Quando le temperature salgono, sulla mountain bike cambiano anche le condizioni in cui utilizziamo la sella. Sudore, umidità e abbigliamento tecnico possono modificare il rapporto tra fondello e superficie d'appoggio, rendendo più difficile mantenere una posizione stabile soprattutto sui trail tecnici e nelle lunghe discese.

©Cape Epic - Sam Clark
È proprio in questo contesto che troviamo la tecnologia CPC di Prologo, una soluzione sviluppata per aumentare il grip della superficie e favorire allo stesso tempo la ventilazione della zona di contatto.

IL PROBLEMA DEL CALDO IN SELLA
Durante le uscite estive non è soltanto la temperatura dell'aria a influire sul comfort. Con l'aumento della sudorazione, la superficie della sella può diventare più umida e il fondello tende a scorrere in modo diverso rispetto alle condizioni più fresche.

Nel mountain biking questo aspetto può diventare ancora più evidente. Quando affrontiamo una discesa tecnica, una frenata o una sequenza di curve, la possibilità di mantenere stabile il bacino ci permette di controllare meglio la bici senza dover modificare continuamente la posizione.
Una superficie troppo scivolosa può quindi portare a piccoli movimenti indesiderati. Non si tratta soltanto di una questione di comfort: una maggiore stabilità del corpo può contribuire a rendere più naturale la gestione della bici.

CPC: UNA SUPERFICIE DIVERSA DAL SOLITO
CPC, acronimo di Connect Power Control, è la tecnologia che caratterizza alcune selle Prologo attraverso una particolare superficie realizzata con elementi tridimensionali.
Il principio è abbastanza semplice: creare una zona di contatto capace di offrire maggiore presa rispetto a un rivestimento tradizionale, senza trasformare la sella in una superficie rigida o eccessivamente vincolante.

La struttura CPC presenta una serie di piccoli elementi tridimensionali che aumentano il contatto con il fondello, favorendo una maggiore stabilità del bacino. Ma la loro particolare geometria e gli spazi presenti tra un elemento e l'altro hanno anche un'altra funzione: favorire il passaggio dell'aria nella zona di contatto. Prologo dichiara per il CPC un Air Cooling superiore del 10%, caratteristica particolarmente interessante quando aumentano temperatura e sudorazione.
Per una MTB moderna, dove passiamo continuamente dalla posizione seduta a quella sollevata dalla sella, questo può diventare un elemento interessante nella scelta del modello.

PIÙ GRIP QUANDO SI SUDA
Il punto più interessante del CPC durante l'estate è probabilmente proprio il comportamento quando aumenta l'umidità. In condizioni asciutte, il grip è già percepibile, ma è quando il fondello e la superficie della sella diventano più umidi che una superficie studiata per aumentare l'aderenza può fare maggiormente la differenza.

Non significa naturalmente che il ciclista rimanga "incollato" alla sella. Il movimento longitudinale rimane possibile e deve rimanere possibile, perché sulla MTB abbiamo bisogno di spostarci continuamente avanti e indietro. L'obiettivo è piuttosto quello di avere più controllo nei movimenti involontari, mantenendo la posizione quando serve e permettendo di cambiare assetto quando la guida lo richiede.

NON SOLO COMFORT
Il CPC non nasce esclusivamente come soluzione dedicata al comfort. Su una mountain bike, infatti, il rapporto tra sella e ciclista influenza anche la posizione del corpo. Una superficie che permette di mantenere il bacino più stabile può risultare utile soprattutto quando il terreno diventa mosso e dobbiamo controllare la bici attraverso continui trasferimenti di peso.

In salita possiamo cercare una posizione più avanzata e stabile, mentre in discesa il bacino viene spesso spostato all'indietro e la sella diventa un punto di riferimento più che una vera superficie di appoggio. In questo scenario il grip deve quindi essere presente, ma non eccessivo. È un equilibrio abbastanza sottile: vogliamo evitare di scivolare quando non lo desideriamo, ma dobbiamo poterci muovere liberamente quando la guida lo richiede.

Se utilizziamo la bici soprattutto nei mesi caldi, una sella con una superficie CPC può essere interessante proprio perché interviene contemporaneamente su due aspetti che diventano più critici con l'aumento delle temperature: aderenza e gestione dell'umidità.
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Il vantaggio non va comunque interpretato come una soluzione universale. La scelta della sella rimane fortemente legata alla forma, alla larghezza, alla posizione in bici e alla conformazione anatomica del singolo ciclista. Il CPC può migliorare il rapporto tra corpo e sella, ma non può compensare una sella della forma sbagliata o una posizione non corretta.