:: TEST PROLOGO DIMENSION NDR R2, LA STIAMO USANDO SULLA NOSTRA GRAVEL RACE

Nuova Prologo Dimension R2 NDR, il nostro test di tre mesi in gravel. Abbiamo trovato una sella molto leggera e comoda nonostante più bassa. La punta più larga ha quel sapore XC che ci ha fatto sentire a casa...

17 luglio 2026

Lunghe salite su forestali, single track, trail veloci e uscite da oltre quattro ore sono stati il banco di prova ideale per capire se questa evoluzione della famiglia Dimension riesca davvero a fare la differenza.

 

 

Abbiamo montato la Prologo Dimension NDR R2 sulla nostra MMR Simun e per tre mesi abbiamo pedalato con sensazioni ottime, di appoggio, si sostegno, di ergonomia.

 

 

Non possiamo parlare di una delle selle più soffici mai avute, ma di una sella che consente veramente di mantenere la posizione per lunghissimi chilometraggi. 

 

UNA SEDUTA MOLTO NATURALE

Le dimensioni compatte di 245x143 mm modificano il modo di stare sulla bici più di quanto possa sembrare osservando semplicemente la sella.

 

 

La sensazione è quella di essere immediatamente "dentro" la posizione di guida, senza la necessità di continui aggiustamenti del bacino. La forma a V accompagna naturalmente il corpo verso il punto di appoggio corretto e limita gli spostamenti indesiderati anche quando il ritmo aumenta. 

 

 

Durante le prime uscite ci siamo accorti di cambiare posizione meno frequentemente rispetto al solito, un dettaglio che, soprattutto nei lunghi giri gravel, contribuisce a rendere la pedalata più fluida.

 

IN SALITA SI SFRUTTA BENE IN POSIZIONE AVANZATA

Le qualità della Dimension NDR R2 emergono soprattutto nelle salite lunghe. Quando la pendenza aumenta viene naturale avanzare con il bacino verso la punta della sella per mantenere carico l'avantreno. Prologo ha rinnovato la punta della sella allargandola, per offrire più sostegno senza essere fastidioso. 

 


La punta, ora più larga e con un profilo più arrotondato, offre un appoggio che è un po' più progressivo senza creare fastidi durante le fasi di massima spinta. Anche affrontando rampe molto ripide, la posizione rimane stabile e permette di concentrarsi esclusivamente sul gesto ma rispetto alla classica NDR di Prologo non si ha più quella sensazione un po' spigolosa della punta, anche perché si nota la larghezza estesa a occhio nudo ma si percepisce anche un'imbottitura che si estende in maniera più uniforme verso l'estremità anteriore.

 

NON SOLO PASSO MA ANCHE RILANCI

Il gravel che affrontiamo è per il 30% composto da piattoni infiniti, ma il restante è rilanci e curve e lì la sella non può diventare un ostacolo. Abbiamo apprezzato la compattezza della Dimension NDR R2 nelle continue transizioni tra pedalato e guida attiva. Non si avverte mai l'ingombro della parte posteriore e gli spostamenti del corpo risultano rapidi e naturali.

 

 

Anche nelle sezioni dove si torna a sedersi solo per pochi secondi prima della successiva accelerazione, il punto di appoggio si ritrova immediatamente. È una caratteristica che, rilancio dopo rilancio consente di ottenere continuità anche nel proprio sforzo. 

 

LARGA QUANTO BASTA... PER NOI 

I numeri sono numeri e le sensazioni sono altro, per la Dimension NDR R2 la larghezza totale è di 143 mm e noi che non abbiamo in dotazione sulla gravel un reggisella telescopico ma fisso, possiamo dire che questa larghezza è quanto basta per ottenere stabilità quando si scende. 

 

 

Se la lunghezza ridotta lascia molto spazio ai movimenti del corpo dietro la bici e permette di spostarsi rapidamente senza interferenze con la parte posteriore della sella, la larghezza è giusta giusta per avere quell'appoggio che stabilizza tutta la bici. in pratica non bisogna andare a cercare la sella ma si trova nella giusta posizione a leggero contatto con le gambe quando ci si alza in piedi e si arretra. 

 

COMFORT CHE SI MISURA A ORE

Il comfort di una sella non si valuta dopo mezz'ora. Le sensazioni più interessanti arrivano quando le ore in sella iniziano ad aumentare e la fatica si accumula. Nel nostro utilizzo la Dimension NDR R2 ha mantenuto un comfort molto marcato.

 

 

Il canale PAS in questo modello ha un'ampiezza di circa 20 mm nel punto più largo e secondo noi svolge efficacemente il proprio lavoro, scarica le pressioni della zona perineale, mentre la nuova imbottitura in EVA, alleggerita rispetto al passato, offre un sostegno deciso senza risultare eccessivamente rigida ma neanche troppo morbida. 

 

 

La scelta di ridurre lo spessore dell'imbottitura potrebbe far pensare a una sella più estrema ed in effetti si tratta di un modello pensato per il racing, ma nella pratica la risposta rimane equilibrata. Più che isolare completamente dalle vibrazioni, accompagna il movimento del corpo lasciando lavorare anche la struttura della bici e la posizione del ciclista.

 

APPOGGIO OMOGENEO 

Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente riguarda la continuità della pedalata. Con la Dimension NDR R2 si ha sempre una sensazione di sostegno molto omogenea. Non ci sono punti della seduta che costringono a continui aggiustamenti. Questo permette di mantenere la concentrazione sul percorso, sulle traiettorie e sull'intensità dello sforzo, lasciando che la sella svolga semplicemente il proprio lavoro.

 

VERSIONI DISPONIBILI

La Dimenson R2 NDR è disponibile in due versioni che differiscono tra di loro solamente per il materiale del rail. La versione Tirox rappresenta il modello di ingresso e ha un carrello in acciaio in lega leggera. La versione Nack invece ha il rail in un materiale composito con fibra di carbonio, kevlar e filamenti di alluminio. Le due versioni condividono la base che è in carbonio a fibra lunga. 

 

QUANTO PESA 

Il peso rilevato dalla nostra bilancia per questo modello con il rail in Nack è di 166 grammi

 

 

QUANTO COSTA? 

La versione che abbiamo testato noi della Prologo Dimension R2 NDR con rail in Nack ha un prezzo di 229 euro, mentre la versione con binari in Tirox costa 129 euro. 

 

A CHI LA CONSIGLIAMO 

La Prologo Dimension NDR R2 è una sella pensata per chi interpreta la mountain bike in modo sportivo, dalle gare Cross Country alle marathon, ma trova facilmente spazio anche su una gravel orientata alle prestazioni o su una bici da strada cosa che abbiamo fatto noi per esempio. Questa sella ci è piaciuta proprio perché ci ha dato una posizione stabile e comoda con la sua forma a V per pedalare veramente a lungo anche con variazioni di pendenza e di terreno. 

 

 

La questione rimane però sempre la stessa, nel nostro caso questa sella è stata una scelta giusta per la pratica che facciamo e per la forma anatomica molto compatibile con le nostre forme, è una sella per chi cerca la massima stabilizzazione durante la pedalata, ma per capire quale sella si addice alla vostra pratica e al vostro bacino la cosa migliore è provare prima con un'analisi con il sistema MyOwn che permette proprio analizzando le pressioni che il vostro bacino esercita sul macchinario, di capire quale tipologia di sella risulta più adeguata. 

 

Anche perché bisogna considerare che la lunghezza e la larghezza disponibili per questo modello sono solo in un'alternativa 245x143 e sappiamo che non tutti amano le selle corte soprattutto se provengono dal mondo strada. Al termine del test la sensazione più evidente non è tanto quella di aver utilizzato una sella particolarmente leggera, quanto quella di aver trovato un componente capace di accompagnare ogni fase della pedalata con naturalezza. Ed è proprio questa discrezione, unita a un sostegno costante nelle situazioni più impegnative, a rappresentare il valore della Dimension NDR R2.

 

INFO LINE 

Per maggiori informazioni sui prodotti e scoprire un centro vicino per eseguire un test MyOwn, visitate il sito ufficiale