24H MILANO: HR TEAM BORTOLAMI- Intervista
Il Team HR Bortolami ha vinto la categoria NO Agonisti 12 dimostrandosi fortissimi e simpaticissimi, nella zona camping il loro accampamento non e' certo passato inosservato.
Andiamo quindi a conoscerli, ci hanno confessato che hanno finito solo ieri i festeggiamenti per la vittoria della 24h di Milano ......
Prima di tutto direi di presentare la squadra ai lettori
In una pagina di un giornale locale " Altomilanese" a gennaio 2010 compariva il seguente titolo nelle pagine sportive, "HR TEAM BORTOLAMI: comincia l'avventura"
Presidente nonché sgambettone BIAGIO CELOZZI
Vicepresidente: STEFANO CAVALLIN
Segretario. GIANNI FERRARIO
Cassiere: NICOLINO DI GREGORIO
Resp. Settore FCI: JACOPO BOTTARINI
Resp. Settore UDACE: STEFANO CAVALLIN
Categoria Senior: ANDREA GANASSI
Veterano: DOMENICO AGOSTINONE
Pezzi da 90 ( non sono le misure )
Campionessa Italiana UDACE: SIMONA ETOSSI, PAOLO PISONI, ANDREA GANASSI ... molti altri ancora.
Cosa vi ha spinto a partecipare alla 24h di Milano?
La voglia di aggregazione fuori dagli schemi non la solita gara locale di 2 o 4 ore e ognuno a casa sua, ma anche lo spirito di mettere in campo le nostre famiglie, amici, parenti e clienti nello sport amato da tutti noi.
La vostra è una squadra abituale oppure è stata creata appositamente per questa 24h di Milano?
Il 2010 è un'anno per noi molto importante e vogliamo lasciare segnali di presenza ovunque.
HR TEAM BORTOLAMI non ha ancora un'anno di vita ma è l'insieme di due team che si sono uniti nelle attività agonistiche e amatoriali.
I team che hanno fondato la squadra sono il veterano Horror Team di Magenta classe 1993 e il Team MTB Bortolami Bike Action che è più giovane ma non meno ruspante del primo.
La 24h di Milano cade nel 30 ennale del rampichino che come ben sappiamo è stato lanciato da Maurizio Nichetti nel film Ratataplan girato proprio sulla Montagnetta di San Siro. Vedere la partenza dall'esterno è stato emozionante, descrivici le sensazioni di chi l'ha vissuta da protagonista.
PAZZESCO il mitico Nichetti non stava sicuramente recitando quando si è visto la mandria di bufali scatenati corrergli addosso. Non so nemmeno quale fosse il suo obiettivo, se arrivare alla striscia di partenza o provare l'adrenalina di essere travolto da una banda di piloti di ruote grasse.
Come avete trovato il percorso?
A discapito di quello che qualcuno ha pensato, MOLTO, MOLTO, BELLO, per metà impegnativo per l'altra metà altrettanto ma con più respiro.
Tecnico ma non impossibile e con un contorno, quello dei milanesi, quello della nostra gente.
Come avete organizzato i turni di gara?
Eravamo 4 amici al bar .... recitava una canzone di Gino Paoli. Così è nato una sera in sede, quattro di noi, Mauro, Luciano, Biagio e Max che volevano fare qualcosa di veramente fuori dagli schemi ma non lontano da casa o economicamente impossibile.
Appunto economicamente impossibile. Se non avessimo avuto il nostro sponsor SILEA che si prendesse l'onere di pagare l'iscrizione per tutto il team da 12 forse oggi saremo lì a versare lacrime di nostalgia anziché di gioia. Ovvio oggi SILEA nella persona di Ruggero CASERTA vanta sulla sua scrivania la targa del primo team classificato da 12 atleti. Ragazzi che invidia.
Per il resto è stato facile, far girare la voce a chi voleva partecipare all'evento, senza impegno, alla fine abbiamo dovuto dire no a qualcuno.
Tutti i componenti di una squadra che corrono una 24h sono comunque degli eroi, ma come in ogni squadra che si rispetti ce' il trascinatore che è anche il surplus del team, chi è stato il vostro?
Il trascinatore da un punto di vista agonistico, il più forte quello che ha fatto segnare i 15' e poco più a giro e sicuramente DOMENICO AGOSTINONE. La nostra lady, SIMONA ETOSSI, Campionessa Italiana, ha portato un pò di femminilità agli sbragati omaccioni nel loro paddock.
Dopodiché i veri trascinatori sono coloro che hanno passato la notte in bianco per correre al buio a partire da Fabio, Andrea, Enzo, Mauro, Luciano, Max.
Questa 24h di Milano era uno start up, sappiamo che non era perfetta sotto alcuni aspetti, cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato?
Ha funzionato tutto mancava solo un pò di pubblico, magari lo stesso pubblico che vediamo presente in manifestazioni di settore come l'EICMA. Perché non la si organizza all'interno della fiera di Milano con passaggi tecnici e impegnativi per 24 ore??
Ci vorremmo provare noi che già stiamo pensando alla 12 ore del Tisin (Ticino in dialetto milanese), 12 ore perché chi ha fatto la notte per ora non ne vuole sapere.
Qual'è stata la vostra prima esperienza di 24h in MTB? La vostra prima vittoria? In una classifica personale dove mettete la 24h di Milano?
NO, NO, NO, non si può, è come descrivere i propri gusti in una donna, ma scherziamo.
Qual'e' stato il momento che vi è rimasto impresso durante le 24h di gara corsa sulla Montagnetta?
Il momento del tramonto e i primi minuti di luce al mattino. Bellissimo.
Il vostro nome rimarrà scritto nell'albo d'oro di questa 24h di Milano come la prima squadra ad averla vinta, date una motivazione ai bikers per cui vale la pena parteciarvi il prossimo anno.
Se sei un vero Biker non puoi non fare un'esperienza simile. E' come dire non ho mai fatto l'amore, è come dire non ho mai fumato uno spinello, è come dire non ho mai nuotato o non ho mai sciato.
Programmi per il futuro?
Tanti!!! Passare illesi il periodo di crisi che investe più o meno tutti i mercati di tutto il mondo o quasi, vincere il Super ENALOTTO, comprare la Scott 899 da 9.000 Euro, che abbiamo provato alla 24h di milano. E poi tanti tanti altri.
Spazio tutto vostro per i ringraziamenti ed i saluti.
Grazie a VOI, le lacrime del cinico organizzatore che si nascondeva dietro gli occhiali scuri erano la più bella scena di tutto l'evento ..... ALLA PROSSIMA EDIZIONE.