:: CRANKWORX LANCIA LA NUOVA SERIE GLOBALE ENDURO: NUOVO INIZIO O MINESTRA RISCALDATA?

Dopo l’annuncio della fine della UCI Enduro World Cup dal 2027, Crankworx prova a riempire il vuoto con una nuova serie globale dedicata all’Enduro. Una buona notizia, ma non ancora una risposta definitiva: il rischio è quello di avere una World Cup 3.0, con grandi eventi e destinazioni, senza un vero progetto di sviluppo della disciplina dal basso.

21 agosto 2026

Nel nostro articolo "ADDIO COPPA DEL MONDO ENDURO NEL 2027! WBD HA UCCISO L'ENDURO?" ci eravamo chiesti se la fine della UCI Enduro World Cup rappresentasse davvero un nuovo capitolo oppure il fallimento di un modello. A meno di 24 ore di distanza arriva la risposta di Crankworx: dal 2027 l'organizzazione vuole lanciare una nuova serie globale di Enduro, con l'obiettivo dichiarato di costruire un calendario internazionale stabile per atleti, sponsor e destinazioni.

 

crankworx 2027


La prima reazione è positiva. Perché almeno un soggetto ha deciso di occupare lo spazio lasciato libero dalla World Cup. Ma la seconda è più prudente: una cosa è sostituire un circuito internazionale, un'altra è costruire un nuovo modello per l'Enduro.

 

crankworx 2027

 

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CRANKWORX RIPARTE DALLE RADICI

Il linguaggio scelto da Crankworx è interessante. Si parla di divertimento, avventura, partecipazione, community e scoperta dei migliori trail del mondo. In altre parole, l'obiettivo sarebbe riportare l'Enduro alla sua essenza.

 

È una direzione che condividiamo. L'Enduro è nato dal territorio e dalla community e proprio questo potrebbe essere il suo vero vantaggio competitivo. Il problema è che, per ora, conosciamo più le intenzioni che il progetto: non ci sono ancora calendario completo, numero di gare, sistema di classifica o dettagli su team e categorie giovanili. Sappiamo soltanto che la serie partirà nel 2027 e che il Canadian Open Enduro farà parte del nuovo progetto, così come un vago riferimento alla Nuova Zelanda.

 

superenduro 2014

@Superenduro

 

UNA WORLD CUP 3.0?

Il dubbio quindi è inevitabile: stiamo davvero guardando a un nuovo modello o semplicemente a una World Cup 3.0?

 

Perché gli ingredienti annunciati sono abbastanza familiari: serie globale, grandi destinazioni, rider internazionali, sponsor e grandi eventi. Nulla di male, naturalmente. Se Crankworx riuscirà a rendere questo modello più sostenibile e più vicino alle caratteristiche dell'Enduro, potrebbe funzionare molto bene. Ma finora non abbiamo ancora visto ciò che dovrebbe renderlo realmente diverso.

 

Soprattutto manca il pezzo più difficile: il lavoro dal basso. Un progetto serio dovrebbe spiegare come far crescere gli Junior, come sostenere i piccoli team, come aiutare gli organizzatori locali e come creare un percorso che permetta a un ragazzo di passare dalle gare regionali al livello internazionale. La disciplina non può vivere soltanto sulla punta della piramide.

 

©WHOOP UCI Mountain Bike World Series / Rick Schubert


CRANKWORX È UN'AZIENDA

C'è poi un aspetto che non possiamo ignorare. Crankworx è una realtà privata e commerciale. Non c'è nulla di negativo in questo, anzi: la capacità di costruire eventi economicamente sostenibili potrebbe essere proprio uno dei suoi punti di forza, sono anni che speriamo che Epic Series prenda in mano la Coppa del Mondo Marathon (ma non accadrà mai...). Ma significa anche che il progetto dovrà produrre utili.

 

Un commento che ci è arrivato lo riassume in maniera molto diretta: "Crankworx potrebbe essere persino più "affamata di soldi" di WBD, semplicemente perché è un'azienda meno diversificata e, giustamente, deve convertire immediatamente". La provocazione ha senso, perché ci porta a una domanda concreta: quanto investimento verrà destinato a tutto ciò che non genera un ritorno immediato?

 

Per costruire un grande evento bastano una destinazione, i migliori rider e gli sponsor. Per costruire una disciplina servono anni di lavoro su giovani, team, organizzatori e territori.

 

@Crankworx / Sven Martin

 

LA EWS CHE ABBIAMO CONOSCIUTO NON TORNERÀ

Probabilmente dobbiamo anche smettere di aspettarci il ritorno della EWS degli anni d'oro. Tra il 2010 e il 2017 l'Enduro era la nuova frontiera della MTB: brand, località e sponsor volevano esserci, spesso senza sapere nemmeno esattamente dove sarebbe arrivato il fenomeno. Era un momento irripetibile.

 

Oggi il mercato è diverso e l'Enduro è una disciplina consolidata. Gli investimenti sono più selettivi e nessuno può pensare che basti il "nuovo" per far ripartire quella crescita. Crankworx dovrà quindi costruire qualcosa di sostenibile, non replicare semplicemente un periodo di entusiasmo che appartiene a un'altra epoca.

 

 

Non dimentichiamoci però che dal 16 al 18 ottobre ci sarà il campionato del mondo enduro 2026 a finale Ligure... Ci vediamo lì.

 

 

E QUELLA MAIL AGLI ORGANIZZATORI?

Un dettaglio dell'annuncio ci fa poi sorridere. Crankworx invita le destinazioni interessate a partecipare alla nuova serie a contattare direttamente l'organizzazione via email.

 

È assolutamente normale, visto che il progetto è appena stato annunciato. Ma dà anche la sensazione che molti pezzi del puzzle siano ancora da costruire. Non sappiamo ancora se dietro ci sia una strategia sportiva completa o se il calendario sia semplicemente nella fase di raccolta delle candidature.

 

E qui torniamo al punto centrale: non ci basta sapere dove si correrà. Vorremmo sapere come crescerà l'Enduro.

 

@Nicola Damonte

 

L'OPPORTUNITÀ È GRANDE

Nonostante i dubbi, l'arrivo di Crankworx è una buona notizia. L'organizzazione ha esperienza, eventi, destinazioni e una community internazionale. Il Canadian Open Enduro dimostra che esiste già una base concreta sulla quale costruire.

 

Ora però la sfida è trasformare una serie di grandi eventi in un vero ecosistema. Perché se dal 2027 avremo semplicemente una nuova competizione globale con un altro logo, avremo cambiato il contenitore senza risolvere il problema.

 

Se invece Crankworx riuscirà a costruire una filiera dai giovani ai professionisti, coinvolgendo team, organizzatori e territori, allora potremo davvero parlare di Enduro 3.0.

Per ora aspettiamo il calendario. Ma soprattutto aspettiamo di vedere il progetto che c'è dietro al calendario.