Saint-Raphaël (Francia) - Decathlon cambia completamente registro nella mountain bike racing. In occasione di un'anteprima riservata alla stampa internazionale abbiamo visto dal vivo la nuova Van Rysel RCR-XC, la full suspension da cross country con ruote da 32 pollici che nel 2027 sarà utilizzata dal Decathlon Ford Racing team in Coppa del Mondo.

La prima cosa che salta all'occhio sono proprio quelle enormi ruote Zipp ad alto profilo. Poi si guarda meglio il telaio e ci si accorge che è sparita un'altra cosa: la scritta Rockrider. Al suo posto campeggia Van Rysel, il marchio che Decathlon ha portato ai massimi livelli prima su strada e poi nel gravel e che ora fa ufficialmente il suo ingresso nella mountain bike.
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E Decathlon non sembra intenzionata a fare un ingresso in punta di piedi. La nuova piattaforma nasce direttamente sulle 32”, abbina una forcella da 130 mm a un telaio che in taglia M viene dichiarato 230 grammi più leggero della Rockrider Race 940S 29” utilizzata dal team nel 2026. La bici esposta pesa 10,5 kg e lo sviluppo è passato anche dalla galleria del vento. Contemporaneamente il Decathlon Ford ha piazzato due colpi sul mercato: Luca Martin, vincitore della Coppa del Mondo Elite 2026, e il canadese Cole Punchard.
VAN RYSEL PRENDE IL POSTO DI ROCKRIDER NELLA MTB RACING
La vera svolta non riguarda solamente il diametro delle ruote. Fino al 2026 il Decathlon Ford Racing team ha corso in Coppa del Mondo sulle mountain bike Rockrider. Dal 2027 sulle bici della squadra ci sarà invece il nome Van Rysel, che diventerà fornitore ufficiale di biciclette e abbigliamento del team.

È un passaggio importante nella strategia di Decathlon. Van Rysel, marchio nato nel 2019 e diventato il riferimento performance del gruppo francese, porta nella MTB una metodologia di sviluppo già utilizzata su strada: analisi dei dati, collaborazione con gli atleti e lavoro in galleria del vento.
Per entrare nel fuoristrada è stata inoltre creata una struttura dedicata alla mountain bike, con un reparto di ricerca e sviluppo basato nelle Alpi francesi. Il risultato del lavoro svolto dietro le quinte è la RCR-XC, prima MTB racing firmata Van Rysel.
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LA PRIMA MTB VAN RYSEL NASCE DIRETTAMENTE DA 32 POLLICI
Van Rysel avrebbe potuto debuttare con una più convenzionale 29”. Ha invece deciso di saltare direttamente sulle 32 pollici, uno degli argomenti tecnici più caldi della mountain bike racing.
Durante la presentazione a Saint-Raphaël i responsabili del progetto hanno spiegato che la riflessione sulle 32” era iniziata già nei primi mesi del 2024. Le Olimpiadi di Parigi hanno poi rappresentato la conclusione di un ciclo e l'inizio del lavoro in prospettiva Los Angeles 2028.
Gli ingegneri hanno analizzato le competizioni internazionali concentrandosi soprattutto su velocità, potenza e tempo, per capire dove fosse possibile guadagnare secondi durante una gara XCO.
La decisione è stata quella di ripensare la bici da zero, senza cercare semplicemente di riprodurre con ruote da 32” le sensazioni di guida di una 29”. Il punto di partenza è stato invece il comportamento che gli atleti volevano ottenere sui circuiti di Coppa del Mondo.

Guardando la RCR-XC dal vivo si nota anche una certa influenza del mondo gravel, soprattutto nel tubo obliquo molto voluminoso, con una sezione triangolare dagli angoli smussati. Una forma che richiama alcune delle più recenti soluzioni adottate da Van Rysel sulle proprie biciclette gravel e che si inserisce in un progetto nel quale l'aerodinamica ha avuto un ruolo importante.
IL TELAIO 32” È 230 GRAMMI PIÙ LEGGERO DEL 29”
Uno dei numeri più interessanti dell'intero progetto riguarda proprio il telaio. Il passaggio a ruote più grandi potrebbe far pensare immediatamente a una struttura più pesante, invece Van Rysel dichiara che il telaio in carbonio della RCR-XC in taglia M pesa 230 grammi meno rispetto alla piattaforma 29” utilizzata dal Decathlon Ford nel 2026.
Ma c'è anche un altro dato che ci è stato fornito durante la presentazione di Saint-Raphaël: la bici esposta, in taglia M, viene dichiarata a 10,5 kg. Un peso particolarmente interessante considerando il diametro delle ruote, la forcella da 130 mm e la presenza dei cerchi Zipp ad alto profilo.
Gli ingegneri Van Rysel hanno spiegato che l'obiettivo non era soltanto alleggerire il telaio, ma ottenere una bicicletta completa leggermente più leggera della precedente 29”, nonostante il passaggio al nuovo diametro.
La rigidità del telaio è stata messa a punto attraverso diverse giornate di test sul campo insieme agli atleti Decathlon Ford. Nello sviluppo sono stati coinvolti anche Zipp, RockShox e Vittoria.

IL CARRO POSTERIORE: LUNGHEZZA SIMILE ALLA 29”, MA FODERI MOLTO DIVERSI
Il confronto tra la nuova Van Rysel RCR-XC 32” e la Rockrider Race 940S 29” riserva un'altra sorpresa. Nonostante il diametro maggiore delle ruote, gli ingegneri francesi hanno cercato di contenere l'allungamento del carro posteriore, mantenendo una lunghezza vicina a quella della precedente 29”. È quanto ci ha spiegato a Saint-Raphaël Nicola Bicelli, meccanico italiano del Decathlon Ford.
Se la lunghezza del carro è stata mantenuta sotto controllo, la sua costruzione presenta invece differenze molto evidenti. Basta osservare il lato trasmissione, nella zona vicina alla cassetta, dove i foderi assumono una forma decisamente particolare.
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Il disegno dei foderi, con una marcata curvatura in prossimità dell'asse posteriore, suggerisce una possibile soluzione che sfrutta la flessibilità controllata del carbonio. È uno dei dettagli costruttivi più interessanti della nuova 32”, soprattutto nel confronto diretto con la precedente Rockrider Race 940S.
RUOTE ZIPP AD ALTISSIMO PROFILO: SONO LORO A RUBARE L'OCCHIO
Le 32” sono già grandi, ma sulla RCR-XC sembrano ancora più impressionanti per un altro motivo. Van Rysel ha montato ruote Zipp con cerchi dal profilo insolitamente alto per una mountain bike.
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Sulle ruote raffigurate in alcune immagini compare la sigla NSW, denominazione che Zipp utilizza anche per le proprie ruote stradali di alta gamma. Non abbiamo ancora elementi sufficienti per identificare il modello preciso o conoscere tutte le caratteristiche tecniche di questi cerchi da 32”.
Da Saint-Raphaël è arrivata però una precisazione interessante. Nicola Bicelli ci ha spiegato che la bici è stata presentata con le ruote ad alto profilo, ma la scelta delle ruote da utilizzare potrà variare in funzione delle esigenze.
Questo significa che non dobbiamo considerare necessariamente l'alto profilo come una soluzione obbligata per ogni circuito di Coppa del Mondo. La configurazione definitiva potrà essere adattata alle caratteristiche dei percorsi e alle valutazioni dello staff tecnico.
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15,5 W A 35 KM/H: VAN RYSEL PORTA LA GALLERIA DEL VENTO NELL'XCO
Quelle ruote così particolari diventano ancora più interessanti quando si scopre quanto spazio Van Rysel abbia dedicato all'aerodinamica. La RCR-XC è stata sviluppata anche in galleria del vento e il marchio dichiara un risparmio di 15,5 watt a 35 km/h rispetto alla mountain bike utilizzata dal Decathlon Ford nel 2026.

Il dato riguarda il vantaggio aerodinamico della bicicletta nel suo complesso e non può essere attribuito alle sole ruote. Nel cross country moderno anche l'aerodinamica sta diventando una variabile sulla quale i produttori investono, soprattutto considerando partenze, tratti veloci e sezioni pedalate dove le velocità possono diventare elevate.
È probabilmente qui che si vede meglio il DNA Van Rysel: una metodologia nata e affinata sulle biciclette da strada viene applicata a una full suspension da Coppa del Mondo.
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FORCELLA DA 130 MM: UNA SCELTA PRECISA PER GUADAGNARE TEMPO IN DISCESA
Le ruote da 32 pollici non sono l'unica scelta fuori dagli schemi della nuova Van Rysel. La RCR-XC abbina infatti il nuovo diametro a una forcella RockShox da 130 mm di escursione, un valore decisamente importante per una full suspension progettata per il cross country racing.

Durante la presentazione i responsabili Van Rysel hanno chiarito il motivo di questa scelta. I 130 mm non servono semplicemente a compensare il diametro maggiore della ruota: la bicicletta è stata progettata fin dall'inizio attorno a questa escursione perché dall'analisi delle gare è emerso quanto tempo si possa guadagnare nelle discese.
La filosofia degli ingegneri francesi è offrire agli atleti più escursione possibile senza penalizzare peso e geometria. Van Rysel sostiene che nei test la combinazione tra ruote da 32” e sospensione anteriore da 130 mm abbia migliorato l'agilità in discesa, permettendo ai rider di affrontare meglio le sezioni tecniche e conservare energie per i tratti pianeggianti e le salite.
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C'è poi un'altra informazione interessante arrivata da Nicola Bicelli: la bici è stata concepita anche per una configurazione da 130 mm davanti e dietro, con la possibilità di utilizzare un assetto da 120 mm. La configurabilità delle sospensioni sarà quindi un altro aspetto da seguire quando verranno presentate tutte le specifiche definitive.
Il meccanico bresciano ha inoltre spiegato che il diametro maggiore delle ruote, insieme alle velocità potenzialmente più elevate, richiederà un lavoro accurato sulla taratura delle sospensioni. Le ruote più grandi modificano infatti le sollecitazioni trasmesse alla bici e il comportamento sugli impatti sarà uno degli aspetti da affinare durante i test.

Un ultimo dettaglio che abbiamo notato riguarda la forma dell'archetto della forcella RockShox montata sulla RCR-XC: ricorda quello della Lyrik. Una somiglianza visiva interessante, che però non basta per stabilire quali soluzioni tecniche siano condivise tra le due forcelle.
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COCKPIT INTEGRATO MOLTO NEGATIVO: COME TENERE BASSO IL MANUBRIO SU UNA 32”
Uno dei dettagli più particolari della bici è il cockpit integrato Deda, che ha un'impostazione fortemente negativa: la zona centrale rimane sopra la serie sterzo, poi il manubrio scende vistosamente verso le manopole.

Su una 32” non è un dettaglio da poco. Una ruota anteriore di diametro superiore rende più complicato contenere l'altezza del front-end e mantenere una posizione racing aggressiva.
Nicola Bicelli ha spiegato che il cockpit fa parte del lavoro svolto per rendere il passaggio dalle 29 alle 32 pollici il più naturale possibile per gli atleti. Nonostante il diametro superiore della ruota, nei primi bike fitting lo staff è riuscito a recuperare posizioni molto vicine a quelle utilizzate sulle biciclette precedenti.

Il meccanico ha sottolineato anche che il progetto non ha cercato di compensare l'altezza della ruota riducendo il diametro degli steli della forcella. Van Rysel ha invece lavorato sull'insieme di telaio, forcella e cockpit per ottenere la posizione desiderata.
LE 32” NON SONO SOLO PER I RIDER ALTI: IL BIKE FITTING LO CONFERMA
Uno dei dubbi più frequenti sulle mountain bike da 32 pollici riguarda la compatibilità con gli atleti di statura inferiore. Van Rysel ha però chiarito che nel 2027 tutti i rider del Decathlon Ford utilizzeranno la nuova RCR-XC da 32”, uomini e donne.
Secondo gli ingegneri francesi i vantaggi del diametro maggiore non dipendono dalla taglia dell'atleta. La vera sfida era quindi realizzare geometrie che permettessero anche ai rider più bassi di trovare il corretto assetto.
Durante i primi bike fitting effettuati a Saint-Raphaël, lo staff ha verificato che quasi tutti gli atleti potevano mantenere sostanzialmente la stessa taglia utilizzata sulle precedenti 29”. Nel caso di Savilia Blunk è stata persino valutata la possibilità di utilizzare una taglia inferiore.
Un elemento importante perché dimostra che Van Rysel non ha sviluppato la RCR-XC pensando esclusivamente agli atleti più alti, ma ha lavorato per rendere le 32” utilizzabili da tutta la squadra.
VITTORIA MEZCAL XC RACE 32x2.4
Un'altra conferma del lavoro che ruota attorno al nuovo standard arriva dalle gomme. Sulla bici esposta abbiamo fotografato i Vittoria Mezcal XC Race 32x2.4, con Vittoria che figura ufficialmente tra i partner coinvolti nello sviluppo della RCR-XC.

La larghezza 2.4” è quella che ormai siamo abituati a vedere sulle moderne MTB da cross country, ma qui viene abbinata al nuovo diametro da 32”. Per costruire una vera piattaforma racing 32” servono contemporaneamente telaio, forcella, ruote e pneumatici sviluppati attorno allo stesso standard.
A Brembate li sviluppano nei Vittoria Labs, che sfruttano anche il Vittoria Park presente a fianco della sede dell'azienda bergamasca.
LE GEOMETRIE? VAN RYSEL PER ORA NON LE SVELA
Chi sta già cercando angolo sterzo, angolo sella, reach, stack, carro e interasse dovrà aspettare. Le geometrie della RCR-XC non sono state rese pubbliche. Van Rysel non vuole mettere troppo presto nelle mani della concorrenza tutte le quote del nuovo progetto.
Durante la presentazione è emerso però un dettaglio importante. Gli ingegneri hanno spiegato che la nuova 32” è inevitabilmente più lunga della precedente 29”, ma che è stato fatto un lavoro specifico per limitare l'aumento dell'interasse.
L'obiettivo era evitare che il maggiore diametro delle ruote si traducesse in una bicicletta eccessivamente lunga e difficile da gestire nei tratti guidati. Secondo Van Rysel, il risultato è una RCR-XC più lunga della 29”, ma meno di quanto si potrebbe immaginare.
GRETA SEIWALD: «UNA VOLTA PRESA VELOCITÀ, NON SI FERMA PIÙ»
Tra gli atleti che hanno partecipato allo sviluppo della RCR-XC c'è anche Greta Seiwald. L'italiana del Decathlon Ford Racing Team è stata una delle prime a provare il prototipo, già all'inizio del 2026, e a Saint-Raphaël ci ha raccontato le proprie sensazioni.

Per Greta è stata un'esperienza particolare anche dal punto di vista professionale: per la prima volta ha partecipato direttamente allo sviluppo di una bicicletta, fornendo indicazioni che ha poi potuto ritrovare nella versione definitiva.
La sua descrizione del passaggio dalle 29 alle 32 pollici è molto efficace. Seiwald lo paragona al salto che molti biker ricordano quando si passò dalle 26 alle 29 pollici. La differenza più evidente riguarda la scorrevolezza e la capacità di mantenere la velocità.
Secondo Greta, la ruota più grande permette di superare gli ostacoli avvertendoli meno e, una volta raggiunta una certa velocità, la bici tende a conservarla molto bene. Per descrivere questa sensazione ha usato un paragone colorito: «È come un panzer, vai via liscio dappertutto». Invece secondo Luca Martin «È come andare sullo sterrato in America con la tua macchina e poi provi uno dei loro pick-up».

LUCA MARTIN: IL COLPO GROSSO DEL DECATHLON FORD
Se le 32” rappresentano la grande novità tecnica, sul mercato dei top rider il nome che fa rumore è quello di Luca Martin. Il francese lascia il Cannondale Factory Racing, formazione che ha cessato l'attività, e passa al Decathlon Ford dopo aver vinto la Coppa del Mondo Elite 2026.
È difficile immaginare un modo più deciso per iniziare il nuovo progetto: Decathlon passa da Rockrider a Van Rysel, porta al debutto una MTB da 32” e contemporaneamente mette sulla nuova bici il vincitore della Coppa del Mondo.

ARRIVA ANCHE COLE PUNCHARD
Martin non è l'unico nuovo acquisto. Il Decathlon Ford, sempre gestito dal team manager Samuel Roces, affiancato sui campi gara da Stephane Tempier, ha ingaggiato anche il canadese Cole Punchard, che nel finale della stagione 2026 ha dato un segnale molto chiaro del proprio potenziale chiudendo secondo nella penultima prova di Coppa del Mondo a Soldier Hollow.
Sono confermati anche i giovani Alix Gallis e Lucas Teste e il tedesco David List, mentre non ci sarà più Joshua Dubau.
Confermate le tre ragazze: Savilia Blunk, Samara Maxwell e l'italiana Greta Seiwald. Van Rysel nel proprio annuncio mette in particolare evidenza Martin, Maxwell e Blunk, ma il rinnovamento del Decathlon Ford per il 2027 va ben oltre la sola bicicletta. Nello staff è confermato anche il meccanico italiano Nicola Bicelli.

PRIMA LA COPPA DEL MONDO, POI LA COMMERCIALIZZAZIONE
Per vedere la Van Rysel RCR-XC in vendita bisognerà aspettare. Il programma annunciato prevede che la nuova 32” venga inizialmente utilizzata nel 2027 dai corridori del Decathlon Ford, raccogliendo ulteriori feedback nelle condizioni più impegnative della Coppa del Mondo.
La commercializzazione è prevista successivamente, in una data che Van Rysel comunicherà più avanti. Per ora non conosciamo prezzo, gamma degli allestimenti e geometrie definitive. Sulla bici esposta compare inoltre la scritta RCR XC Pro sul tubo orizzontale, mentre Van Rysel presenta ufficialmente la piattaforma con il nome RCR-XC.
Nel 2027 vedremo questa RCR-XC nelle mani di Luca Martin, Cole Punchard, Greta Seiwald e degli altri atleti Decathlon Ford. Sarà la Coppa del Mondo a dirci quanto delle promesse viste e ascoltate a Saint-Raphaël si tradurrà in risultati. Di certo, per essere un debutto nel mondo MTB, Decathlon ha deciso di partire con il gas aperto.
INFO LINE
Per maggiori informazioni sulla nuova RCR-XC è possibile consultare la pagina ufficiale Van Rysel RCR-XC.