Il nuovo casco integrale da MTB Lazer A-Line KinetiCore è un fullface in carbonio pensato per downhill, freeride ed enduro, con certificazione ASTM DH, tecnologia KinetiCore e nuova costruzione DualCore.

Noi lo abbiamo portato direttamente nel suo ambiente ideale, il bike park di Livigno, utilizzandolo durante lunghe giornate di discese e risalite: quello che ci ha colpito maggiormente è il peso contenuto, mentre la calzata piuttosto stretta è un aspetto da valutare con attenzione prima dell'acquisto.
IL SUO POSTO È IL BIKE PARK
Diciamolo subito: se dobbiamo scegliere dove utilizzare l'A-Line KinetiCore, noi lo mettiamo nel bikepark. È qui che il progetto Lazer trova la sua interpretazione più naturale: discese veloci, salti, sezioni tecniche, ripetuti passaggi sullo stesso trail e, soprattutto, una giornata nella quale il casco rimane in testa per molte ore.

Lo abbiamo provato a Livigno, in bike park, proprio in questo tipo di condizioni. E dopo diverse discese il carattere del casco è abbastanza evidente. L'A-Line non cerca di essere un fullface estremamente ventilato e leggero da pedalata, ma un casco gravity vero e proprio che cerca di contenere il peso senza rinunciare alla certificazione ASTM DH.
Per noi è questa la sua collocazione: giornate in bike park e gare downhill.

Nelle gare enduro può essere utilizzato, soprattutto se si cerca un fullface da gara leggero e protettivo, ma quando bisogna pedalare a lungo emergono maggiormente i compromessi legati alla ventilazione e alla calzata.
QUANTO È LEGGERO?
È probabilmente la prima cosa che abbiamo notato. L'A-Line KinetiCore è davvero leggero per essere un fullface con certificazione downhill. Sulla nostra bilancia ha segnato 886 grammi in taglia M e il dato, al di là delle inevitabili differenze tra taglie e configurazioni, si percepisce anche nell'utilizzo reale.

In un bike park questo aspetto conta più di quanto possa sembrare. Durante una giornata passiamo tante ore con il casco in testa: una discesa, la risalita, una pausa, un'altra discesa e poi di nuovo sulla seggiovia. Dopo parecchie ore, un casco pesante comincia inevitabilmente a farsi sentire su collo e testa.

Con l'A-Line questo problema è molto meno evidente. Il peso contenuto non cambia la natura del casco, che rimane un fullface DH, ma rende decisamente più semplice portarlo per un'intera giornata di riding. Ed è proprio qui che secondo noi il progetto Lazer ha più senso. Non tanto per trasformare un casco da downhill in un casco da enduro da pedalata, quanto per rendere più confortevole l'utilizzo gravity prolungato.

LA CALZATA È STRETTA: ATTENZIONE ALLA TAGLIA
La calzata dell'A-Line non è particolarmente generosa. Con una circonferenza cranica di circa 56 cm, abbiamo utilizzato una taglia M e abbiamo provato anche i guanciali con gli spessori più piccoli.

Il risultato? La M rimane piuttosto stretta. Nel nostro caso avremmo preferito una L, proprio per avere qualche millimetro in più di spazio e una sensazione meno costrittiva. Questo è un aspetto che riteniamo importante sottolineare perché la scelta della taglia non va fatta soltanto guardando la tabella delle misure.

L'A-Line ha una calzata abbastanza "tight", quindi va assolutamente provato prima dell'acquisto. Il consiglio è ancora più valido per chi si trova a cavallo tra due taglie. Meglio entrare in negozio, indossarlo per qualche minuto, verificare la pressione sulla fronte, sulle tempie e soprattutto la sensazione generale di avvolgimento, piuttosto che ordinare la taglia sulla base della sola circonferenza cranica.
I guanciali intercambiabili permettono di fare qualche aggiustamento, ma non trasformano completamente la forma interna del casco. Nel nostro caso, con 56 cm di circonferenza, la M con gli spessori più sottili rimaneva comunque un po' troppo stretta.

Quindi attenzione: il fitting è uno degli aspetti più importanti da verificare prima di comprare l'A-Line KinetiCore.
STABILE QUANDO SI SPINGE
Una volta trovata la misura corretta, però, la sensazione che restituisce è quella che cerchiamo in un casco gravity. Il casco rimane ben fermo sulla testa e non tende a muoversi quando il terreno diventa sconnesso o quando affrontiamo atterraggi e compressioni importanti.

È un punto fondamentale perché un fullface da DH deve diventare quasi una parte dell'equipaggiamento, senza richiedere continui aggiustamenti. La calzata stretta contribuisce proprio a questa sensazione di stabilità, anche se nel nostro caso avremmo preferito una misura leggermente più abbondante.

KINETICORE E DUALCORE
Sotto la calotta in carbonio troviamo la tecnologia KinetiCore di Lazer. L'A-Line introduce la nuova costruzione DualCore, che utilizza due differenti densità di EPS. La parte più morbida è posizionata verso la testa e lavora principalmente nella gestione delle forze rotazionali, mentre lo strato più duro verso l'esterno è pensato per gestire gli impatti diretti. Il sistema è integrato nella struttura del casco e non aggiunge un elemento separato all'interno.

Noi, naturalmente, non possiamo, ma soprattutto non vogliamo, verificare direttamente l'efficacia di queste tecnologie. Il dato concreto è che l'A-Line è certificato ASTM per il downhill, quindi nasce con un livello di protezione coerente con un utilizzo gravity importante.

GUANCIALI ESTRAIBILI E DETTAGLI DA GARA
Tra le caratteristiche che abbiamo apprezzato troviamo i guanciali removibili in caso di emergenza. In caso di incidente permettono ai soccorritori di rimuovere più facilmente il casco, limitando i movimenti della testa e del collo.

Troviamo poi la chiusura a doppia D, una visiera fissa e un sistema integrato per il fissaggio della maschera.
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La visiera non è regolabile, ma rimane molto stabile alle alte velocità.

Sotto di essa è presente anche il supporto diretto per una action cam.
VENTILAZIONE: NON È UN ENDURO FULLFACE
Se il peso è uno dei punti forti, la ventilazione rappresenta invece uno dei compromessi. L'A-Line non ha l'apertura e la quantità di flusso d'aria di un fullface nato espressamente per l'enduro pedalato.

A Livigno, dove le temperature e l'altitudine possono aiutare, il problema è rimasto abbastanza contenuto, ma il carattere del casco è evidente. È un casco da discesa non particolarmente areato.

Quando pedaliamo per lunghi tratti e lo teniamo continuamente in testa, preferiremmo una ventilazione maggiore. Quando invece siamo sul trail e stiamo spingendo, la questione cambia completamente. Ed è per questo che continuiamo a considerare il bike park e le gare il suo ambiente ideale.

LA BORSA È UN PLUS INTERESSANTE
Lazer fornisce anche una borsa dedicata, realizzata in modo piuttosto curato. È un dettaglio che apprezziamo soprattutto pensando all'utilizzo reale: il casco da bike park viaggia spesso nel bagagliaio insieme a scarpe, guanti, protezioni e attrezzatura varia.
La borsa protegge il casco e dispone anche di diversi scomparti per trasportare piccoli accessori. Non è l'elemento che ci fa scegliere un casco, ma è sicuramente una dotazione coerente con il posizionamento premium dell'A-Line, anche visto il prezzo molto elevato di questo prodotto.
499 EURO PREZZO DAVVERO PREMIUM
Il prezzo di listino dell'A-Line KinetiCore è di 499,99 euro. Non giriamoci intorno: non è un casco economico e rappresenta un investimento importante, soprattutto per chi utilizza il fullface solo occasionalmente.

Il discorso cambia però quando lo confrontiamo con i fullface top di gamma destinati a downhill e gravity, soprattutto quelli con calotta in carbonio. In questo segmento i prezzi salgono, alcun arrivano a 800 euro, e i 500 euro dell'A-Line non sono fuori mercato, ma lo collocano chiaramente nella fascia premium. Il prezzo è infatti coerente con una dotazione che comprende calotta in carbonio, certificazione ASTM DH, KinetiCore, nuova tecnologia DualCore e una serie di soluzioni pensate per l'utilizzo racing.
Se facciamo poche giornate all'anno in bike park e non giriamo davvero grossi, allora questo non è il casco che fa per noi, meglio qualcosa più versatile, come ad esempio i "due pezzi" Abus Targon o il Met Parachute. Se invece il fullface viene utilizzato frequentemente, tra bike park, gare, downhill e freeride, il peso molto contenuto e la dotazione tecnica iniziano ad avere una maggiore importanza nella valutazione e l'A-Line inizia ad essere un prodotto da prendere in considerazione.
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A CHI LO CONSIGLIAMO?
L'A-Line KinetiCore è un fullface gravity leggero, ma pensato per essere al top delle performance, lo consigliamo a chi passa lunghissime giornate sulle piste DoubleDiamond dei bikepark tirando salti e drop davvero grossi, oppure chi gareggia in downhill, non è invece la scelta per il biker ricreativo che gira ogni tanto con il full-face, in quel caso non vale la pena di una spesa così importante.

Un fullface da gravity, leggero, stabile e pensato per essere utilizzato quando si va forte. Il suo ambiente naturale per noi rimane il bike park e la gara downhill, ma anche nell'enduro può avere senso per chi mette la protezione in discesa davanti alla ventilazione e alla leggerezza assoluta durante le salite.

L'aspetto da mettere in evidenza è invece la calzata. È stretta.
Con i nostri 56 cm di circonferenza cranica la M, anche utilizzando gli spessori più piccoli, ci è risultata un po' troppo aderente e avremmo preferito la L. Non lo consideriamo necessariamente un difetto del casco, perché la forma della testa è estremamente soggettiva, ma è una caratteristica che deve essere considerata prima dell'acquisto. Il nostro consiglio quindi è molto semplice: non compratelo a scatola chiusa se siete indecisi tra due taglie. Provatelo in negozio.

COSA CI È PIACIUTO
- Peso molto contenuto per un fullface ASTM DH
- Ottimo per lunghe giornate in bike park
- Calotta in carbonio
- Certificazione ASTM DH
- KinetiCore con tecnologia DualCore
- Buona stabilità durante la guida
- Guanciali removibili in caso di emergenza
- Supporto action cam integrato
- Design moderno
- Borsa di trasporto ben realizzata
COSA NON CI HA CONVINTO
- Calzata piuttosto stretta
- La M con 56 cm di circonferenza cranica ci è risultata troppo aderente
- Va assolutamente provato prima dell'acquisto
- Ventilazione meno generosa rispetto ai fullface più orientati all'enduro
- Visiera fissa