Marocchini sorprende tutti al Baldo Bike Event
I battistrada sull'ultimo strappo sbagliano strada e un increduto Marocchini si aggiudica il Baldo Biker Event. La Paolazzi prima nella femminile
Rivoli si trova a due passi dalla parte bassa del Lago di Garda ed è circondato da colline moreniche e guardando in alto si vede il Monte Baldo. 200 bikers in una giornata con cielo coperto si sono dati appuntamento presso la palestra comunale, e li a fianco c'era l' arrivo, collocato su prato, credo un centro di allenamento, intitolato a Sara Simeoni, la famosa saltatrice in alto degli anni ottanta. Da lontano svettava il gonfiabile rosso della Giordana, main sponsor del circuito, collocato sull' arrivo, li a fianco c'era la postazione di TDS Live che ha gestito il cronometraggio.
La corsa (43 km) ha preso il via regolarmente alle 9:30, con partenza controllata del gruppo
sulla prima ripidissima rampa che in poco più di un chilometro ha portato i biker in quota, è iniziata la selezione e le qualità dei più forti bikers della giornata sono emerse.
In località Ponte della Valle della Scala, dove i bikers sbucavano dallo sterrato per immettersi sulla provinciale, presidiata dalla Protezione Civile abbigliata come i Rangers americani, dopo cinquanta minuti di gara, al comando c'era la maglia del team Todesco indossata dal numero 17, Dimitri Modesti. A una quindicina di secondi lo inseguiva un gruppetto composta dall' intramontabile Silvano Janes (Petrolvilla Bergner Brau), dalla coppia della Olympia formata da Cristian Pallaoro e Agostino Andreis, quindi in gruppo abbiamo notato anche Massimiliano Miglioranzi (team Bussola), Maurizio Anzelini (Amici UDACE Trento) e Lukas Platzgummer. Alle loro spalle c'era Ivan de Gasperi.
La fuga di Modesti finiva dopo una decina di minuti, quando veniva riacciuffato dai sei
Mancavano 10 km ripercorreranno gran parte dei sentieri che già 15 anni fa erano teatro di
Gli operatori TV, fotografi e stampa si sono portati velocemente in attesa di vedere una possibile volata, tutti era concordi su un particolare, il primo ad entrare nei filare del vigneto, avrebbe poi vinto la corsa. Grande attesa per vedere quale sarebbe stata la maglia dietro la moto apripista....e nello stupore generale si presentava per primo sul rettilineo del traguardo il 23enne di Garda Luca Marocchini che andava a vincere, con il tempo finale di 1:45:16. Si imponeva quindi il giovane corridore che dopo aver corso per diversi anni con il Velo Club Garda, da quest' anno difende i colori del team Highroad. Dopo 31'' arrivava la maglia nero-bianca della Olympia di Cristian Pallaoro che chiudeva dunque al secondo posto mentre il podio era completato da Massimiliano Miglioranzi, arrivato pochi secondi. Nel giro di pochi secondi tagliavano il traguardo nell' ordine : Massimiliano Turco, Stefano Dal Grande, Luca Scarsetto, Alessio Finetto, Andrea Scala, Nicola Salvetti e Ivan De Gasperi.
C'era qualcosa che non andava e tutti se ne sono accorti quando dopo poco meno di tre
La corsa femminile andava invece alla trentina Claudia Paolazzi che da quest' anno corre con il team Petrolvilla Bergner Brau, dopo aver indossato per tanti anni la maglia della Scott. Oggi ha completato i 43 chilometri in 2:08:32'', al secondo posto a 2' 30'' troviamo un'atleta straniera, la messicana Cariza Carrete Munuz che corre con il team Los Locos ed è la moglie dell'ex pro danese Rasmussen. Terza posizione per Lorena Zocca (Giambenini) arrivata dopo 7' 36''.
Rivoli si trova a due passi dalla parte bassa del Lago di Garda ed è circondato da colline moreniche e guardando in alto si vede il Monte Baldo. 200 bikers in una giornata con cielo coperto si sono dati appuntamento presso la palestra comunale, e li a fianco c'era l' arrivo, collocato su prato, credo un centro di allenamento, intitolato a Sara Simeoni, la famosa saltatrice in alto degli anni ottanta. Da lontano svettava il gonfiabile rosso della Giordana, main sponsor del circuito, collocato sull' arrivo, li a fianco c'era la postazione di TDS Live che ha gestito il cronometraggio.
La corsa (43 km) ha preso il via regolarmente alle 9:30, con partenza controllata del gruppo
sulla prima ripidissima rampa che in poco più di un chilometro ha portato i biker in quota, è iniziata la selezione e le qualità dei più forti bikers della giornata sono emerse.
In località Ponte della Valle della Scala, dove i bikers sbucavano dallo sterrato per immettersi sulla provinciale, presidiata dalla Protezione Civile abbigliata come i Rangers americani, dopo cinquanta minuti di gara, al comando c'era la maglia del team Todesco indossata dal numero 17, Dimitri Modesti. A una quindicina di secondi lo inseguiva un gruppetto composta dall' intramontabile Silvano Janes (Petrolvilla Bergner Brau), dalla coppia della Olympia formata da Cristian Pallaoro e Agostino Andreis, quindi in gruppo abbiamo notato anche Massimiliano Miglioranzi (team Bussola), Maurizio Anzelini (Amici UDACE Trento) e Lukas Platzgummer. Alle loro spalle c'era Ivan de Gasperi.
La fuga di Modesti finiva dopo una decina di minuti, quando veniva riacciuffato dai sei
Mancavano 10 km ripercorreranno gran parte dei sentieri che già 15 anni fa erano teatro di
Gli operatori TV, fotografi e stampa si sono portati velocemente in attesa di vedere una possibile volata, tutti era concordi su un particolare, il primo ad entrare nei filare del vigneto, avrebbe poi vinto la corsa. Grande attesa per vedere quale sarebbe stata la maglia dietro la moto apripista....e nello stupore generale si presentava per primo sul rettilineo del traguardo il 23enne di Garda Luca Marocchini che andava a vincere, con il tempo finale di 1:45:16. Si imponeva quindi il giovane corridore che dopo aver corso per diversi anni con il Velo Club Garda, da quest' anno difende i colori del team Highroad. Dopo 31'' arrivava la maglia nero-bianca della Olympia di Cristian Pallaoro che chiudeva dunque al secondo posto mentre il podio era completato da Massimiliano Miglioranzi, arrivato pochi secondi. Nel giro di pochi secondi tagliavano il traguardo nell' ordine : Massimiliano Turco, Stefano Dal Grande, Luca Scarsetto, Alessio Finetto, Andrea Scala, Nicola Salvetti e Ivan De Gasperi.
C'era qualcosa che non andava e tutti se ne sono accorti quando dopo poco meno di tre
La corsa femminile andava invece alla trentina Claudia Paolazzi che da quest' anno corre con il team Petrolvilla Bergner Brau, dopo aver indossato per tanti anni la maglia della Scott. Oggi ha completato i 43 chilometri in 2:08:32'', al secondo posto a 2' 30'' troviamo un'atleta straniera, la messicana Cariza Carrete Munuz che corre con il team Los Locos ed è la moglie dell'ex pro danese Rasmussen. Terza posizione per Lorena Zocca (Giambenini) arrivata dopo 7' 36''.