Il Campione del Mondo Carlo Manfredi Zaglio apre le danze del Trofeo Città di Montichiari
Tra gli M4 Berlusconi e Viviani negli M5 sono i protagonisti della prima gara della giornata.
I primi a prendere il via sono i bikers delle categorie M3, M4 e M5 che nell'ordine, e distanziati di 30'' al via, hanno avuto l'onore di calpestare uffialemente per primi il circuito di gara. Tracciato tecnico ed insidioso di circa 7 Km da ripetere più volte a seconda della categoria, che ha messo a dura prova gli atleti impegnati nella gara. Ma i valori in campo sono molti e di gran pregio. E così è una vera e propria parata di stelle e di maglie. Campioni del Mondo, Campioni Italiani ed Europei hanno portato orgogliosamente ai nastri di partenza la loro maglia titolata dando ovviamente più valore e lustro alle competizioni.
Lo spettacolo non si è fatto poi attendere. Dopo una concitata partenza a prendere prepotentemente il comando della gara è la maglia mondiale del portacolori del Team Todesco, Carlo Manfredi Zaglio. L'atleta bresciano rompe subito gli indugi e sulla prima salita tecnica, alla quale è stato assegnato l'appropriato soprannome de "la bestemmia", riesce a crearsi un piccolo vantaggio. A questo punto Zaglio mette giù la testa e impone il suo ritmo alla corsa. E lo fà sino a quando non sente la voce dello speaker Fabio Balbi che lo annuncia al pubblico quale vincitore e dominatore incontrastato della gara.
Finale thriller per la categoria dei Master 4 Gilberto Perini, Staff Bike 2000, dopo aver condotto per tutta la gara fa i conti con l'emozione e la sfortuna proprio all'ultima curva. Perini buca proprio nell'ultima discesa ma cerca comunque di giungere al traguardo seppur con la ruota anteriore a terra. Il vantaggio su chi lo insegue, Massimo Berlusconi del Lissone MTB, gli potrebbe permettere di giungere comunque al traguardo mantenendo la leadership. Ma Massimo affronta l'ultima curva, su un porfido che non perdona, con troppa emozione nelle vene per la grande prova. Emozione che gli costa un errore banale.
La ruota scivola incontrollata e fa perdere l'equilibrio al biker che non fa in tempo a risalire in
Altra storia invece tra i Master 5 dove è un'aòtro bresciano a dominare la scena. Il campione Italiano Roberto Viviani, Racing Rosola Bike, non ha vinto ma ha letteralmente stravinto la sua categoria. Su di un percorso che conosce centimetro per centimetro, Viviani ha fatto la sua gara amministrando e controllando gli aversari a suo piacimento. Dietro di lui giunge Claudio Zanoletti dell'Orobie Cup MTB per un ottimo secondo posto mentre sul terzo gradino sale la maglia stellata da Campione Europeo di Leonardo Arici, Racing Rosola Bike.
I primi a prendere il via sono i bikers delle categorie M3, M4 e M5 che nell'ordine, e distanziati di 30'' al via, hanno avuto l'onore di calpestare uffialemente per primi il circuito di gara. Tracciato tecnico ed insidioso di circa 7 Km da ripetere più volte a seconda della categoria, che ha messo a dura prova gli atleti impegnati nella gara. Ma i valori in campo sono molti e di gran pregio. E così è una vera e propria parata di stelle e di maglie. Campioni del Mondo, Campioni Italiani ed Europei hanno portato orgogliosamente ai nastri di partenza la loro maglia titolata dando ovviamente più valore e lustro alle competizioni.
Lo spettacolo non si è fatto poi attendere. Dopo una concitata partenza a prendere prepotentemente il comando della gara è la maglia mondiale del portacolori del Team Todesco, Carlo Manfredi Zaglio. L'atleta bresciano rompe subito gli indugi e sulla prima salita tecnica, alla quale è stato assegnato l'appropriato soprannome de "la bestemmia", riesce a crearsi un piccolo vantaggio. A questo punto Zaglio mette giù la testa e impone il suo ritmo alla corsa. E lo fà sino a quando non sente la voce dello speaker Fabio Balbi che lo annuncia al pubblico quale vincitore e dominatore incontrastato della gara.
Finale thriller per la categoria dei Master 4 Gilberto Perini, Staff Bike 2000, dopo aver condotto per tutta la gara fa i conti con l'emozione e la sfortuna proprio all'ultima curva. Perini buca proprio nell'ultima discesa ma cerca comunque di giungere al traguardo seppur con la ruota anteriore a terra. Il vantaggio su chi lo insegue, Massimo Berlusconi del Lissone MTB, gli potrebbe permettere di giungere comunque al traguardo mantenendo la leadership. Ma Massimo affronta l'ultima curva, su un porfido che non perdona, con troppa emozione nelle vene per la grande prova. Emozione che gli costa un errore banale.
La ruota scivola incontrollata e fa perdere l'equilibrio al biker che non fa in tempo a risalire in
Altra storia invece tra i Master 5 dove è un'aòtro bresciano a dominare la scena. Il campione Italiano Roberto Viviani, Racing Rosola Bike, non ha vinto ma ha letteralmente stravinto la sua categoria. Su di un percorso che conosce centimetro per centimetro, Viviani ha fatto la sua gara amministrando e controllando gli aversari a suo piacimento. Dietro di lui giunge Claudio Zanoletti dell'Orobie Cup MTB per un ottimo secondo posto mentre sul terzo gradino sale la maglia stellata da Campione Europeo di Leonardo Arici, Racing Rosola Bike.