Il freddo non ferma Tiberi alla Sauze d' Oulx Mountain Classic

IN FORSE FINO ALL' ULTIMO PER LE CONDIZIONI METEO IN QUOTA, LA MARATHON E' STATA POI DISPUTATA REGOLARMENTE

Sauze d' Oulx (Torino):  La diciassettesima edizione della Mountain Classic è stata caratterizzata dall' incertezza fino all' ultimo secondo, infatti non si sapeva se la gara si sarebbe regolarmente svolta sul percorso Marathon oppure su quello Granfondo. Le condizioni meteo in quota hanno condizionato la manifestazione che si è svolta regolarmente grazie alla tenacia dell' organizzazione (Cicli Capella), pensate che il percorso è stato rivisto più volte nel corso degli ultimi giorni e che venerdì  sembrava che la gara non si potesse nemmeno disputare.


Alla fine però nonostante il grande freddo la manifestazione si è svolta regolarmente (poco più di 700 iscritti) ed è stata dominata dalla coppia formata da Andrea Tiberi e da Johann Pallhuber che l' hanno condotta insieme fino all' abitato di Sauze dove sono giunti dopo 2 ore 11' 16'', l' ha spuntata il più giovane Andrea Tiberi  (Surfing Shop Torpado) e non c' è stato un vero e proprio sprint finale. Seconda dunque la maglia verde della Silmax Cannondale indossata da Hannes Pallhuber  e terzo gradino del podio per Marzio Deho (Olympia) rallentato da un problema meccanico al deragliatore.


Nella femminile si è invece imposta la bergamasca Michela Benzoni che difende i colori del Lissone Mtb, il suo tempo finale è stato di 2 ore 55' 12'', alle sue spalle ma a più di sette minuti troviamo Roberta Gasparini del team Pedali di Marca Performance mentre il podio è stato completato dalla valtellinese Sarah Palfrader del Club Lombardia team, un atleta che sta facendo una grande stagione nelle granfondo. Ricordiamo che Michela Benzoni alla Mountain Classic, si era già imposta nel 2007 e nel 2008, quando la corsa partiva da Bardonecchia.

Vedendo la manifestazione dall' esterno già da venerdì si era capito che vi sarebbero stati problemi con il percorso, noi  ad esempio  mercoledì abbiamo scaricato la piantina del tracciato che in teoria si sarebbe dovuto sviluppare sulla distanza di 52 chilometri e  con un dislivello di 1.960 metri. Ovviamente stiamo parlando del percorso  Marathon, perché ne era previsto anche un Granfondo sulla distanza di 39 chilometri.  Proprio venerdì è arrivata la notizia che il percorso era stato completamente rivisto ed accorciato, non più 52 ma 50 chilometri.  Questa mattina guardando nel dettaglio la planimetria abbiamo visto che era stato "tagliato" il passaggio sul M. Genevris (2.533 metri) e che buona parte della gara sarebbe stata percorsa in senso inverso rispetto a quanto inizialmente programmato.

Arrivati a Sauze d' Oulx (dopo sedici edizioni ha sostituito la località di Bardonecchia, come sede della Mountain Classic), appena usciti dalla macchina siamo stati  colpiti dal freddo intenso, la località si trova a 1.500 metri e le montagne circostanti presentano le cime innevate.  E' una località sciistica ubicata nella Valle di Susa e nella Val Sangone.  Espletate le pratiche relative al ritiro del pacco gara - verifica tessere gl i infreddoliti bikers si sono spostati verso la Piazza III Alpini, dove era prevista la partenza per le ore 10:15. Li erano accolti dalla voce dello speaker Fabio Balbi e dalla musica del DJ Ugo de Cresi.


La manifestazione era valida come quinta tappa dell' Off Road Cup Feel The Alps, appuntamento molto sentito visto che l' organizzatore della Mountain Classic, Alessandro Capella, è anche il Presidente del circuito. Oggi era affiancato da Ennio Decio, l' organizzatore della Marathon Bike della Brianza, che sarà la tappa conclusiva del circuito. Ma al via c'era anche Paolo Dossena di Edidoss, la società editrice che propone il Nobili Mtb Marathon, il secondo circuito che ha coinvolto l'evento di Sauze d' Oulx.

 

Ai nastri di partenza svettava la figura di Marzio Deho ma c'erano presenti in forze gli uomini delle squadre piemontesi, ossia della Silmax Cannondale (Pallhuber, Milan, Reinaudo etc)  e del Mtb Brondello (Montoya, Gambino, Massimino) ma c'erano anche le maglie verdi del Lissone Mtb che schierava la Benzoni, l' emergente under 23 Ronchi e i forti amatori Milesi e Bonadei.  Scusate, ci siamo dimenticati del team Surfing Shop Torpado, la squadra del bikers che poi vincerà la corsa ossia Tiberi e al via c'era anche Diego Rosa del team Giant Italia.

 

Una mezz'ora prima del via, Capella ha annunciato ai corridori che la corsa si sarebbe svolta regolarmente sul percorso Marathon, i motociclisti che erano saliti in quota avevano infatti dato il via libera, non nevicava e quindi si poteva correre. Alle 10:15 in punto dietro la macchina dell' organizzazione i bikers si sono immessi sul giro di lancio molto selettivo che li avrebbe portati verso l' Istituto Zootecnico (1.865 metri), per poi rientrare a Sauze. Da qui poi sono entrati sul percorso che alla fine avrebbe misurato 43 chilometri e che sarebbe stato caratterizzato da quattro salite. Dopo il lancio i corridori si sono diretti verso Monfol dove i corridori andavano a prendere la seconda salita. Qui, dopo tre quarti d'ora al comando c'era un terzetto composto da Tiberi, Pallhuber e Deho, a quaranta secondi inseguiva da solo Rosa, quarto e un minuto e mezzo era Zappa, ossia il primo degli amatori. Dietro a due minuti passavano Ronchi e Longa, quindi Gambino e poi Bonadei. La prima donna a transitare era la Benzoni.  Da segnalare la partenza alle 10:45 del percorso riservato ai cicloturisti che misurava 34/35 chilometri.

Passavano ancora quarantacinque minuti e i bikers si presentavano a quota 2.137 presso la località di Sportinia dove da Sauze si sale con la seggiovia (la usano i ragazzi che fanno freeride). Al comando c'era la coppia Tiberi - Pallhuber, mentre a 2' 44'' inseguiva Deho con evidenti problemi al cambio. Poco dopo il primo rifornimento il bergamasco della Olympia ha avuto un problema meccanico al deragliatore che l' ha penalizzato per la parte restante della corsa. Li a Sportinia dove c'era un freddo pungente, in quarta posizione transitava da solo Rosa, già staccato di cinque primi, quindi seguivano nell' ordine Zappa (a 6'), Ronchi  (a 9'), Longa, poi Gambino da solo dietro al quale  passavano affiancati Bonadei e Reinaudo. Undicesimo era Milesi e dodicesimo Massimino.

La corsa saliva fino ai 2.424 metri di Col Basset per poi iniziare la discesa verso il centro abitato di Sauze d' Oulx, dove sul traguardo in prima posizione si presentava Andrea Tiberi che come già detto all' inizio non ha fatto un vero e proprio sprint con Pallhuber, il podio veniva completato dall' indomabile Marzio Deho che ha spiegato il suo problema con il deragliatore.


Quarto posto per il giovane Diego Rosa del team Giant Italia, arrivato dopo 9' 19'', quinto l' emergente verbanese Luca Ronchi del Lissone Mtb (a 14' 48''), sesto Alessandro Gambino del  Mtb Brondello, settimo Marco Zappa, ossia il primo amatore. Seguivano il giovane valtellinese del Club Lombardia Mattia Longa, nono Riccardo Milesi e top ten completata da un' altro biker del Lissone Mtb ossia Stefano Bonadei.

Tutti i bikers sono arrivati stremati, infreddoliti e con gli occhi arrossati, però contenti per aver portato a termine la loro gara.


Info gara su www.mountainclassic.com

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