Yuri Ragnoli domina al 19º Trofeo Città di Nave
Oltre 330 bikers hanno partecipato all'ultima prova della Bresciacup 2010 che si conclude con la passerella d'onore di tutte e 14 le maglie dei leader del circuito.
Cortine di Nave (BS) - Il 19º Trofeo Città di Nave era sicuramente la gara più temuta di tutto il calendario Bresciacup 2010. Vuoi perché cadeva proprio a fine stagione, quando la voglia di andare finalmente in "letargo agonistico" prevale sull'entusiasmo di partecipare ad una nuova sfida, o vuoi per la sua posizione nel calendario che, ad inizio del mese di ottobre, può nascondere insidie legate a quegli scherzi metereologi tipici della stagione autunnale.
Ma quel che è certo è che questa mattina, ancora una volta, i bikers che hanno risposto con coraggio all'ennesimo invito del circuito bresciano, sono tornati a casa con la soddisfazione d'aver preso parte ad una manifestazione capace di mettere in risalto i grandi sforzi organizzativi per essere in linea con le esigenze della Bresciacup. I ragazzi del Team Zaina Biciclette hanno così proposto un percorso rivisto rispetto le passate edizioni pur mantenendo invariati i caratteristici passaggi che hanno scritto la storia di questa madrina dell'offroad bresciano.
Oltre 330 bikers ai nastri di partenza con nomi illustri schierati appena dietro la prima fila dedicata ai protagonisti di giornata, i leaders delle varie categorie. La maglia iridata del Campione del Mondo Carlo Manfredi Zaglio (Team Todesco) e la maglietta gialla del giovane campione del Team Scott, Yuri Ragnoli, erano sicuramente tra le più quotate per la vittoria di giornata. Ma da tenere d'occhio c'erano anche i padroni di casa dello Zaina con Alessio Bongioni, Stefano Bonadei (Lissone MTB) che a Nave è già salito sul podio nelle scorse edizioni, e i senatori della Bresciacup con Marco Gilberti, Davide Lombardi, Leonardo Arici e Enzo Gnani.
Alle ore 09.15 ha preso il via la gara dedicata alle categorie giovanili, che ha visto oltre 40 ragazzi darsi battaglia su un percorso appositamente disegnato attorno al centro abitato di Cortine di Nave. Due le tornate previste per gli Allievi mentre per le altre categorie un solo giro. Ecco dunque trionfare il Team Maffioletti nella categoria Esordienti maschile che piazza Daniel Tassetti e Arturo Colombo sui primi gradini del podio precedendo Nicola Crescini del Team Manuel Bike. Nella Esordienti Femminile è ancora Nicole Ventrini (Pianeta Rosa) a vincere precedendo Silvia Ferazzini (MTB S.Paolo) e Anna Righetti (Focus). Tra le Allieve vittoria facile per la sola Giulia Zambelli (Manuel Bike) mentre gli Allievi vedono la riconferma di Simone Vecchia (Manuel Bike) davanti a Thomas Targhettini (Zaina Club) e Stefano Valotti (Maffioletti).
Giusto il tempo di concludere la prova delle giovani promesse della mountain bike futura che ecco, scalpitanti come non mai, tutti i bikers vengono fatti disporre all'interno delle due griglie di partenza previste dal regolamento. A dar bella mostra di se tutte le magliette nero arancio dei leader vanno ad occupare la prima fila del gruppo colorato facendo da apripista nel corto, e veloce, giro che subito dopo il via attraversa il centro abitato di Cortine. Sfrecciando come razzi i bikers transitano sotto l'arco d'arrivo prima di affrontare la prima asperità del percorso, la salita di San Giuseppe. La veloce ascesa facilita le prime scremature del gruppo ma è sicuramente l'insidiosa discesa nel viscido canalone a fare le prime differenze.
La lotta con l'equilibrio e la giusta dose di spregiudicatezza danno origine ai primi tentativi di fuga delineando nettamente lo svolgimento della gara. Ai piedi della salita più lunga del percorso, quella del Muratello, Zaglio e Ragnoli hanno già un discreto margine di vantaggio sugli inseguitori. Ma ecco che a recitare il ruolo dell'outsider di giornata ci pensa Nicola Bazzani (Zaina Club), il giovane talento del team di Enrico Zaina, che sul percorso di casa vuole a tutti i costi onorare la maglia che in questi anni gli ha dato tanta fiducia. Bazzani passa in terza posizione guadagnando già qualche secondo su Alessio Bongioni, alla caccia disperata della testa della corsa, mentre alle loro spalle si forma un gruppetto di 10 corridori con tutti gli uomini migliori di classifica.
Qui troviamo Enzo Gnani a fare l'andatura con a ruota gli uomini del Rosola Bike, Alessandro Scotti, Marco Gilberti, Michele Catina e Leonardo Arici, ma anche Stefano Bonadei, Davide Lombardi, Massimiliano Leali, Natale Bettineschi e Nicola Vuto. Inesorabile come non mai il Muratello fa ancora una inevitabile selezione riportando i bikers a scalare il monte Maddalena sino ad imboccare nuovamente la discesa del canalone dal versante opposto. E' proprio qui che Ragnoli decide di provare ad attaccare il campione del mondo M3, Carlo Manfredi Zaglio, dando una forte accelerata prima dello scollinamento.
Il biker della Scott guadagna subito qualche metro su Zaglio e dopo il canalone il vantaggio si può già quantificare in secondi. Ma prima di tornare nel centro abitato di Cortine c'è da ripetere ancora la salita del San Giuseppe e qui Ragnoli, vedendo il vuoto dietro a se, schiaccia forte sull'acceleratore per togliersi dal mirino di Zaglio. Dietro a loro Bazzani tiene duro, eccome! Il giovane portacolori dello Zaina resiste agli inseguitori che, invece, si avvicinano pericolosamente a Bongioni.
E' Davide Lombardi (DR Bike) ad allungare su tutti nel tratto in salita che precede il temuto strappo dell'acquedotto. Lombardi aggancia Bongioni mentre dietro Catina e Bonadei guadagnano qualche metro su Gilberti che è marcato stretto dalla coppia formata da Gnani e da Alessandro Trenti (MTB Agnosine), quest'ultimo autore di un gran recupero lungo le risalite della Maddalena.
Metre Ragnoli, Zaglio e Bazzani superano indenni lo scollinamento dell'Acquedotto, alle loro splalle succede di tutto. Gilberti scivola poco prima di imboccare la salita perdendo così posizioni preziose, Davide Lombardi saluta Bongioni, che da qualche segno di cedimento, lanciandosi all'inseguimento del terzo posto, e da dietro Gnani e Bonadei tentano l'ultimo assalto sfruttando i passaggi tecnici che dall'acquedotto portano sino alla pineta dove ha inizio il lungo tratto di single track, vera e propria trappola mortale per i riflessi dei bikers stramati.
Con il tempo di 1h 9' e con un vantaggio sul secondo di quasi 3', Yuri Ragnoli (Scott Racing Team) ha tutto il tempo, e il grande piacere, di percorrere tutto il lungo rettilineo d'arrivo a braccia alzate a favore di telecamere e fotografi. La maglia iridata del Team Todesco di Carlo Manfredi Zaglio taglia il traguardo in seconda posizione ma, mentre tutti attendono l'arrivo di Nicola Bazzani ecco che dall'ultima curva sbuca invece la divisa arancio di Davide Lombardi.
All'uscita del lungo fettucciato che precede il rettilineo d'arrivo, a circa 700 mt dal traguardo, Bazzani stallona il copertone posteriore e i secondi di vantaggio dai suoi inseguitori svaniscono in un nulla mentre l'atleta di Storo rimette in sesto la ruota. Ad approfittarne è così Lombardi che sale sul terzo gradino del podio mentre Bazzani, certamente amareggiato, riesce a mantenere la calma difendendo sul filo dei secondi la quarta posizione.
Alle sue spalle, infatti, Gnani e Bonadei si lanciano in una disperata volata che termina proprio aulla ruota di Bazzani. Stafano Bonadei (Lissone MTB) chiude quinto precedendo Enzo Gnani (Gnani Bike) mentre poco più dietro giungo assieme Alessio Bongioni e Michele Catina. A completare la top-ten di giornata ci pensano Alessandro Trenti (MTB Agnosine), ottimo settimo, e Marco Gilberti (Rosola Bike) che taglia il traguardo ancora dolorante e con qualche visibile escoriazione.
Per colpa di una incertezza o di una esitazione Roberta Seneci perde troppo tempo sul tortuoso tratto del GPM dando il via libera alla Zocca che ne approfitta subito superando la bresciana e lanciandosi a tutta verso l'arrivo. Lorena Zocca vince così il 19º Trofeo Città di Nave precedendo di soli 18" Roberta Seneci. Claudia Paolazzi chiude terza in tranquillità e senza prendere troppi rischi in discesa, quarta è Silvia Pasini (Zaina), Sara Bodei (Manuel Bike) è quinta mentre Raffella de Lorenzi (MDL), sesta, chiude l'elenco delle premiate.
Mentre il tiepido sole autunnale riscalda gli animi dei bikers che finalmente possono cominciare a pensare al loro "letargo agonistico" la Bresciacup vede compiere l'ultima cerimonia di vestizone delle maglie sul campo di gara, ma è ancora presto per parlare di sipario che cala. Mentre Pianetagiovani e Fotogliso erano indaffarati a raccogliere materiale mediatico è la voce di Fabio Balbi ad annunciare, proprio durante le premiazioni, la data che il C.O. della Cup ha scelto per la grande festa finale: Sabato 6 Novembre.
Tutti già al lavoro dunque per preparare le grandi sorprese che, una ad una, verranno svelate in questi 27 giorni che ci separano dall'evento conclusivo.
Comunicato Stampa Uffciale
Circuito Bresciacup 2010
Official Press Office: aesportnews