fatto.
In testa alla corsa ci sono subito Scotti, Zamboni e Panizza a dar vita alal battaglia per gli Elitesport mentre subito dietro Ivan Degasperi (Todesco) e Ivan Pintarelli (BSR) animano la master 1. E' una gara molto combattuta e ad ogni tornata si alternano gli uomini in testa ma basta solo un giro per rendere chiare le cose. Scotti e Zamboni fanno subito il vuoto e prendono il largo mentre dietro il gruppo si frantuma. Degasperi transita solitario seguito a breve distanza da Pintarelli mentre poco dietro il confronto tra Panizza e Roberto Baroni (La Fenice) anima la gara. Tra i master 2 Dimiti Modesti (Todesco) controlla da lontano i più diretti avversari che sembrano essere Roger Cantoni (Trek Torrevilla) e Marcello Castellini (Paduano).
Giro dopo giro non cambia molto tranne i distacchi che variano di pochi secondi. All'ultima tornata si capisce che sarà volata per decretare il vincitore tra gli Elitesport. All'entrata del castello i due uomini al comando sono ancora appaiati e il pubblico si raduna sulle transenne a ridosso del traguardo per attendere lo spettacolare arrivo. Ma a sorprendere tutti è Andrea Zamboni che con una azione di potenza negli ultimi metri lascia sui pedali Alessandro Scotti precedendolo all'arrivo. Volata invece per la terza posizione con Riccardo Panizza che vince lo sprint con Roberto Barone. Ivan Degasperi si aggiudica in solitaria la vittoria tra i master 1 precedendo Ivan Pittarelli e Simone Diviggiano (Paduano). A siglare una spettacolare tripletta societaria ci pensa Dimitri Modesti (Todesco)che andando a vincere tra i master 2 sale sul gradino più alto come i compagni Degasperi e Zaglio. Roger Cantoni giunge quindi secondo mentre terzo è Marcello Castellini portando ancora a podio una maglia del team Paduano, di casa sul tracciato di Montichiari.
Si chiude così questa prima intensa giornata del GP MTB d'Italia. Cala la sera su Montichiari ma prende forma il grande evento atteso per la giornata di domani. Già piena l'area team con schierati gli stand dei principali team agonistici nazionali. Full Dynamix, Bianchi, Merida e Axevo sono già in prima fila dando garanzia per un parterre che si preannuncia già stellare e di alto livello qualitativo. Il programma di domani prevede la partenza delle categorie Esordienti alle ore 08.45, quindi degli Allievi alle 10.00. Alle ore 11.30 toccherà agli Junior maschili mentre alle 13.30 sarà la volta di tutte le categorie delle donne. Gran finale, quindi, alle ore 15.30 con la gara della categoria Open che su sei giri del tracciato offrirà spettacolo attirando il pubblico delle grandi occasioni.