FRUET, UN FULMINE A CIEL SERENO ALLA VALDINON BIKE
ANCHE LA STAFFLER CONFERMA I PRONOSTICI NELLA PRIMA TAPPA DI TRENTINO MTB
Martino Fruet è la firma eccellente della seconda ValdiNon Bike, prima tappa di Trentino MTB disputata oggi a Cavareno sulla distanza di 42 km con 870 m. di dislivello. Ha onorato i pronostici con un arrivo da record: 1h36'23" staccando di 2'36" Christian Pallaoro il quale ha regolato allo sprint Lukas Platzgummer e Ivan Degasperi.
Pronostici pienamente rispettati pure tra le donne, anche se Evelyn Staffler a metà gara ha dovuto fare i conti con una combattiva Marika Covre, seconda, alla fine staccata di 58". Sul podio anche l'altra altoatesina Andrea Tasser. Nelle prime fasi di gara ha lottato per il podio anche Claudia Paolazzi, ma mentre era seconda ha "litigato" con la catena finendo poi sesta.
La gara è partita puntualmente alle 10.40 dalla Tennis Halle e, come era previsto, il sole è arrivato a scaldare la temperatura e l'ambiente, elettrizzato da 650 bikers e dai pregiati punti del circuito Trentino MTB.
Bello il colpo d'occhio dopo la partenza, sui prati di Cavareno, Romeno, Sarnonico e Fondo. Un
La gara ha preso corpo fin dai chilometri iniziali col gruppetto dei migliori pronti a staccarsi con le prime difficoltà. È stata la salita di Sedruna a dare il primo colpo di frusta, dove Fruet ha rintuzzato un tentativo di Pallaoro col malcelato desiderio di mantenere tutto per sè lo scettro della ValdiNon Bike.
Fruet ad un terzo di gara aveva appena una manciata di secondi sugli inseguitori, Rabensteiner, Platzgummer, Pollinger, Pintarelli, Janes, Degasperi e Zulian. E la corsa è vissuta proprio sul confronto di questi ultimi, visto che il "marziano" Fruet era atleta di un altro pianeta. Il perginese ha preso il volo sulla salita più dura, quella del Monte Arsen, e gli altri non lo hanno più visto, se non dopo il traguardo. Era scontato, ma nello sport il vincitore si celebra solo sotto lo striscione d'arrivo.
Se ne è reso conto anche Silvano Janes, che dopo il Monte Arsen ha preso "al lazo" i suoi compagni di fuga e nonostante la sua età li ha messi in fila: Pintarelli, Degasperi, Rabensteiner, Platzgummer e Pallaoro. A Ruffrè la situazione non cambiava, e da lì i protagonisti intraprendevano la veloce e tecnica discesa verso Molini di Amblar. A metà discesa il primo colpo di scena: Janes fora e saluta il gruppetto. Poi nella salita che arranca al maneggio di Amblar la ruota posteriore di Rabensteiner comincia a fare i capricci, l'altoatesino inizia a perdere terreno e anche lui deve salutare il gruppetto di testa, senza dimenticare che Fruet, da solo al comando, nel frattempo sta inanellando secondi su secondi di vantaggio.
E così la lotta per il podio, a Salter quando mancano 6 chilometri, è già ben delineata. Fruet
La Staffler, dopo essere stata punzecchiata dalla Covre, cerca di imitare il compagno di squadra Fruet, scappa via e mette in cassaforte il successo. È sua la vittoria ma non il record di gara, che appartiene alla Incristi che ha vinto nel 2009, e quest'anno in difficoltà dopo essersi rotta la spalla in allenamento.
La Staffler col suo solare sorriso balza sul gradino più alto del podio. La accompagnano Marika Covre e Andrea Tasser. Brava anche Lorena Zocca, quarta, mentre Claudia Paolazzi che aveva tentato di mettere il sale sulla coda delle prime due, sulla salita di Sedruna ha avuto problemi con la catena ed è finita sesta.
Bilancio più che positivo per gli organizzatori di Val di Non Sport Gestion e per Trentino MTB, che dà appuntamento al 6 giugno con la Rampinada di Daone.
Info: www.valdinonbike.com
Martino Fruet è la firma eccellente della seconda ValdiNon Bike, prima tappa di Trentino MTB disputata oggi a Cavareno sulla distanza di 42 km con 870 m. di dislivello. Ha onorato i pronostici con un arrivo da record: 1h36'23" staccando di 2'36" Christian Pallaoro il quale ha regolato allo sprint Lukas Platzgummer e Ivan Degasperi.
Pronostici pienamente rispettati pure tra le donne, anche se Evelyn Staffler a metà gara ha dovuto fare i conti con una combattiva Marika Covre, seconda, alla fine staccata di 58". Sul podio anche l'altra altoatesina Andrea Tasser. Nelle prime fasi di gara ha lottato per il podio anche Claudia Paolazzi, ma mentre era seconda ha "litigato" con la catena finendo poi sesta.
La gara è partita puntualmente alle 10.40 dalla Tennis Halle e, come era previsto, il sole è arrivato a scaldare la temperatura e l'ambiente, elettrizzato da 650 bikers e dai pregiati punti del circuito Trentino MTB.
Bello il colpo d'occhio dopo la partenza, sui prati di Cavareno, Romeno, Sarnonico e Fondo. Un
La gara ha preso corpo fin dai chilometri iniziali col gruppetto dei migliori pronti a staccarsi con le prime difficoltà. È stata la salita di Sedruna a dare il primo colpo di frusta, dove Fruet ha rintuzzato un tentativo di Pallaoro col malcelato desiderio di mantenere tutto per sè lo scettro della ValdiNon Bike.
Fruet ad un terzo di gara aveva appena una manciata di secondi sugli inseguitori, Rabensteiner, Platzgummer, Pollinger, Pintarelli, Janes, Degasperi e Zulian. E la corsa è vissuta proprio sul confronto di questi ultimi, visto che il "marziano" Fruet era atleta di un altro pianeta. Il perginese ha preso il volo sulla salita più dura, quella del Monte Arsen, e gli altri non lo hanno più visto, se non dopo il traguardo. Era scontato, ma nello sport il vincitore si celebra solo sotto lo striscione d'arrivo.
Se ne è reso conto anche Silvano Janes, che dopo il Monte Arsen ha preso "al lazo" i suoi compagni di fuga e nonostante la sua età li ha messi in fila: Pintarelli, Degasperi, Rabensteiner, Platzgummer e Pallaoro. A Ruffrè la situazione non cambiava, e da lì i protagonisti intraprendevano la veloce e tecnica discesa verso Molini di Amblar. A metà discesa il primo colpo di scena: Janes fora e saluta il gruppetto. Poi nella salita che arranca al maneggio di Amblar la ruota posteriore di Rabensteiner comincia a fare i capricci, l'altoatesino inizia a perdere terreno e anche lui deve salutare il gruppetto di testa, senza dimenticare che Fruet, da solo al comando, nel frattempo sta inanellando secondi su secondi di vantaggio.
E così la lotta per il podio, a Salter quando mancano 6 chilometri, è già ben delineata. Fruet
La Staffler, dopo essere stata punzecchiata dalla Covre, cerca di imitare il compagno di squadra Fruet, scappa via e mette in cassaforte il successo. È sua la vittoria ma non il record di gara, che appartiene alla Incristi che ha vinto nel 2009, e quest'anno in difficoltà dopo essersi rotta la spalla in allenamento.
La Staffler col suo solare sorriso balza sul gradino più alto del podio. La accompagnano Marika Covre e Andrea Tasser. Brava anche Lorena Zocca, quarta, mentre Claudia Paolazzi che aveva tentato di mettere il sale sulla coda delle prime due, sulla salita di Sedruna ha avuto problemi con la catena ed è finita sesta.
Bilancio più che positivo per gli organizzatori di Val di Non Sport Gestion e per Trentino MTB, che dà appuntamento al 6 giugno con la Rampinada di Daone.
Info: www.valdinonbike.com