Tre Top 10, un quarto piazzamento nei primi quindici e una ripartenza che consegna a Lee Cougan | Basso Factory Racing indicazioni importanti in vista del finale di stagione. Il Campionato del Mondo Marathon di Primiero, disputato sabato sul percorso di 95 chilometri e circa 4.000 metri di dislivello, è stato il primo appuntamento agonistico del team dopo la pausa estiva e ha visto quattro dei suoi atleti confrontarsi con il massimo livello internazionale.
A vestire le maglie delle rispettive Nazionali sono stati Dario Cherchi, Leonardo Paez e Chiara Gualandi, mentre Alessio Agostinelli, non convocato per la rassegna iridata, ha gareggiato con una maglia neutra dell'Italia. Il risultato complessivo è di rilievo: Cherchi ottavo, Paez nono, Gualandi nona e Agostinelli quattordicesimo. Nella prova femminile, Adelheid Morath ha concluso al 15° posto, completando la giornata del team.
Cherchi, il miglior Mondiale della carriera
Il risultato migliore è stato quello di Dario Cherchi, ottavo e autore del miglior piazzamento della carriera ai Mondiali. Convocato in Nazionale dal 2022, dopo tre partecipazioni concluse attorno alla ventesima posizione, il portacolori Lee Cougan ha confermato anche in campo iridato la crescita evidenziata con l'ottavo posto ottenuto agli Europei.
Cherchi ha scelto una gara di gestione nella prima parte, recuperando progressivamente terreno fino a rientrare nel gruppo che si giocava le medaglie. Un problema tecnico nella fase decisiva lo ha però costretto a disputare gli ultimi chilometri in condizioni difficili, privandolo della possibilità di giocarsi fino in fondo un risultato ancora più importante.

Dario Cherchi: "Arrivavo da Livigno sapendo di essere nella mia migliore condizione di sempre e avevo anche un piano preciso di gestione della gara. Ho impostato la gara senza forzare nella prima parte, poi ho recuperato fino a rientrare nel gruppo che si giocava le medaglie. Purtroppo nella parte decisiva ho avuto un problema tecnico che mi ha condizionato per gli ultimi 20 chilometri. È stata davvero una lotta, ma era un Mondiale, un Mondiale in Italia con la maglia della Nazionale, e dovevo portarlo a termine. Sono riuscito a chiudere ottavo. Sono contento del risultato, anche se resta il rammarico perché potevo giocarmi qualcosa di importante. Ci riproveremo già questo weekend a Girona."
Paez, diciottesimo Mondiale e quattordicesima Top 10
Un altro risultato di grande spessore porta la firma di Leonardo Paez, nono al traguardo con la maglia della Colombia. Per il due volte Campione del Mondo Marathon si è trattato della 18ª partecipazione a un Campionato del Mondo, con una continuità ai massimi livelli difficilmente paragonabile: 14 volte Paez ha concluso la rassegna iridata nella Top 10.
Non una giornata semplice per Paez, che ha dovuto fare i conti con sensazioni non ottimali, riuscendo comunque a recuperare nella seconda parte. Quando stava lottando per la settima posizione, a circa cinque chilometri dall'arrivo, una foratura ha compromesso il finale.

Leonardo Paez: "Era una gara molto importante e ci tenevo a fare bene, come sempre quando indosso la maglia della Colombia. Purtroppo non ho avuto le sensazioni che speravo e ho dovuto gestire la giornata nel migliore dei modi e nel finale stavo recuperando. Peccato per la foratura a cinque chilometri dall'arrivo, quando lottavo per la settima posizione. Sono comunque soddisfatto e voglio ringraziare il team e i meccanici per il grande lavoro fatto per arrivare a questo appuntamento nel miglior modo possibile."
Gualandi, un debutto mondiale da Top 10
Nona Chiara Gualandi, alla sua prima partecipazione a un Campionato del Mondo. Dopo l'ottavo posto agli Europei, la giovane atleta ha confermato la propria crescita internazionale con una gara intelligente, rinunciando a seguire il ritmo del primo gruppo nella salita iniziale per costruire la propria gara senza andare fuori giri.
Un problema di stomaco nella parte centrale l'ha costretta a fermarsi, ma Gualandi ha reagito con una bella rimonta, recuperando diverse posizioni nella seconda parte e conquistando una preziosa Top 10.
Chiara Gualandi: "Era il mio primo Mondiale e correlo in Italia con la maglia della Nazionale, è stato davvero un onore. La gara è partita fortissimo e ho preferito seguire il mio ritmo. Sapevo che il percorso era adatto alle mie caratteristiche e sono rimasta sempre nella Top 10. Ho avuto un problema di stomaco tra la terza e la quarta feed zone, che mi ha costretto a fermarmi, ma poi sono riuscita a riprendermi e nella seconda parte ho fatto una bella rimonta, superando tre o quattro ragazze che mi avevano passato. Sono davvero soddisfatta e contenta del lavoro fatto in questi mesi: finalmente è stato ripagato."

Agostinelli, un 14° posto oltre le aspettative
Non convocato dalla Nazionale, Alessio Agostinelli ha affrontato il Mondiale con una maglia neutra dell'Italia, trasformando la gara in una nuova importante verifica dopo la vittoria ottenuta appena una settimana prima alla MonTel Bike. Il suo 14° posto è stato una conferma importante per il suo stato di forma.
Una gara costruita con intelligenza, senza forzare nelle prime fasi, per poi recuperare posizioni nella seconda metà e soprattutto negli ultimi chilometri.
Alessio Agostinelli: "Sono molto contento. Il quattordicesimo posto è sicuramente più di quello che mi aspettassi. Ho cercato di fare una gara intelligente senza esagerare nella prima parte. Ho cercato di stare davanti risparmiando il più possibile, poi da metà gara ho trovato un bel trenino con Valerio Serrano e ho recuperato tante posizioni. Avevo la gamba per seguirlo e, sulla salita dopo Fiera di Primiero, sono riuscito a recuperare ancora. Anche negli ultimi dieci chilometri sono riuscito a guadagnare ancora. Sono molto contento perché è stata una bella prestazione, e questo è l'aspetto più importante."

Morath, undicesimo Mondiale
Nella prova femminile Adelheid Morath ha chiuso al 15° posto, nella sua 11ª partecipazione a un Campionato del Mondo Marathon. Per la due volte Campionessa Europea si tratta di un altro capitolo di una lunga storia internazionale, che ha avuto il suo momento più alto con la medaglia di bronzo conquistata in Scozia nel 2023.
Da allora la tedesca non è più riuscita a esprimersi stabilmente su quei livelli in un appuntamento iridato. Anche Primiero ha confermato questo momento, ma rappresenta per Morath un'altra tappa di un percorso nel quale continua a cercare le sensazioni e la condizione per tornare a essere protagonista ai vertici.
Un Mondiale che apre il finale di stagione
Per Lee Cougan | Basso Factory Racing il Mondiale di Primiero segna dunque a una ripartenza concreta dopo la pausa estiva. Il calendario però non concede pause: già il prossimo weekend il team tornerà in gara a Girona, per l'ultima prova della HERO UCI Marathon World Cup. E per Cherchi, come per tutto il gruppo, sarà subito l'occasione per trasformare le indicazioni del Mondiale in nuova energia per il finale di stagione.
Photo credits - Ivan Corridori - Lee Cougan | Basso Factory Racing