Al trentino Claudio Segata la Custoza Bike
Podio maschile e femminile a completo appannaggio di atleti non veronesi.
L'ottava edizione della Granfondo Custozabike, penultima prova del circuito Serenissima Gran Veneto Zerowind, ultima delle sette point to point previste, ha visto al via 750 atleti, nonostante l'orario di partenza fosse stato spostato, per cause di forza maggiore, dalla mattina al pomeriggio.
Il percorso ricalcava quello degli scorsi anni: 42 chilometri sterrati, con un dislivello di 1.000 metri, e con le caratteristiche salite e discese di monte Mamaor, mentre la zona logistica di
Come il solito il percorso proposto dal Caselle bike team di Paolo Mengalli, ha riscosso il plauso dei partecipanti: "Bello e mai pericoloso" hanno commentato tutti all'arrivo.
Già dai primi chilometri, sembrava che la vittoria fosse già nelle mani dell'atleta di casa, Massimiliano Miglioranzi del Team Bussola, ma, in una delle ultime curve a gomito prima del traguardo, il veronese è caduto perdendo alcuni secondi preziosi. I tre inseguitori, che hanno sempre tenuto le prime posizioni, si sono quindi giocati la vittoria in volata.
Più veloce dei tre è stato il trentino Claudio Segata, seguito dal vicentino Roberto Pesavento
"Ho condotto gran parte della gara in testa -ha dichiarato invece Miglioranzi - Peccato per quella caduta, ma ci sta, purtroppo a volte succede"
Fra le donne vittoria incontrastata per Paola Maniago di Pordenone, che non ha avuto rivali. "Prima della partenza di una gara non mi sbilancio mai in previsioni -ha detto la leader del circuito e vincitrice anche di questa prova- Cosa possa succedere in una gara non si può mai prevedere"- Seconda a tre minuti è giunta Romina Ciprian e terza Chiara Selva.
L'ottava edizione della Granfondo Custozabike, penultima prova del circuito Serenissima Gran Veneto Zerowind, ultima delle sette point to point previste, ha visto al via 750 atleti, nonostante l'orario di partenza fosse stato spostato, per cause di forza maggiore, dalla mattina al pomeriggio.
Il percorso ricalcava quello degli scorsi anni: 42 chilometri sterrati, con un dislivello di 1.000 metri, e con le caratteristiche salite e discese di monte Mamaor, mentre la zona logistica di
Come il solito il percorso proposto dal Caselle bike team di Paolo Mengalli, ha riscosso il plauso dei partecipanti: "Bello e mai pericoloso" hanno commentato tutti all'arrivo.
Già dai primi chilometri, sembrava che la vittoria fosse già nelle mani dell'atleta di casa, Massimiliano Miglioranzi del Team Bussola, ma, in una delle ultime curve a gomito prima del traguardo, il veronese è caduto perdendo alcuni secondi preziosi. I tre inseguitori, che hanno sempre tenuto le prime posizioni, si sono quindi giocati la vittoria in volata.
Più veloce dei tre è stato il trentino Claudio Segata, seguito dal vicentino Roberto Pesavento
"Ho condotto gran parte della gara in testa -ha dichiarato invece Miglioranzi - Peccato per quella caduta, ma ci sta, purtroppo a volte succede"
Fra le donne vittoria incontrastata per Paola Maniago di Pordenone, che non ha avuto rivali. "Prima della partenza di una gara non mi sbilancio mai in previsioni -ha detto la leader del circuito e vincitrice anche di questa prova- Cosa possa succedere in una gara non si può mai prevedere"- Seconda a tre minuti è giunta Romina Ciprian e terza Chiara Selva.