:: Giambi e Conolly vincono l’Enduro World Cup di La Thuile: la Night Fall decide lo show valdostano

Raphaël Giambi conquista la prima vittoria in Coppa del Mondo Enduro, Ella Conolly rafforza la leadership generale. A La Thuile una giornata spettacolare tra alta montagna, trail alpini e gran finale in notturna con la Night Fall by CVA.

05 luglio 2026

La UCI Enduro World Cup di La Thuile - Valle d’Aosta ha regalato una di quelle giornate che spiegano bene perché questa località sia considerata una delle capitali dell’enduro mondiale. Alta montagna, trail tecnici, polvere, discese lunghe e un finale in notturna che ha trasformato l’ultima prova speciale in uno stadio naturale.

 

A vincere sono stati Raphaël Giambi tra gli uomini Elite ed Ella Conolly tra le donne Elite. Il francese dello Speed Project ha conquistato la prima vittoria della carriera in una prova di Coppa del Mondo Enduro, mentre la britannica ha centrato il quinto successo in carriera rafforzando la leadership nella classifica generale.

 

©Nicola Damonte

 

Una giornata lunga, completa, croccante, iniziata sulle creste oltre i 2.500 metri di quota e chiusa sotto le luci della Night Fall by CVA, la speciale in notturna che ormai è diventata una delle immagini simbolo della tappa valdostana.

 

LA THUILE, 28,4 KM DI GARA E QUASI 3.000 METRI DI DISCESA

Il programma della gara prevedeva 28,4 chilometri cronometrati distribuiti su quattro prove speciali, con quasi 3.000 metri di discesa. Numeri importanti, ma che raccontano solo in parte la difficoltà della giornata.

 

©Nicola Damonte

 

La prima parte della gara si è sviluppata negli scenari più spettacolari del comprensorio di La Thuile. I rider hanno affrontato alcuni dei trail simbolo della località, a partire da Touriasse, con la sua partenza affacciata sul Monte Bianco, fino a Cambogia, nella zona del ghiacciaio del Rutor, considerata da molti atleti una delle prove speciali più complete dell’intero circuito mondiale.

 

Tra le speciali decisive anche Belface, completamente ridisegnata e ricostruita per questa stagione, con l’obiettivo di rendere la sfida ancora più tecnica e spettacolare. Un percorso che ha attraversato boschi, pascoli d’alta quota e tratti alpini dove non basta mollare i freni: bisogna leggere il terreno, scegliere le linee e restare lucidi fino in fondo.

 

GIAMBI FIRMA LA PRIMA VITTORIA IN COPPA DEL MONDO

Tra gli uomini Elite, Raphaël Giambi ha costruito la vittoria con una gara solida e costante, sempre nelle posizioni di vertice e senza errori pesanti. Il rider francese dello Speed Project ha chiuso davanti al compagno di squadra Adrien Dailly, regalando al team una doppietta di grande peso.

 

Giambi ha trovato un passaggio chiave sulla speciale di Belface, dove ha mostrato grande precisione nei tratti più ripidi e tecnici. Poi ha saputo gestire la pressione nelle prove successive, fino a completare il lavoro nella Night Fall by CVA, dove ha firmato il miglior tempo proprio nella speciale decisiva.

 

Alle sue spalle Dailly ha chiuso secondo, nonostante una foratura che gli aveva fatto perdere terreno nella parte centrale della gara. Terzo posto per Alex Rudeau, che con questo risultato consolida la leadership della classifica generale della UCI Enduro World Cup.

 

Per Giambi è stata una giornata da ricordare: prima vittoria in Coppa del Mondo, successo nella speciale notturna e una run finale vissuta da ultimo rider sul percorso, con il pubblico già gasaperto lungo le transenne.

 

©WHOOP UCI Mountain Bike World Series

 

GLI ITALIANI NELLA TOP 20 ELITE

Buone indicazioni anche dagli atleti italiani impegnati nella gara Elite maschile. Mirco Vendemmia (11°), Tommaso Calonaci (14°), Tommaso Francardo (16°) sono stati ancora protagonisti nella top 20, confermando una presenza solida degli azzurri in una gara dal livello tecnico altissimo.

 

CONOLLY VINCE E ALLUNGA IN CLASSIFICA

Tra le donne Elite, Ella Conolly ha confermato il suo momento di forma conquistando una vittoria pesante anche in ottica campionato. La britannica ha saputo gestire una gara rimasta aperta fino all’ultima prova speciale, resistendo alla pressione di Mélanie Pugin e Raphaela Richter.

 

La sfida è stata molto tirata. Pugin ha rilanciato le proprie ambizioni sulla speciale di Cambogia, mentre Elly Hoskin si è messa in evidenza nelle prove più tecniche, compresa la finale in notturna. Conolly, però, ha mantenuto il controllo nei momenti chiave, chiudendo con 7 secondi di vantaggio su Pugin.

 

Richter ha completato il podio Elite Women, precedendo Hoskin per appena un decimo di secondo. Un margine minimo che racconta bene il livello della gara e quanto la Night Fall sia stata molto più di una semplice prova spettacolo.

 

Con questa vittoria Conolly rafforza la propria leadership nella generale, dove ora può contare su un vantaggio di 70 punti su Pugin. Decima la nostra Nadine Ellecosta, 19° Clarissa Carzoglio, 21° Camilla Martinet.

 

JUNIOR: LIBNIK E MARTI MONTESSINOS ANCORA DAVANTI

Nelle categorie Junior il copione ha confermato il grande momento dei leader di classifica. Tra le donne Junior, Nežka Libnik ha proseguito la sua serie vincente imponendosi anche a La Thuile. La slovena ha costruito il successo già dalla prima speciale, aprendo un vantaggio importante e gestendolo fino al traguardo.

 

Libnik ha chiuso con un margine di 1 minuto e 48 secondi su Bélinda Baudet, mentre Romy Williams ha completato il podio. Nonostante l’assenza nella prima prova stagionale, Libnik è ora in testa alla classifica generale Junior Women. Quarta Alice Maiocchi.

 

Tra gli Junior Men, nuova vittoria per Hugo Marti Montessinos. Il francese ha risposto nel modo migliore dopo la caduta che gli aveva tolto la possibilità di vincere in Val di Fassa, imponendosi a La Thuile davanti a Jules Janniaud e Tommy Bougon.

 

Per Marti Montessinos si tratta della terza vittoria nelle prime quattro prove stagionali, un risultato che gli permette di rafforzare ulteriormente la leadership nella generale, ora con 80 punti di vantaggio. Ottavo il nostro Lorenzo Cesari.

 

 

©Nicola Damonte

 

NIGHT FALL BY CVA: NON SOLO SHOW, MA PROVA DECISIVA

Con il passare delle ore, l’enduro ha cambiato completamente atmosfera. Dall’alta montagna la gara è scesa nel cuore di La Thuile, dove migliaia di persone hanno animato il Villaggio Evento, i paddock e i punti spettatore.

 

Il gran finale è arrivato con la Night Fall by CVA, una speciale di 600 metri illuminata da 23 torri faro. È l’unica prova speciale in notturna dell’intero calendario della UCI Enduro World Cup e a La Thuile si è confermata molto più di un momento scenografico.

 

La Night Fall è stata una vera prova di Coppa del Mondo, decisiva per la vittoria maschile e capace di incidere anche sugli equilibri della gara femminile. Il rock garden illuminato, il pubblico vicino al percorso e l’arrivo nel cuore del Villaggio Evento hanno creato un’atmosfera difficile da trovare altrove.

 

A rendere il clima ancora più speciale è stata anche la presenza di diversi atleti della downhill, che conclusi i propri impegni si sono mescolati al pubblico per sostenere gli amici impegnati nell’ultima speciale. È una delle immagini più belle della tappa valdostana: discipline diverse, stesso paddock, stessa energia.

 

©Nicola Damonte

 

LA THUILE SI CONFERMA UNA GRANDE CLASSICA DELL’ENDURO MONDIALE

La Thuile ha dimostrato ancora una volta di avere tutto quello che serve per stare tra le grandi location dell’enduro mondiale: trail veri, dislivello, alta montagna, un finale spettacolare e un pubblico capace di trasformare una prova speciale in un evento dentro l’evento.

 

Il successo di Giambi, la conferma di Conolly, il dominio degli Junior Libnik e Marti Montessinos e la Night Fall by CVA hanno costruito una giornata completa, dura e spettacolare. Una giornata che ha raccontato l’enduro nella sua forma più autentica: montagna, tecnica, fatica, scelte di linea e pubblico a bordo trail.

 

La Thuile, ancora una volta, ha fatto check-in tra le grandi capitali della mountain bike mondiale.