X-Bionic Challenge 2010: 7/3/2010 Una data che difficilmente dimenticherò

L' organizzatore Matteo Pedrazzani fa un bilancio post gara

Il 7 marzo 2010 sarà una data che difficilmente dimenticherò; anzi, difficili da dimenticare sono le notti passate ad occhi aperti prima di quella data che mi hanno tolto qualche anno di vita. E pensare che quella telefonata da Roma da parte di Mauro, responsabile del Prestigio MTB, del "lontano" ottobre 2009 mi sembrava uno scherzo quando mi disse che la X-Bionic Challenge era stata scelta come prima prova del circuito 2010.  Sono passati più di 4 mesi e, soprattutto, ora è passata la gara ed insieme ad essa è passata la tensione e l'agitazione di questa grande esperienza.

Con un po' più di lucidità, in qualità di presidente della società organizzatrice,  mi sembra quanto mai doveroso tracciare una analisi, una sorta di verifica pubblica, con l'intento di valorizzare il lavoro svolto da decine di persone e con il desiderio di giustificare alcune scelte.

 

NUMERI

1382 atleti iscritti! Più volte è stato ripetuto che mai ci saremmo aspettati un così alto numero di iscrizioni. Abbiamo più che raddoppiato il numero dello scorso anno per noi già importante (637). E' vero che nel momento in cui ti metti ad organizzare hai il desiderio di un alta partecipazione; a maggior ragione è altrettanto vero che se ti ritrovi inserito nel PRESTIGIO MTB 2010 un aumento te lo devi aspettare, ma un salto così enorme è stato davvero uno "tsunami" che ci ha fatto tremare le gambe.


La nostra società, seppur giovane, vanta di curriculum organizzativo non indifferente per ciò che concerne le gare di cross country, mentre per la gestione di Granfondo eravamo solo alla seconda edizione. La cosa buffa è che ad una settimana dalla gara abbiamo dovuto rimettere in discussione ciò  che già era stato modificato rispetto allo scorso anno.


Un cambiamento nel cambiamento: tendone più grosso, presentazione di nuove domande in Provincia per variazioni di percorso, aggiunta del riscaldamento, ricerca del parcheggio, nuova gestione del pasta party e molti altri dettagli non indifferenti. Mi permetto di evidenziare la grande dose di elasticità da parte delle persone che hanno collaborato con me; ciò ha permesso di farsi trovare pronti nel momento cruciale.

 

PERCORSO

Per usare un eufemismo, diciamo che le orecchie mi sono fischiate parecchio quando i 50km segnati dal contakm degli atleti lasciavano presagire la fine della gara, ma nella realtà mancavano ancora 6/7 km. E' vero, il percorso era più lungo di ciò che è stato indicato. Sulla rivista MTB MAGAZINE i km indicati erano 49, ma sul sito, da almeno tre settimane, erano segnati 52km. Il motivo dell'allungamento di 4km era legato alla nostra preoccupazione che il percorso non riuscisse a tenere 1400 atleti, da ciò la scelta di cercare all'ultimo minuto qualche alternativa di tracciato per sgranare meglio il gruppone al fine di evitare spiacevolissimi intoppi.


Qualche km in più sì, ma niente intoppi. (anche se penso che con il vento che c'era qualche minuto fermo non avrebbe guastato .... ) Leggendo qualche commento pre-gara sorridevo nel notare con quanta leggerezza molti atleti si apprestavano alla X-bionic Challenge: " ma sì, cosa vuoi che sia ... andiamo a far girare le gambe sui piattoni della pianura padana, tanto per portarci a casa una stellina (del PRESTIGIO)". Ringrazio Paolo e Carlo per aver disegnato un tracciato che non ha nulla da invidiare, in quanto a difficoltà, alle tappe di montagna.  Anche in pianura si fa fatica e domenica molte persone lo hanno scoperto ... che sia il caso di assegnare un paio di stelle?

 

GRIGLIE

Ho avuto molte discussioni, educate, per l'assegnazione dei numeri di pettorale; questa gara era inserita nel River Marathon Cup e ne seguiva il regolamento. Ognuno potrebbe discutere il regolamento, ognuno potrebbe essere non d'accordo su come venivano assegnati i numeri, ma nessun potrà dire che non lo abbiamo applicato. La serietà nei confronti di un regolamento è per me una cosa molto importante a tutela di chi si è impegnato per accettarlo. Magari l'anno prossimo sarà diverso, ma di sicuro anche l'anno prossimo sarà applicato.

 

ISCRIZIONI

Nonostante ci fossimo preparati al meglio, non siamo riusciti ad evitare del tutto le code alla consegna dei pachi gara. A parte le 1382 iscrizioni, che non giustificano la coda, mi permetto di sottolineare che forse è una delle poche gare dove la VERIFICA TESSERE è realmente una VERIFICA TESSERA. Mi spiego meglio: se fosse stato sufficiente dire il numero di pettorale per ricevere numero e pacco gara, il tutto sarebbe filato molto liscio senza code e questo avviene nella stragrande maggioranza delle granfondo; ma nel momento in cui il giudice verifica oggettivamente la validità di ogni tessera le cose si complicano.


Questo non perché i giudici "rompono le scatole", ma perché ogni dieci persone almeno due avevano qualche problema di tessera: visita scaduta, tessera dello scorso anno, foto mancante, fotocopia del tesserino, foglio fatto a mano dal presunto presidente, portafoglio rubato, ente non riconosciuto, mi è morto il cane, non ho dormito tutta notte, la tessera l'ha mangiata mio figlio ecc ecc ecc.  Son convinto che se tutti gli atleti fossero stati in regola, le code sarebbero state decisamente inferiori. A questo punto mi chiedo se ha senso la verifica tessera. Alla fine sono gli organizzatori che passano nel torto sia perché si allunga la coda sia perché se uno non è in regola non può correre a meno che non lo si retroceda tra i  cicloturisti; secondo me nel torto rimane chi non è in regola (pur senza colpe).


Se la "buona fede" può essere ammessa tra amici, non è mai ammessa in sede di problemi legati ad assicurazioni o a fatti burocratici. Detto questo il prossimo anno cercheremo ogni possibile soluzione per cercare di migliorare le operazioni di sgreteria.

Ricordo che nel giro di 15/20 giorni saranno distribuiti i pacchi gara mancanti.

 

RINGRAZIAMENTI

Potrà sembrare banale ma è l'aspetto che cerco di trascurare meno. Sono molte le persone che dedicano molte ore attorno alla preparazione dell'evento. Chi corre spesso non si accorge di quanto "correre" si fa per offrire il miglior servizio possibile.

A Marco e Giuseppe della X-BIONIC per la fiducia che ci hanno dato e non solo ....

Alla redazione di MTB MAGAZINE per averci offertoquesta grande opportunità

A Paolo , Carlo e Mauro per l'encomiabile lavoro sul tracciato: attenti ad ogni dettaglio, preoccupati di segnare ogni curva, stimolati a cercare nuovi passaggi.

Ad Andrea per gli innumerevoli documenti redatti per comuni e province.

Ai molti ragazzi dell'EMPORIOSPORT Team che venerdì e sabato si sono prodigati per allestire l'area

Ai molti ragazzi del team che domenica si sono "gelati" per stare agli incroci

Agli uomini della Polizia Locale di Asola che da tempo hanno coordinato la sicurezza

Agli uomini della Protezione Civile di Asola che hanno presieduto tutto il percorso

Ai Carabinieri in congedo che hanno gestito i parcheggi

Agli Alpini Sez. di Asola, perché "tu dimmi cosa devo fare che io lo faccio"
A tutti gli Scout di Castiglione per aver curato il ristoro di metà percorso

Alla Croce Rossa sez di Asola ed ai Dottori presenti per "non aver fatto assolutamente nulla" (che fortuna!!!)

Ai responsabili del Centro Sportivo di Asola per le piacevolissime docce calde

Alla Ass. Santa Margherita per aver sfamato oltre 1500 bocche

Al Gruppo Giovani di Castelnuovo di Asola per essersi rimboccati le maniche

Alla Amministrazione Comunale di Asola per aver sostenuto l'iniziativa

A Severino dell'ufficio tecnico per aver "esaudito" ogni nostra richiesta

A Lorenza, Elisa e Claudia per tenermi sulla retta via ....

A Rossana, Lucia, Sara e tutte le altre donne per la loro costante disponibilità

A Melania, per avermi "schematizzato" ogni cosa possibile rendendomi la "vita" più facile

A papà, mamma e fratelli perché li tiro sempre in ballo e non si tirano mai indietro!

A tutti gli Scout di Castiglione per aver curato il ristoro di metà percorso.

A tutti coloro che in qualsiasi forma e misura hanno contribuito alla realizzazione della X-BIONIC Challenge.



Matteo Pedrazzani - L' organizzatore

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