2° XC del Palladio e dei colli Asolani

Splendida giornata di ciclismo e ruote grasse a Maser (TV) per la seconda puntata del Trofeo d'autunno. Nell'elegante location esterna offerta dalla Villa Barbaro si è tenuta quest'oggi la seconda edizione del XC del Palladio, magistralmente organizzata dagli amici del MTB Club Gaerne capitanato da Rech e Serafin. Andrea Palladio ha costruito la Villa nel 1560 e oggi questo patrimonio dell'Unesco è stato il perno dell'arcigno e completo percorso di mountain-bike.


Salite toste, passaggi tecnici in contropendenza tra le vigne e discese impegnative hanno rallentato il ritmo degli oltre 300 bikers al via ed effettuato la giusta ed inevitabile selezione tra gli atleti. Il caldo ha fatto ulteriore differenza soprattutto nell'interminabile tratto in salita che andava dalla strada provinciale fino al bivio nel bosco quasi 3 km più su.


A seconda delle categorie i giri da compiere andavano da 1 per gli esordienti fino a 4 per le categorie più "mature" per un totale massimo di 25km. Ai comandi del cronometro Tag Heuer l'immancabile Giuseppe Fiorito uomo di grande passione ciclistica e al microfono l'inesauribile Luciano Martellozzo vero cuore pulsante del Trofeo d'Autunno.


Partenza puntuale alle ore 10:00 e via come fionde subito in salita asfaltata che presto diventa un tratturo mosso, impercorribile fuori traccia, tra due ali di folla incitanti e filari di uva...sulla schiena il sole inaspettatamente caldo per la stagione inizia a far sudare i bikers.


Gli atleti elite oggi avevano l'obbligo, di correre in Val di Fassa per il Campionato Italiano Marathon per cui ne hanno approfittato gli outsider Under Ivan Zulian (Bike Pro Action), Nicolò Ferrazzo (Bike Club 2000) e gli Open Tiziano Carraro (Tem Pamini) e Andrea dei Tos (GC Olympia) per scatenare la bagarre agonistica. Alle loro spalle un folto gruppetto di fortissimi amatori con la sorpresa di giornata Gregori da Ros atleta Master Elite che ha fatto impazzire M1, M2 e M3 con le sue accelerazioni brucianti.


Tra i M1 è finalmente riuscito ad imporsi David Pizzolato (Bike Club 2000) una  vecchia conoscenza che ha sopravanzato il compagno Christian Leghissa. Tra i M2 la terribile coppia Alessio Illi e Olves Savaris, dei Pedali di Marca-Team Performance, ha sbaragliato tutti gli avversari imponendo fin da subito un forcing infernale lasciando gli avversari a quasi 5'.


Nella M3 Antonio Tasca (Bike Pro action) si è involato in compagnia di Savaris e di Da Ros, lasciando il 2° posto al "nero Scavezzon" Sergio Pellizzer ed il 3° alla vecchia volpe Paolo Alverà (GC Olympia). Tra i M4 Flavio Zoppas l'atleta della Vimotorsport ha faticato più del solito per liberarsi di Morandin (DR Sport) e di un incredibile Mariuzzo (GC Eurovelo) solitamente non a suo agio in percorsi così ostici.

Nella M5 Fabrizio Stefani dei Pedali di Marca-Team Performance ha controllato un pimpante Ottaviano Gabrielli (ASD Fiordifrutta) e tra gli M6 Giovanni Parro (Cimetta Comprex) ha avuto la meglio sul leader Adriano Da Lio (Pedali di Marca-Team Performance).


La giornata calda ha mandato fuori giri qualche concorrente più giovane costretto al soccorso per la pressione scesa sotto al limite e per qualche puntura d'ape non proprio benefica per cui dopo le categorie esordienti e juniores e l'assestamento delle categorie amatoriali nelle quali non cambia nulla fino alla conclusione ecco che dopo 3 giri arrivano le donne tra le quali si impone una fortissima Chiara Campanelli (Bike Pro action) che vince per distacco su Paola Maniago (Team Acido Lattico) e Romina Ciprian della Playlife. Prima tra le Elite Giovanna Troldi giunta all'arrivo praticamente stremata.


Rinfresco finale con bibite, frutta e focaccia di pasticceria mentre qualche metro più in la veniva servito il pasta party con delle buone penne al ragù. Ottimo il presidio del tracciato con personale dislocato quasi ad ogni curva importante ed ottimo il presidio medico. Il ristoro, non solito nei tracciati XC, veniva effettuato con passaggi di bicchieri   d' acqua nell'unico tratto di piano. Molto bene per il servizio docce, belle e calde, a 500m di distanza. Il lavaggio bici non è praticamente stato utilizzato in quanto il percorso era estremamente pulito e poco polveroso.

 

Salutiamo con piacere il Club Gaerne e Luciano Martellozzo che ha scandito le fasi di gara salutando ripetutamente Pianeta Mountain Bike.

 

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