:: EUROPEO CICLOCROSS, SCHREIBER VINCE IN VOLATA MA IL TITOLO VA A BRAND, CHE NON LO ACCETTA

La lussemburghese Marie Schreiber taglia per prima il traguardo nella gara Elite femminile di Zeddam, ma la giuria la retrocede al secondo posto per una presunta irregolarità in volata. Il titolo europeo viene assegnato a Lucinda Brand, che però prende pubblicamente le difese della rivale: «Era la più forte oggi e meritava di vincere».

08 novembre 2026

Una conclusione decisamente amara per il Campionato Europeo di ciclocross 2026. A Zeddam, nei Paesi Bassi, Marie Schreiber sembra aver conquistato una delle vittorie più importanti della sua carriera, battendo allo sprint la campionessa del mondo Lucinda Brand. Ma il verdetto della giuria cambia tutto: la lussemburghese viene retrocessa al secondo posto per una manovra giudicata irregolare negli ultimi metri, consegnando così la maglia europea alla padrona di casa.

 

europeo ciclocross 2026

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UNA VOLATA, DUE VERDETTI

La gara Elite femminile si era trasformata progressivamente in un confronto a tre tra Marie Schreiber, Lucinda Brand e Ceylin del Carmen Alvarado. Le tre atlete avevano fatto selezione nelle prime fasi, riuscendo a guadagnare un margine importante sulle inseguitrici.

 

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Nel finale, dopo una caduta di Alvarado che l'ha estromessa dalla lotta per la vittoria, sono rimaste Schreiber e Brand a contendersi il titolo. La lussemburghese ha lanciato per prima la volata, mantenendo la posizione fino alla linea d'arrivo e riuscendo a precedere l'olandese.

 

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La festa, però, è durata poco. La giuria ha analizzato le immagini degli ultimi metri, giudicando irregolare il cambio di traiettoria di Schreiber, che durante lo sprint si è spostata verso le transenne, limitando lo spazio a disposizione di Brand per completare il sorpasso.

 

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La decisione è stata quella della retrocessione al secondo posto. Una distinzione importante: non si è trattato di una squalifica vera e propria, ma di una relegazione che ha modificato l'ordine d'arrivo, assegnando la vittoria a Lucinda Brand. Terza posizione per Ceylin del Carmen Alvarado, nonostante la caduta nel finale.

 

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BRAND NON SI SENTE CAMPIONESSA

La parte più interessante di questa vicenda arriva proprio dalle parole di Lucinda Brand. L'olandese, che si è ritrovata con il titolo europeo al collo grazie alla decisione dei commissari, non ha nascosto il proprio disaccordo con il verdetto.

 

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«Marie Schreiber oggi è stata la migliore atleta e ha meritato di tagliare per prima il traguardo. È quello che ho detto anche alla giuria: secondo me nella volata non ha fatto nulla di sbagliato. Non sento che questo titolo europeo sia mio».

 

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Parole che raccontano bene il clima particolare con cui Brand ha accolto il successo. La campionessa del mondo non aveva chiesto un intervento della giuria e, secondo quanto riferito dopo la gara, aveva espresso chiaramente il proprio punto di vista durante il confronto con i commissari.

 

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SCHREIBER NON SALE SUL PODIO

Di tutt'altro umore Marie Schreiber, comprensibilmente amareggiata per quanto accaduto. La ventiduenne lussemburghese, che aveva festeggiato quella che sembrava una vittoria storica, ha contestato la decisione dei commissari e ha scelto di non partecipare alla cerimonia di premiazione.

 

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Una protesta per un episodio che continuerà sicuramente a far discutere nel mondo del ciclocross. La dinamica della volata, il cambio di traiettoria e la valutazione di quanto spazio fosse effettivamente disponibile per Brand sono diventati il centro di una discussione che va oltre il risultato sportivo.

 

Alla fine, l'albo d'oro dirà Lucinda Brand, ma la fotografia della gara racconta una storia diversa: Marie Schreiber è stata la prima a tagliare il traguardo e la stessa campionessa europea, suo malgrado, ritiene che fosse lei a meritare la vittoria.

 

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LE AZZURRE: BRAMATI DECIMA, CASASOLA QUATTORDICESIMA

Lucia Bramati è la migliore delle italiane con il decimo posto, a 1'20" dalla vincitrice. Alle sue spalle troviamo Sara Casasola, quattordicesima a 2'04", e Carlotta Borello, quindicesima a 2'11". Più indietro Rebecca Gariboldi, che chiude in diciottesima posizione a 2'48".

 

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EUROPEO CICLOCROSS 2026 - TOP 10 ELITE DONNE

  1. | Lucinda Brand (NED) - 51:37
  2. | Marie Schreiber (LUX) - 51:37
  3. | Ceylin del Carmen Alvarado (NED) - 51:54
  4. | Inge van der Heijden (NED) - 52:34
  5. | Denise Betsema (NED) - 52:37
  6. | Manon Bakker (NED) - 52:39
  7. | Kristýna Zemanová (CZE) - 52:53
  8. | Hélène Clauzel (FRA) - 52:57
  9. | Aniek van Alphen (NED) - 52:57
  10. | Lucia Bramati (ITA) - 52:57

 

LE ALTRE ITALIANE

  • 10ª Lucia Bramati
  • 14ª Sara Casasola
  • 15ª Carlotta Borello
  • 18ª Rebecca Gariboldi

 

DONNE JUNIOR: NICOLE RIGHETTO AI PIEDI DELLA TOP 10

Nella gara Junior femminile il titolo europeo è andato alla belga Lentel Huys, che ha preceduto la svizzera Shana Huber di 9 secondi e l'olandese Nynke Jochems di 17 secondi. Per l'Italia arriva un buon nono posto con Nicole Righetto, prima delle azzurre a 1'01" dalla vincitrice. Più indietro Rachele Cafueri, ventiduesima a 2'34", Azzurra Rizzi, trentaduesima a 3'22", Nicoletta Brandi, trentaseiesima a 3'31", e Matilde Carretta, quarantunesima a 4'15". Una prova che porta quindi Righetto nella top 10 continentale, mentre le altre italiane hanno concluso più lontane dalle posizioni di vertice.

 

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UOMINI UNDER 23: GRIGOLINI AI PIEDI DEL PODIO, VIEZZI QUINTO

Nella prova maschile Under 23 il titolo europeo è stato conquistato dal francese Aubin Sparfel, al termine di una gara molto combattuta e decisa sul filo dei secondi. Alle sue spalle il belga Giel Lejeune e il connazionale Viktor Vandenberghe, tutti accreditati dello stesso tempo di 46'58". Ottima prestazione degli azzurri: Filippo Grigolini ha chiuso al quarto posto, mancando il podio per un soffio, mentre Stefano Viezzi ha terminato quinto a soli 5 secondi dal vincitore. Due italiani nelle prime cinque posizioni, un risultato positivo per il movimento azzurro e per il futuro del ciclocross italiano.

 

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