Abbiamo provato la nuova Canyon Lux Trail 2027 direttamente in Germania, sui trail sopra Coblenza, su percorsi misti tra sezioni naturali e tratti più lavorati in stile bikepark. Un test breve, circa 20 minuti di riding, ma sufficienti per capire una cosa: questa bici è completamente diversa da quello che ci aspettavamo. Arrivavamo con un’idea ben precisa: una Lux Trail evoluzione della precedente, quindi una XC con più escursione. In realtà, già dopo le prime curve, la sensazione è stata opposta.

Modello usato nel test: Lux Trail CF 8
- Forcella: Fox 36 SL Performance Elite Grip X, 140 mm
- Ammortizzatore: Fox Float Performance Elite 210x55 mm
- Trasmissione: SRAM GX AXS
- Freni: SRAM Motive Silver 180/180 mm
- Attacco manubrio: RaceFace Turbine SL
- Manubrio: RaceFace Era
- Ruote: Canyon XC 30 CF
- Copertoni: Maxxis Dissector EXO DC / Rekon EXO DC 29x2.4''
- Reggisella: Canyon SP0081-01
- Sella: Ergon SPR20 NEO
- Peso dichiarato: 12,3 kg
- Prezzo: 4.999 € (+19,90 € imballo, +59.90 € spedizione)

Prime sensazioni: non è una XC pompata
La prima cosa che colpisce è il comportamento generale. La nuova Lux Trail non si guida come una bici da cross country, nemmeno lontanamente. Dove ci aspettavamo una bici più rigida e “secca” sul posteriore, abbiamo trovato una piattaforma molto più fluida e permissiva.
Il carro lavora in modo più morbido rispetto a una Lux World Cup, ma senza diventare dispersivo. Anche pedalando con tutto aperto l’affondamento è contenuto e la bici resta efficiente, senza quella sensazione di “rimbalzo” tipica di alcune trail leggere.
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In salita: si pedala meglio di quanto pensi
Nonostante i 140 mm anteriori e 125 mm posteriori, la Lux Trail si comporta molto bene in salita. Non è una bici che ti invita a spingere come una pura XC, ma quando ti alzi sui pedali risponde in modo solido e prevedibile. Il comportamento è rilassato: non è nervosa, non ti chiede watt continui, ma ti permette di salire con un ritmo costante e senza stress. È una bici che pedala bene, ma senza mettere pressione al rider.
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In discesa: la vera sorpresa
È in discesa che la nuova Lux Trail cambia completamente faccia. La sensazione più evidente è la sicurezza: puoi lasciarla correre senza avere mai la percezione di essere al limite. Anche nei tratti più rotti o veloci la bici resta composta, stabile e soprattutto intuitiva.
La cosa sorprendente è proprio questa: il limite non sembra mai la bici, ma il rider. Pur con 125 mm al posteriore, l’escursione sembra maggiore. Il carro lavora bene, è progressivo e non arriva mai facilmente a fine corsa, anche quando si spinge davvero forte.

Geometria e comportamento sul trail
I numeri aiutano a spiegare queste sensazioni:
- Angolo di sterzo: 64,8°
- Angolo sella: 76°
- Reach: 450 mm (taglia M)
- Carro: 435 / 440 mm a seconda della taglia
In sella si percepisce un mix interessante: una posizione abbastanza centrale, leggermente più avanzata rispetto a molte trail, ma senza perdere comfort. È proprio questo equilibrio a rendere la bici facile da guidare fin dai primi metri.

Molto più Neuron che Lux
Uno degli aspetti più interessanti emersi dal test è il posizionamento reale della bici. Nonostante il nome, la Lux Trail è molto più vicina alla vecchia Neuron che alla Lux World Cup. È una bici pensata per fare tutto: salire, scendere, divertirsi sui trail senza dover scegliere un utilizzo specifico.
Non è una bici estrema in nessuna direzione, ma proprio per questo riesce a fare tante cose bene.
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Una bici per tutto (davvero)
La Lux Trail è la classica bici che non eccelle in un ambito specifico, ma che riesce a coprire un range di utilizzo molto ampio.
- salita efficace
- discesa sicura
- comportamento intuitivo
- grande facilità di utilizzo
È una bici che si adatta al rider, non il contrario.
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A chi è destinata
Se cerchi una bici specifica per una disciplina precisa, probabilmente non è la scelta giusta. Ma se vuoi una MTB per fare tutto — trail, giri lunghi, uscite tecniche — allora è esattamente il tipo di bici da considerare. È quella bici che tanti rider dovrebbero usare davvero, perché permette di divertirsi senza complicarsi la vita.
Conclusioni
La nuova Canyon Lux Trail ci ha sorpreso. Non è quello che ci aspettavamo, ed è proprio questo il suo punto di forza. Non è una XC con più escursione, non è una trail estrema: è una bici equilibrata, moderna e soprattutto facile da guidare.
Se l’obiettivo era creare una bici capace di fare tutto bene, Canyon sembra esserci riuscita.