Mongolia Bike Challenge, Marzio Deho buca ma vince
MARZIO DEHO, VINCITORE DELLA TAPPA D' APERTURA, OGGI PARTE MA DOPO SOLI 4 KM PERDE 11 MINUTI PER UNA FORATURA. MA MARZIO DEHO NON MOLLA MAI INFATTI POI RIENTRA SUI BATTISTRADA E VA A VINCERE
Intanto dalla testa si stacca un gruppetto di 9 atleti con i mongoli Naran e Tuupkhangai, il polacco Ossowski e gli spagnoli Abellan Ossenbach e Heras. Quest'ultimo gareggia con una vistosa fasciatura al polso per una forte tendinite.
Al 45° minuto Deho ha un ritardo di 3 minuti. Alle 09.33, dopo un'ora di gara, è ad appena 1 minuto e 20 secondi dai leaders. Alle 09.38 si consuma la rincorsa e Deho rientra nel gruppo di testa. A questo punto la vittoria di tappa è una contesa tra Mongolia, Spagna, Italia e Repubblica Ceca.
Al 91° km Tuupkhanga
Tuupkhangai deve attendere così l'arrivo dei compagni per poter risolvere il problema e ripartire, perdendo 14 minuti.
Al 2° ristoro arriva in testa il gruppo di Deho, Heras e Kopka. Ma all'82° chilometro Deho decide di salutare la compagnia e affondare, staccando subito gli inseguitori. Da qui in avanti va via in solitaria fino al traguardo, dove arriva con un vantaggio di 14 minuti.
Gli ultimi chilometri sono davvero spettacolari. Si percorre un lungo serpentone senza fine, con saliscendi in sequenza, che portano al promontorio di Tsagaan Suvarga in un paesaggio maestoso e coinvolgente.
Intanto dalla testa si stacca un gruppetto di 9 atleti con i mongoli Naran e Tuupkhangai, il polacco Ossowski e gli spagnoli Abellan Ossenbach e Heras. Quest'ultimo gareggia con una vistosa fasciatura al polso per una forte tendinite.
Al 45° minuto Deho ha un ritardo di 3 minuti. Alle 09.33, dopo un'ora di gara, è ad appena 1 minuto e 20 secondi dai leaders. Alle 09.38 si consuma la rincorsa e Deho rientra nel gruppo di testa. A questo punto la vittoria di tappa è una contesa tra Mongolia, Spagna, Italia e Repubblica Ceca.
Al 91° km Tuupkhanga
Tuupkhangai deve attendere così l'arrivo dei compagni per poter risolvere il problema e ripartire, perdendo 14 minuti.
Al 2° ristoro arriva in testa il gruppo di Deho, Heras e Kopka. Ma all'82° chilometro Deho decide di salutare la compagnia e affondare, staccando subito gli inseguitori. Da qui in avanti va via in solitaria fino al traguardo, dove arriva con un vantaggio di 14 minuti.
Gli ultimi chilometri sono davvero spettacolari. Si percorre un lungo serpentone senza fine, con saliscendi in sequenza, che portano al promontorio di Tsagaan Suvarga in un paesaggio maestoso e coinvolgente.