Eva Lechner è ancora una volta tricolore
L’altoatesina, recente bronzo agli Europei, vince senza difficoltà il XXIII Campionato Italiano Cross Country
La prima donna amatore è la Zanasca (MW) dodicesima assoluta, dopo tre atleta transita la Maniago seconda MW mentre al comando delle SW c'è Valentina Salvagni, campionessa italiana in carica.
Nel secondo giro allunga la Lechner che passa sotto il traguardo con 2' 48'' di vantaggio sulla Giacomuzzi, la Bulleri, che è la prima donna junior transita in terza posizione assoluta, seguono due donne under 23, ossia la Gulino e la Calvetti, poi è la volta di tre elite, Staffler, Benzoni e Cucciniello. Nelle MW passa al comando la Maniago, seconda la Roberti mentre la Zanasca scala al terzo posto. La Salvagni è sempre la prima della SW.
Finisce anche il terzo giro e la Lechner senza avversarie in grado di contrastarla, allunga sulle inseguitrici, la Giacomuzzi arriva dopo 4' 37'', terza Serena Calvetti che passa dopo 5' 33''. E' la prima donna under 23, quarta la Staffler (DE), quinta la Gulino (DUN) e arriva la prima Campionessa italiana della giornata la juniores Toscana Alessia Bulleri (team Elba Ovest), Seguono tre elite Benzoni, Cucciniello e Giovanniello. Medaglia d' argento alla Innerhofer tra le juniores. Arriva la notizia del controllo antidoping per le tutte le donne juniores (ieri nessun controllo tra gli amatori). E' tricolore nelle MW per la Paola Maniago (10° assoluta) del team Acido Lattico, seguono Sieder, Oberdorfer e Innerhofer, la quattordicesima a passare è la seconda MW ossia la toscana Cristina Roberti (Cicli Taddei). Completa il podio la Zanasca caduta all' inizio del secondo giro. Arriva anche la prima SW ossia la valtellinese Valentina Salvagni che concede il bis. Corre con il team Comobike, alle sue spalle Monica Maltese (SC Triangolo Lariano) e la laziale Adele Maria Tuia (ProBike). Sono partite solo 7 Sportwomen e 17 Masterwomen.
Continua la corsa delle ragazze che devono fare 4 giri, nessuna sorpresa ed è ancora tricolore per la fuoriclasse del team Colnago Cap Arreghini Sudtirol Eva Lechner che conquista l' ennesimo successo (12esima maglia tricolore della sua carriera, vince tutto anche nel ciclocross e vanta un tricolore anche nella strada), argento alla trentina Elena Giacomuzzi (UC Caprivesi) che arriva dopo sei primi, bronzo a Evelyn Staffler (L' Arcobaleno Carraro), seguono la Benzoni e la Cucciniello del Lissone Mtb. Titolo a Serena Calvetti nelle donne under 23, la piemontese del team GEBI Sistemi, alle sue spalle a circa 1 minuto, bronzo a Martina Giovanniello.
Paola Pezzo, ct della nazionale femminile, esprime soddisfazione per il movimento giovanile: "Le ragazze stanno crescendo, sono piene di buona volontà e attente ai miei consigli. Questo lavoro mi sta dando tante soddisfazioni. Peccato per la Pollinger perché poteva fare una bella gara. La Staffler, invece, soffre le partenze del Cross Country e poi ha difficoltà a rientrare tra le prime. Il prossimo anno quattro allieve passeranno nella categoria Juniores e, quindi, le gare saranno sen'altro più interessanti. Il percorso di oggi molto bello, un vero percorso da Cross Country"
Eva Lechner: “All’inizio ero un po’ in difficoltà perché ho lavorato tanto questa settimana, poi dal secondo giro in poi pedalavo molto bene. Gli italiani sono sempre importanti per me e da un punto di vista emotivo sento la pressione. Sto passando un buon momento di forma, e adesso sono
Elena Giacomuzzi, seconda elite, trentina, UC Caprivesi: “Mi sono innamorata fin da subito di questo percorso. Oggi è andata benissimo, sono partita con il mio ritmo che ho mantenuto fino alla fine abituata come sono alle Marathon
Serena Calvetti: “Sono partita molto forte, forse troppo, tanto che ho aspettato il gruppo e ho percorso gli ultimi giri con la Staffler. Il percorso è bellissimo, non ho avuto nessuna difficoltà e oggi mi sono riscattata da un europeo un po’ opaco. Mi dispiace per la Judith perché la vittoria ce la saremmo giocata noi due.”
Alessia Bulleri: “Non sono partita fortissimo e ho studiato le mie avversarie. Ad un certo punto ho aumentato il ritmo concentrandomi sulla mia gara e vincendo. Percorso molto bello, scorrevole grazie alla pioggia. Questo è il mio primo risultato importante e lo dedica alla mia squadra e alla mia Ct Paola Pezzo”
Paola Maniago: “Ho provato il percorso venerdì, ci credevo molto perché il tracciato lo sentivo adatto alle mie caratteristiche. È davvero una giornata stupenda”
La prima donna amatore è la Zanasca (MW) dodicesima assoluta, dopo tre atleta transita la Maniago seconda MW mentre al comando delle SW c'è Valentina Salvagni, campionessa italiana in carica.
Nel secondo giro allunga la Lechner che passa sotto il traguardo con 2' 48'' di vantaggio sulla Giacomuzzi, la Bulleri, che è la prima donna junior transita in terza posizione assoluta, seguono due donne under 23, ossia la Gulino e la Calvetti, poi è la volta di tre elite, Staffler, Benzoni e Cucciniello. Nelle MW passa al comando la Maniago, seconda la Roberti mentre la Zanasca scala al terzo posto. La Salvagni è sempre la prima della SW.
Finisce anche il terzo giro e la Lechner senza avversarie in grado di contrastarla, allunga sulle inseguitrici, la Giacomuzzi arriva dopo 4' 37'', terza Serena Calvetti che passa dopo 5' 33''. E' la prima donna under 23, quarta la Staffler (DE), quinta la Gulino (DUN) e arriva la prima Campionessa italiana della giornata la juniores Toscana Alessia Bulleri (team Elba Ovest), Seguono tre elite Benzoni, Cucciniello e Giovanniello. Medaglia d' argento alla Innerhofer tra le juniores. Arriva la notizia del controllo antidoping per le tutte le donne juniores (ieri nessun controllo tra gli amatori). E' tricolore nelle MW per la Paola Maniago (10° assoluta) del team Acido Lattico, seguono Sieder, Oberdorfer e Innerhofer, la quattordicesima a passare è la seconda MW ossia la toscana Cristina Roberti (Cicli Taddei). Completa il podio la Zanasca caduta all' inizio del secondo giro. Arriva anche la prima SW ossia la valtellinese Valentina Salvagni che concede il bis. Corre con il team Comobike, alle sue spalle Monica Maltese (SC Triangolo Lariano) e la laziale Adele Maria Tuia (ProBike). Sono partite solo 7 Sportwomen e 17 Masterwomen.
Continua la corsa delle ragazze che devono fare 4 giri, nessuna sorpresa ed è ancora tricolore per la fuoriclasse del team Colnago Cap Arreghini Sudtirol Eva Lechner che conquista l' ennesimo successo (12esima maglia tricolore della sua carriera, vince tutto anche nel ciclocross e vanta un tricolore anche nella strada), argento alla trentina Elena Giacomuzzi (UC Caprivesi) che arriva dopo sei primi, bronzo a Evelyn Staffler (L' Arcobaleno Carraro), seguono la Benzoni e la Cucciniello del Lissone Mtb. Titolo a Serena Calvetti nelle donne under 23, la piemontese del team GEBI Sistemi, alle sue spalle a circa 1 minuto, bronzo a Martina Giovanniello.
Paola Pezzo, ct della nazionale femminile, esprime soddisfazione per il movimento giovanile: "Le ragazze stanno crescendo, sono piene di buona volontà e attente ai miei consigli. Questo lavoro mi sta dando tante soddisfazioni. Peccato per la Pollinger perché poteva fare una bella gara. La Staffler, invece, soffre le partenze del Cross Country e poi ha difficoltà a rientrare tra le prime. Il prossimo anno quattro allieve passeranno nella categoria Juniores e, quindi, le gare saranno sen'altro più interessanti. Il percorso di oggi molto bello, un vero percorso da Cross Country"
Eva Lechner: “All’inizio ero un po’ in difficoltà perché ho lavorato tanto questa settimana, poi dal secondo giro in poi pedalavo molto bene. Gli italiani sono sempre importanti per me e da un punto di vista emotivo sento la pressione. Sto passando un buon momento di forma, e adesso sono
Elena Giacomuzzi, seconda elite, trentina, UC Caprivesi: “Mi sono innamorata fin da subito di questo percorso. Oggi è andata benissimo, sono partita con il mio ritmo che ho mantenuto fino alla fine abituata come sono alle Marathon
Serena Calvetti: “Sono partita molto forte, forse troppo, tanto che ho aspettato il gruppo e ho percorso gli ultimi giri con la Staffler. Il percorso è bellissimo, non ho avuto nessuna difficoltà e oggi mi sono riscattata da un europeo un po’ opaco. Mi dispiace per la Judith perché la vittoria ce la saremmo giocata noi due.”
Alessia Bulleri: “Non sono partita fortissimo e ho studiato le mie avversarie. Ad un certo punto ho aumentato il ritmo concentrandomi sulla mia gara e vincendo. Percorso molto bello, scorrevole grazie alla pioggia. Questo è il mio primo risultato importante e lo dedica alla mia squadra e alla mia Ct Paola Pezzo”
Paola Maniago: “Ho provato il percorso venerdì, ci credevo molto perché il tracciato lo sentivo adatto alle mie caratteristiche. È davvero una giornata stupenda”