L’esperienza dell’Europeo di Montebelluna dalla parte dei Non Udenti
Sensibilità, sensazioni semplici e tanta voglia di vivere dalle “parole” di chi non sente
E' da qualche giorno che ci è giunta, con sorpresa ed emozione, una mail del rappresentante del Campionato Italiano Non Udenti, Claudio Geronazzo, che riporta l'esperienza vissuta. Con piacere e gioia nel cuore la diffondiamo a tutta la stampa con preghiera di pubblicazione: "Da qualche anno circolava, tra noi biker non udenti, l'idea di organizzare un Campionato Italiano di Marathon, in aggiunta ai Campionati di Cross Country, di Staffetta e di Duathlon Mtb. Il progetto è stato sempre rimandato, in quanto era impensabile organizzare una gara così complessa, e proibitiva in fatto di costi, per un ridotto numero di partecipanti, visto che di solito le nostre gare vedono la presenza di una cinquantina di biker non udenti. Prendendo spunto dalle corse di maratona (Padova, Roma, ..), alle quali vengono abbinati i Campionati Italiani Disabili, abbiamo pensato all'eventualità di inserire in una Gran Fondo, il nostro campionato nazionale. E' stata scelta la Gran Fondo del Montello, non solo perché è una delle più belle e meglio organizzate gran fondo di Mountain bike, ma anche perché io, che lavoro a Montebelluna, avrei avuto facilità di contatti con l'organizzazione Pedali di Marca. Conoscendo bene la grande disponibilità di Massimo Panighel e la sua particolare attenzione verso i meno fortunati, ero certo che la proposta sarebbe stata accolta con favore.
Infatti, quando ho presentato a Massimo il progetto, ne è rimasto entusiasta. Di più, ci ha invitati alla sua Gran Fondo, senza farci pagare la quota di iscrizione. Di questi tempi di vacche magre, questo gesto è stato molto apprezzato e ne siamo riconoscenti. Per ricambiare in parte questo regalo, ho pensato di invitare alle nostre premiazioni il Presidente Nazionale ed il presidente Regionale della nostra Federazione. Pochi giorni prima della gara, ho ricevuto mail dall'Ufficio Stampa Sport-Media, che non conoscevo, con la quale mi si anticipava che alle premiazioni ci sarebbe stato anche Marco Bui. Avevo visto Marco una sola volta. Erano i mondiali mtb a Livigno, nel 2005 e, se ben ricordo Marco aveva conquistato una medaglia d'argento in staffetta, mentre nel cross country era stato il migliore degli italiani. Dopo poco tempo è successo quell'incidente, e mi è dispiaciuto moltissimo. Sinceramente, avevo pensato che la carriera di Marco fosse finita lì. Mi ero sbagliato. Averlo visto tornare a correre è stato per me un grande motivo di gioia. Quando ho fatto sapere ai miei amici bikers che sarebbero stati premiati da Marco e che avrebbero