Les Gets (Francia) - Una domenica di Coppa del Mondo con gli occhi di tutto il ciclismo puntati su Les Gets. La località dell'Alta Savoia ha ospitato la terz'ultima prova della Coppa del Mondo XCO 2026, ma soprattutto l'ultimo grande confronto internazionale a una settimana dal Mondiale della Val di Sole. E a trasformare una gara già pesantissima in uno degli appuntamenti più attesi dell'anno è stato il ritorno di Mathieu Van der Poel.
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Dopo un anno lontano dal cross country, il fuoriclasse olandese è tornato a schierarsi in un XCO di Coppa del Mondo proprio alla vigilia dell'assalto alla maglia iridata. Il 10° posto nello Short Track di venerdì gli aveva regalato la seconda fila e alle 15:00 l'attesa era enorme: tantissimo pubblico assiepato lungo un percorso completamente secco, giornata calda e un tifo infuocato per vedere nuovamente MVDP confrontarsi con gli specialisti della mountain bike.
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Un ritorno capace di andare ben oltre i confini della MTB. A Les Gets c'era inevitabilmente anche l'attenzione del mondo della strada e dei suoi appassionati, curiosi di capire cosa potesse fare Van der Poel contro i migliori biker del pianeta a soli sette giorni dal Mondiale. Una prova generale ad altissima tensione, con una domanda sopra tutte: quanto vale oggi Mathieu Van der Poel in un XCO?
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Van der Poel subito davanti, un'immagine che mancava da tempo
La partenza ha dato subito una risposta alla domanda che tutti si facevano. Van der Poel le gambe le aveva. Dopo poche centinaia di metri Mathieu si è portato addirittura davanti sulla prima parte della salita, facendo esplodere il pubblico. Poi sono arrivati i francesi Luca Martin e Adrien Boichis, con il campione italiano Simone Avondetto immediatamente alle loro spalle.
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Al termine del primo giro Boichis è passato davanti in 11:13, Martin, Van der Poel, Avondetto e Martin Vidaurre sono con lui. MVDP è perfettamente dentro una gara partita a gas aperto. Il primo colpo di scena è arrivato poco dopo con il ritiro del campione francese Mathis Azzaro.
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Davanti si forma il gruppo con i migliori
Nel secondo giro Martin e Boichis hanno continuato a scandire il ritmo, ma senza riuscire a fare selezione. Avondetto, Van der Poel e Vidaurre sono rimasti incollati, mentre Mathias Flückiger è riuscito a riportarsi sui migliori. Sei uomini hanno così preso il controllo della corsa.
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La prima vera selezione è arrivata nel quarto giro. Flückiger ha perso contatto e davanti sono rimasti in cinque: Martin, Boichis, Van der Poel, Vidaurre e Avondetto. Alle loro spalle si è aperto il buco, con David List e lo stesso Flückiger costretti a inseguire.
MVDP non molla un metro, Avondetto c'è
A metà gara il dato era ormai impossibile da ignorare. Dopo quattro degli otto giri previsti, Van der Poel non stava semplicemente facendo una buona gara al rientro: era nel gruppo che si stava giocando la vittoria. E insieme a lui c'era un Avondetto altrettanto convincente.
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Nel quinto giro nessuno dei cinque ha voluto scoprire le carte. Boichis e Martin hanno continuato a guidare, mentre Van der Poel, Vidaurre e Avondetto sono rimasti sulle loro ruote. Dietro, invece, il distacco di List e Flückiger è salito attorno alla mezzo minuto.
Nemmeno il sesto giro ha cambiato il copione. I cinque hanno continuato a viaggiare compatti, consapevoli che davanti restavano ancora abbastanza energie per dinamitare la corsa nel momento decisivo.
La quiete prima della tempesta
Il settimo giro è diventato quasi una partita a scacchi. Boichis, Martin, Van der Poel, Vidaurre e Avondetto si sono studiati senza che nessuno riuscisse, o volesse, piazzare l'attacco definitivo.
Quando è suonata la campana erano ancora tutti lì: cinque uomini davanti dopo sette giri. Van der Poel al suo ritorno nell'XCO dopo quasi un anno, Avondetto con la maglia tricolore e tre avversari pronti ad aprire il gas. Tutto rimandato agli ultimi chilometri. Un giro soltanto, quello della verità.
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Ultimo giro: Boichis attacca, Van der Poel è l'unico che resiste
Alla campana sono ancora in cinque e nessuno può più nascondersi. Adrien Boichis apre subito il gas sulla prima salita dell'ultimo giro e la sua accelerazione fa selezione. Luca Martin e Simone Avondetto perdono contatto, mentre Mathieu Van der Poel e Martin Vidaurre riescono a restare con il francese.

Per qualche minuto davanti la situazione diventa quasi un due contro uno: due Specialized, Boichis e Vidaurre, contro Van der Poel. Ma Mathieu non guarda le maglie, guarda soltanto la ruota davanti. A metà giro anche il cileno deve mollare e la Coppa del Mondo di Les Gets diventa un duello secco tra Boichis e MVDP.
Boichis continua a scattare, MVDP non sbaglia niente
È il francese a fare la corsa. Boichis continua a cambiare passo, prova più volte a scrollarsi di dosso l'olandese, ma Van der Poel resta incollato alla sua ruota. E questa volta Mathieu non commette errori: guida pulito nei tratti tecnici, non concede metri e risponde alle accelerazioni del rider Specialized.
Boichis deve insistere fino agli ultimissimi minuti. Solo nel finale uno dei suoi cambi di ritmo riesce finalmente a fare male: si apre qualche metro, pochissimo ma sufficiente per impedire a Van der Poel di rientrare.
Boichis vince, Van der Poel secondo a 7 secondi
Adrien Boichis vince a Les Gets in 1:19:48, dopo aver corso l'ultimo giro in uno spaventoso 9:24. Van der Poel non riesce più a chiudere il buco e arriva 7 secondi dopo, secondo, con un ultimo giro da 9:31.
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Martin Vidaurre completa il podio a 32 secondi, davanti a Luca Martin a 36". Simone Avondetto, rimasto nel quintetto di testa fino alla campana, chiude quinto a 45 secondi. Alle sue spalle Mathias Flückiger e David List, mentre Luca Braidot completa la top 10.
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Boichis si prende dunque Les Gets, ma a sette giorni dal Mondiale della Val di Sole arriva un messaggio che farà parecchio rumore: Mathieu Van der Poel è tornato nell'XCO e al primo tentativo del 2026 è arrivato a sette secondi dalla vittoria.
Domenica prossima in Val di Sole la posta in gioco sarà una maglia che ancora manca alla sua collezione: quella di campione del mondo di mountain bike.
Avondetto quinto, Braidot entra nella top 10

La migliore notizia per l'Italia arriva da Simone Avondetto. Il campione italiano resta per tutta la gara nel gruppo che si gioca la vittoria, pedalando alla pari con Boichis, Van der Poel, Vidaurre e Martin. Quando nell'ultimo giro Boichis apre il gas sulla prima salita, Avondetto perde contatto insieme a Martin, ma porta a casa un quinto posto a 45 secondi che, a una settimana dal Mondiale della Val di Sole, è sicuramente un bel segnale.
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Chiude nella top 10 anche Luca Braidot, autore di una gara in rimonta e decimo a 2'10". Più indietro Juri Zanotti, 23° a 4'12", mentre Filippo Fontana termina 52° a 7'33".

Classifica XCO Elite uomini
1. BOICHIS Adrien | SPECIALIZED FACTORY RACING | 1:19:48
2. VAN DER POEL Mathieu | ALPECIN-PREMIER TECH | 1:19:55 (+0:07)
3. VIDAURRE KOSSMANN Martin | SPECIALIZED FACTORY RACING | 1:20:20 (+0:32)
4. MARTIN Luca | CANNONDALE FACTORY RACING | 1:20:24 (+0:36)
5. AVONDETTO Simone | WILIER-VITTORIA FACTORY TEAM | 1:20:33 (+0:45)
6. FLÜCKIGER Mathias | THÖMUS MAXON | 1:20:48 (+1:00)
7. LIST David | DECATHLON FORD RACING TEAM | 1:20:57 (+1:09)
8. LILLO Dario | GIANT FACTORY OFF-ROAD TEAM - XC | 1:21:45 (+1:57)
9. PUNCHARD Cole | CANNONDALE FACTORY RACING | 1:21:54 (+2:06)
10. BRAIDOT Luca | WILIER-VITTORIA FACTORY TEAM | 1:21:58 (+2:10)
23. ZANOTTI Juri | WILIER-VITTORIA FACTORY TEAM | 1:24:00 (+4:12)
52. FONTANA Filippo | CS CARABINIERI - CICLI OLYMPIA 1:27:21 (+7:33)
60. SIFFREDI Matteo | KTM PROTEK ELETTROSYSTEM a 1 giro
72. COLLEDANI Nadir | OLYMPIA FACTORY a 1 giro
76. BERNARDI Cristian | a 2 giri
81. BOCCHIO VEGA Emanuele | KTM PROTEK ELETTROSYSTEM a 3 giri
86. BERTOLINI Gioele | KTM PROTEK ELETTROSYSTEM a 4 giri