Secondo appuntamento stagionale con la HERO UCI World Cup Marathon per Metallurgica Veneta Professional Team, che sabato si è misurato sulle durissime salite dell'Isola d'Elba. Un percorso selettivo di 73 chilometri con 2.600 metri di dislivello ha messo a dura prova i partecipanti, ma la formazione toscana ha risposto presente, portando a casa punti preziosi e prestazioni di spessore.
Il miglior piazzamento assoluto porta la firma di Diego Alfonso Arias Cuervo: il colombiano ha chiuso all' 11° posto assoluto, sfiorando di un soffio la Top Ten. Per lui un netto miglioramento rispetto alla prima prova di Calpe (dove era stato 30°), frutto di una gara intelligente e regolare.

"La seconda prova di Coppa del Mondo è partita subito con un ritmo fortissimo - ha commentato Arias - Ho sofferto un pò nella prima parte ma sono riuscito a rimanere attaccato al gruppetto principale. Poi ho provato a migliorare posizioni andando sempre regolare. Nell'ultima parte eravamo in quattro a lottare per l'undicesimo posto e abbiamo ripreso il decimo. In una sezione tecnica uno degli atleti ha fatto buco e davanti hanno preso quei secondi che sono bastati per l'arrivo. Sulla salita abbiamo ricucito con Siffredi ma non è bastato per la Top Ten. Comunque un 11° posto ottenuto con un ritmo regolare dall'inizio alla fine, senza mai saltare: una buona gara".
Ottima prova anche per Maria Zarantonello, 13ª assoluta nella classifica femminile. La portacolori del team ha rimontato posizioni dopo un avvio difficile, chiudendo con una prestazione di carattere.
"Nella prima parte ho fatto veramente molta fatica - ha spiegato Zarantonello, - non riuscivo a trovare il ritmo giusto, avevo le gambe impallate. Dopo un'ora e mezza sulla salita delle Mimose ho ingranato e ho iniziato a rimontare. Ma quando parti nelle retrovie fai sempre fatica. Sul finale mi è mancata lucidità, sono caduta e mi hanno messo quattro punti al ginocchio. Sono contenta comunque di com'è andata, perché dopo la prima ora e mezza mi sentivo veramente bene. Peccato per l'inizio".
Per Maria, rispetto alla 20ª piazza del 2025 a Capoliveri, c'è un deciso balzo in avanti, così come rispetto alla 16ª posizione di Calpe.

L'altro atleta in evidenza è Eskil Evensen-Lie: il norvegese, reduce dalla grande prestazione alla Traka e da un ottimo avvio di stagione, ha chiuso 24° assoluto. Un risultato inferiore alle attese, dopo la Top Ten colta in Spagna. Proprio a Capoliveri, nel 2025 aveva ottenuto il suo miglior piazzamento in carriera in Coppa del Mondo, ma sabato non è riuscito a ripetersi.
"Non mi sentivo nelle migliori condizioni fin dall'inizio - ha commentato a caldo Evensen-Lie - "Forse avevo ancora un pò di strascico di fatica dopo La Traka. Sono partito abbastanza bene e sono rimasto nei primi 12-13 per la prima metà di gara, ma le sensazioni non erano buone, ho sentito che le mie gambe non erano al meglio e ho avuto difficoltà da lì fino al traguardo. Purtroppo, intorno al chilometro 40, ho anche avuto una foratura anteriore che mi ha fatto perdere ulteriore tempo. A quel punto ho scelto di chiudere in maniera conservativa, senza forzare, per portare comunque a casa punti utili per la classifica generale di Coppa del Mondo".

Da segnalare infine il 39° posto assoluto di Andrea Candeago: per lui un buon balzo in avanti rispetto al 67° di Calpe. Una prestazione in crescita che conferma i progressi dell'atleta veneto.
"Nel complesso sabato non è stato un giorno positivo al cento per cento - commenta il team manager - "Abbiamo sfiorato la Top Ten sia con Diego che con Maria, ed è questo il rammarico più grande. Da Eskil ci aspettavamo qualcosa in più, ma la stagione è lunga e i punti conquistati da tutti e quattro i nostri atleti sono fondamentali per la classifica generale della HERO UCI World Cup Marathon".
Photo credits - Filippo Cantoni